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Laura Frausin Guarino

    All Our Worldly Goods
    La scala di ferro
    Jezebel
    The Strangers in the House
    Le campane di Bicêtre
    Due
    • Due

      • 237 pages
      • 9 hours of reading

      «Diceva bene il primo editore francese di Irène Némirovsky, che questo romanzo, il suo “primo d'a­mo­re”, era bello almeno quanto il celeberrimo David Golder. Forse è più bello. Ha una vena nuova, per nulla ironica, ma ugualmente dura, raffi­nata, indagatrice, ha un timbro esclusivamente femminile, questo romanzo magnifico sull'essere in due. I giovani reduci della prima guerra mondiale, tornando a casa, “accusano” quella guerra ormai finita, nei fasti di una Parigi che vuole rinascere, ma non possono dimenticare il fango delle trincee. Sono loro i veri protagonisti di queste relazioni strane, sghembe, eppure così comprensibili, così moderne per essere ambientate negli anni Venti ... Un capolavoro di psicologia e sociologia, imbarazzante per la sua verità dispiegata. Una penna magnifica, un libro imprescindibile». Valeria Parrella

      Due
      5.0
    • Le campane di Bicêtre

      • 261 pages
      • 10 hours of reading

      Quando René Maugras, direttore di un importante quotidiano parigino, riprende conoscenza in ospedale, ha solo vaghi ricordi della serata precedente, trascorsa a cena con amici influenti. Dopo un momento di assenza, scopre di essere stato trovato privo di sensi. I medici lo rassicurano sulla sua guarigione, ma a lui non importa. La sua mente è affollata da pensieri e ricordi, e una domanda emerge: «A che scopo?». Si interroga sul significato della sua vita e del suo status di persona importante, riflettendo sul suo operato e sul perché abbia faticato tanto per raggiungere il successo. Mentre medici, infermieri, amici e familiari si chiedono cosa stia pensando, Maugras, con una lucidità disarmante, compie un bilancio della sua esistenza. Si sofferma in particolare sulla sua relazione con la moglie Lina, che per lui è diventata quasi estranea e che sta lottando contro l’alcolismo. La sua introspezione lo porta a confrontarsi con la realtà della sua vita e delle sue scelte, rivelando un profondo senso di solitudine e disillusione.

      Le campane di Bicêtre
      3.9
    • Hector Loursat, a lawyer in the small town of Moulins, has lived as a drunken recluse since his wife left him eighteen years previously. Unmoored from society and estranged from his daughter, he shuts himself away, numbed by endless bottles of burgundy. But when a dead man is found in his house one night, the resulting police investigation unearths secrets that shake the town - and Loursat's isolation - to the core. No longer able to ignore the world, he emerges to take on the murder case himself and confront the lives of Moulins' by-ways and back streets. In the progressive break-down of Loursat's self-imposed isolation, Simenon brilliantly depicts the psychology of loneliness and a man's tortured re-engagement with humanity and its darkest acts.

      The Strangers in the House
      3.9
    • A stunning novel about mothers and daughters, about vengeance, and an aging, still beautiful woman on trial for shooting her lover. In a French courtroom, the trial of a woman is taking place. Gladys Eysenach is no longer young, but she remains striking, elegant, cold. She is accused of shooting dead her much-younger lover. As the witnesses take the stand and the case unfolds, Gladys relives fragments of her past: her childhood, her absent father, her marriage, her turbulent relationship with her daughter, her decline, and then the final irrevocable act. With the depth of insight and pitiless compassion we have come to expect from the acclaimed author of Suite Francaise, Irene Nemirovsky shows us the soul of a desperate woman obsessed with her lost youth.

      Jezebel
      3.9
    • La scala di ferro

      • 179 pages
      • 7 hours of reading

      Tutto era cominciato con una vertigine e un intenso calore alla gola. Dopo aver consultato vari medici, l'ultimo gli aveva consigliato di tenere un diario delle sue crisi, annotando anche ciò che sua moglie non mangiava. Così, tra le pagine di un libro, iniziò a spiarla, ascoltando le sue telefonate e cercando prove. A volte si sentiva in colpa per i suoi sospetti, considerando quanto si amavano. Altre volte, desiderava afferrarla per le spalle e chiederle la verità, ricordando i quindici anni trascorsi insieme, l'intimità condivisa e il loro letto come universo comune. Ma riuscirà mai a esprimere quella richiesta? In questo romanzo, dall'atmosfera hitchcockiana, l'autore delinea con inquietanti chiaroscuri la figura di una dark lady nella Parigi degli anni Cinquanta.

      La scala di ferro
      3.8
    • All Our Worldly Goods

      • 288 pages
      • 11 hours of reading

      Taut, evocative and beautifully paced, All Our Worldly Goods points up with heartbreaking detail and clarity how close were those two wars, how history repeated itself, tragically, shockingly...

      All Our Worldly Goods
      3.8
    • Il dio del massacro

      • 91 pages
      • 4 hours of reading

      Fin dalle primissime battute di questa commedia al tempo stesso esilarante e feroce appare chiaro perché Roman Polanski abbia deciso di portarla sullo schermo – e perché attori come Isabelle Huppert, Ralph Fiennes e James Gandolfini abbiano voluto interpretarla a teatro. Poche volte, infatti, un autore è stato capace di squarciare con altrettanto soave crