Laura Frausin Guarino Book order (chronological)






Biblioteca Adelphi - 730: Il dottor Bergelon
- 195 pages
- 7 hours of reading
A seguito di un terribile errore medico di cui si sente responsabile, il dottor Elie Bergelon fugge. Dalle spiagge corse ad Anversa, scappa dalla moglie e dai figli che, pensa, lo giudicano; fugge dal marito della sfortunata donna morta durante il parto a causa sua, che ha giurato di vendicarsi; fugge da una vita segnata dalla mediocrità e dal fallimento... Ma il piccolo dottore imparerà che arriva sempre un momento in cui bisogna affrontare e espiare, e scoprirà che a volte certe punizioni sono peggiori della morte.
Marie qui louche
- 187 pages
- 7 hours of reading
Sylvie est capable de tout pour réussir. Marie la méprise et l'adore, la jalouse et la haie ... Marie est libre, toujours aussi pauvre, et prête à jouer son rôle d'âme damnée.
La scala di ferro
- 179 pages
- 7 hours of reading
Tutto era cominciato con una vertigine e un intenso calore alla gola. Dopo aver consultato vari medici, l'ultimo gli aveva consigliato di tenere un diario delle sue crisi, annotando anche ciò che sua moglie non mangiava. Così, tra le pagine di un libro, iniziò a spiarla, ascoltando le sue telefonate e cercando prove. A volte si sentiva in colpa per i suoi sospetti, considerando quanto si amavano. Altre volte, desiderava afferrarla per le spalle e chiederle la verità, ricordando i quindici anni trascorsi insieme, l'intimità condivisa e il loro letto come universo comune. Ma riuscirà mai a esprimere quella richiesta? In questo romanzo, dall'atmosfera hitchcockiana, l'autore delinea con inquietanti chiaroscuri la figura di una dark lady nella Parigi degli anni Cinquanta.
Biblioteca Adelphi - 631: Il pensionante
- 167 pages
- 6 hours of reading
Élie Nagéar non sapeva neanche come si chiamasse esattamente l'uomo che aveva ucciso a colpi di chiave inglese sul treno Bruxelles-Parigi. Sapeva solo che aveva con sé dieci mazzette di banconote, e che era olandese: tant'è che la sera prima, quando quel grosso personaggio ridanciano aveva cominciato a offrire champagne alle entraîneuse del night club, Sylvie lo aveva soprannominato Van der Coso. A Bruxelles, Élie contava di vendere certi tappeti bloccati alla dogana, ma l'affare era andato a monte, i soldi stavano per finire, e Sylvie aveva cominciato a trattarlo in modo sprezzante. Così, senza quasi rendersi conto di quel che faceva, aveva comprato la chiave inglese e aveva seguito l’olandese sul treno delle 00.33. Quando è tornato a Bruxelles, è stata Sylvie a prendere in mano la situazione e a decidere dove sarebbe andato a nascondersi: nella pensione per studenti tenuta da sua madre a Charleroi. A poco a poco, la casetta con le tendine bianche e i mattoni anneriti dalla polvere di carbone è diventata per Élie una sorta di bozzolo caldo e protettivo, da cui vorrebbe non uscire mai più. Ma che cosa accadrà quando la sorella di Sylvie, o qualcuno dei pensionanti, o la stessa affittacamere, che prova per lui una tenerezza quasi materna, comincerà a sospettare che l'assassino di cui parlano i giornali è proprio lui? O quando la polizia deciderà di interrogare Sylvie?
The History of Sexuality 3. The Care of the Self
- 288 pages
- 11 hours of reading
The third volume of Foucault's history of sexuality. A sociologist and historian of ideas, Foucault's other works include "Madness and Civilization", "The Archaeology of Knowledge", "The Birth of the Clinic" and "Discipline and Punish".
Classiques & Contemporains: Le Dieu du carnage - Texte intégral
- 112 pages
- 4 hours of reading
Deux couples, parents respectifs de deux collégiens, tentent de résoudre à l'amiable un conflit entre leurs enfants... Peu à peu, le vernis craque, et sous les apparences lisses, les passions se déchaînent et les deux couples finiront par s'entre-déchirer sous les hurlements de rire du public !
Gli Adelphi - 368: L'orologiaio di Everton
- 166 pages
- 6 hours of reading
«Ma cos’hanno i romanzi di Simenon, che ci rimangono incollati alle mani e non ci danno tregua fino all’ultima pagina? E perché ogni volta ci lasciano dentro un’amarezza strana, come se ci avessero portato in un punto dove non volevamo arrivare, che non volevamo conoscere? La risposta probabilmente sta nella profonda onestà intellettuale di Simenon, nella sua incapacità di mentire, di raccontarci la vita migliore di quello che è ... i suoi romanzi nascono dalla consapevolezza di ciò che veramente sono gli esseri umani, di quali forze segrete li muovono, e di quanto provano inutilmente a dimenticare la propria implacabile sostanza. Una conferma arriva da questo romanzo del 1954, L’orologiaio di Everton ». Marco Lodoli
Due
- 237 pages
- 9 hours of reading
«Diceva bene il primo editore francese di Irène Némirovsky, che questo romanzo, il suo “primo d'amore”, era bello almeno quanto il celeberrimo David Golder. Forse è più bello. Ha una vena nuova, per nulla ironica, ma ugualmente dura, raffinata, indagatrice, ha un timbro esclusivamente femminile, questo romanzo magnifico sull'essere in due. I giovani reduci della prima guerra mondiale, tornando a casa, “accusano” quella guerra ormai finita, nei fasti di una Parigi che vuole rinascere, ma non possono dimenticare il fango delle trincee. Sono loro i veri protagonisti di queste relazioni strane, sghembe, eppure così comprensibili, così moderne per essere ambientate negli anni Venti ... Un capolavoro di psicologia e sociologia, imbarazzante per la sua verità dispiegata. Una penna magnifica, un libro imprescindibile». Valeria Parrella
All Our Worldly Goods
- 288 pages
- 11 hours of reading
Taut, evocative and beautifully paced, All Our Worldly Goods points up with heartbreaking detail and clarity how close were those two wars, how history repeated itself, tragically, shockingly...
Le campane di Bicêtre
- 261 pages
- 10 hours of reading
Quando René Maugras, direttore di un importante quotidiano parigino, riprende conoscenza in ospedale, ha solo vaghi ricordi della serata precedente, trascorsa a cena con amici influenti. Dopo un momento di assenza, scopre di essere stato trovato privo di sensi. I medici lo rassicurano sulla sua guarigione, ma a lui non importa. La sua mente è affollata da pensieri e ricordi, e una domanda emerge: «A che scopo?». Si interroga sul significato della sua vita e del suo status di persona importante, riflettendo sul suo operato e sul perché abbia faticato tanto per raggiungere il successo. Mentre medici, infermieri, amici e familiari si chiedono cosa stia pensando, Maugras, con una lucidità disarmante, compie un bilancio della sua esistenza. Si sofferma in particolare sulla sua relazione con la moglie Lina, che per lui è diventata quasi estranea e che sta lottando contro l’alcolismo. La sua introspezione lo porta a confrontarsi con la realtà della sua vita e delle sue scelte, rivelando un profondo senso di solitudine e disillusione.
Ritratti: La vita di Čechov
- 192 pages
- 7 hours of reading
Cresciuto in una famiglia di umili origini, sovrastato da un padre autoritario, l’infanzia di Anton Cechov ha segnato profondamente tutta la sua esistenza e la sua intera opera. Un’infanzia “senza infanzia”, come disse lui stesso, vissuta con la consapevolezza di una condizione miserabile e nel terrore della violenza. In una lettera a un amico scrisse: “Mio padre cominciò a educarmi, o più semplicemente a picchiarmi, quando non avevo ancora cinque anni. Ogni mattina, al risveglio, il mio primo pensiero era: oggi sarò picchiato?”. Eppure, le sue opere rivelano una nostalgia dell’innocenza, un desiderio di ritrarre l’umanità sofferente, la capacità di tenere uniti il sublime e il mistero. Irène Némirovsky è sempre stata affascinata dalla figura di Cechov, che era morto un anno prima della sua nascita. L’autore di Zio Vanja era un suo riferimento costante. Nelle sue riflessioni, nelle sue ricerche di significato, è all’opera del grande scrittore russo che la Némirovsky chiedeva le risposte. La vita di Čechov è anche un saggio sulla letteratura russa, una riflessione di immenso valore sui fili che legano Čechov, Tolstoj e Gorkij, e un sigillo che l’autrice francese ha voluto mettere sull’incontro tra due anime stranamente vicine.
Le Inchieste di Maigret - 271: Maigret e la giovane morta
- 163 pages
- 6 hours of reading
«Maigret non voleva ammetterlo, ma quello che lo lasciava più perplesso era il volto della vittima. Per il momento, ne conosceva un solo profilo. Che fossero le contusioni a darle quell’espressione imbronciata? Sembrava una bambina, una bambina di cattivo umore. I capelli scuri, morbidissimi, buttati indietro, erano naturalmente ondulati. Sotto la pioggia, il trucco si era un po’ sciolto, e questo, anziché invecchiarla o imbruttirla, la rendeva ancora più giovane e attraente».
Hector Loursat, a lawyer in the small town of Moulins, has lived as a drunken recluse since his wife left him eighteen years previously. Unmoored from society and estranged from his daughter, he shuts himself away, numbed by endless bottles of burgundy. But when a dead man is found in his house one night, the resulting police investigation unearths secrets that shake the town - and Loursat's isolation - to the core. No longer able to ignore the world, he emerges to take on the murder case himself and confront the lives of Moulins' by-ways and back streets. In the progressive break-down of Loursat's self-imposed isolation, Simenon brilliantly depicts the psychology of loneliness and a man's tortured re-engagement with humanity and its darkest acts.
Le inchieste di Maigret - 154: Le vacanze di Maigret
- 174 pages
- 7 hours of reading
In quale momento della giornata avevano potuto infilargli quel foglietto in tasca, nella tasca sinistra della giacca? Era un foglietto qualunque, di carta lucida a quadretti, probabilmente una pagina strappata da un blocchetto. Le parole erano scritte a matita, e la scrittura, regolare, gli sembrava femminile. «Per pietà, chieda di vedere la malata del 15». Niente firma. Solo quelle parole. Dunque: la cartolina della moglie se l’era infilata nella tasca sinistra. Era già lì, il foglietto? Possibilissimo, perché non aveva spinto la mano fino in fondo. Ma dopo, quando aveva imbucato la cartolina nella cassetta delle lettere di fronte al mercato? Due paroline, soprattutto, lo irritavano: «per pietà». Perché «per pietà»? Se qualcuno voleva parlargli, poteva dirlo, semplicemente. Non era mica il papa, lui. Chiunque era libero di rivolgergli la parola.
Biblioteca Adelphi - 376: Il viaggiatore del giorno dei Morti
- 271 pages
- 10 hours of reading
Con un cappotto troppo lungo e un incongruo berretto di pelliccia sulla testa, il volto pallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca, alla vigilia del giorno dei Morti, alla Rochelle da un cargo proveniente da Trondheim. Scoprirà di essere l’erede del vasto patrimonio dello zio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scoprirà anche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili della città, riuniti in un sinistro sindacato. Più esattamente: teneva i loro segreti in una cassaforte di cui nessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale fra il giovane straniero, che tutti vorrebbero docile e sprovveduto, e i vari potenti del luogo, attaccati a un ordine delle cose che deve rimanere intatto. Ma il giovane pallido ha una precisa percezione dei trabocchetti che si aprono a ogni suo passo in quell’inferno di provincia. E una tenace determinazione lo spinge a salvarsi. Così riuscirà anche a trovare, nel terrorizzante groviglio che lo avvolge, il filo di una imprevedibile, perfetta storia d’amore.
Three Bedrooms in Manhattan
- 192 pages
- 7 hours of reading
A recently divorced actor and a no less lonely woman meet by chance in a New York diner. The city - its bars, its cheap motels and its rented rooms - becomes the cinematic setting of the couple's escalating and mysterious relationship. A move against desperation and drift, their affair nevertheless glows with an urgent and compulsive romance. Georges Simenon was one of the most popular twentieth-century novelists. Three Bedrooms in Manhattan - closely based on the story of his own meeting with his second wife - is his most passionate and revealing work.
The Hatter's Ghosts
- 208 pages
- 8 hours of reading
Nobody mentioned the victims, or the terror that had gripped the town. For the last twenty days it had rained and between the usual quiet conversations and card games, only the trickle of water and the air of cold fear could be detected. A serial killer stalks La Rochelle's cobbled streets - and by the most unfortunate of occurrences, Kachoudas, a poor timid tailor and a newcomer to the town, knows exactly who it is... One of Georges Simenon's darkest novels, The Hatter's Ghosts is a riveting portrait of murder and subterfuge, at once a cat and mouse thriller and an acute physiological study of the criminal imagination.
This international bestseller has been translated into 26 languages and is the first work to win both of France's top literary honors. "A masterpiece. . . . Makine belongs on the shelf of world literature--between Lermontov and Nabokov, a few volumes down from Proust".--"The Atlanta Journal".
Biblioteca Adelphi - 312: La morte di Belle
- 176 pages
- 7 hours of reading
In un lindo cottage di una tranquilla cittadina americana, una ragazza diciottenne, Belle Sherman, viene uccisa. Quella sera, casualmente, il professor Spencer Ashby – che ospitava la giovane, figlia di un’amica della moglie – era rimasto solo in casa con lei. Questa circostanza fa di Ashby il principale indiziato del delitto, e a poco a poco la scuola in cui insegna, la piccola comunità puritana, «i giusti», cominciano a guardarlo con sospetto, a trovarlo «diverso», a isolarlo. È quanto basta per far riaffiorare in lui antichi turbamenti, fantasie sessuali, un disordine interiore che, dopo anni di vita senza scosse, credeva sopito, represso. Il coroner incalza con i suoi interrogatori, e il precario equilibrio del professore si sfalda. Un’altra realtà verrà fuori, dal guscio dell’orrore. La morte di Belle è, nell’opera di Simenon, uno dei grandi romanzi dell’ossessione: ossessione di essere guardati dal di fuori, giudicati, costretti dagli altri a essere qualcosa – anche un assassino. La morte di Belle apparve per la prima volta nel 1952.
La vita materiale
- 160 pages
- 6 hours of reading
Libro singolare e straordinario, "La vita materiale" è molto probabilmente uno dei modi migliori per avvicinarsi alla imponente figura di Marguerite Duras (1914-1996). Lungo le sue pagine troviamo il suo essere più autentico, le sue umane debolezze che sono al tempo stesso le sue forze, il suo sguardo particolare e sempre stimolante sull'amore, sugli uomini (etero e omosessuali), sulla casa, sulla donna e il suo valore, sul cinema, sulla scrittura, sull'alcol..., tutto ciò che ha costituito in definitiva la sua esistenza, la "vita materiale" che dà titolo al volume. Contestualizzata dalle preziose annotazioni che accompagnano discretamente il suo discorso, l'opera, sotto la sua apparente modestia, finisce per rivelarsi, per la sua autenticità e il suo spessore, come una delle maggiori creazioni dell'autrice.












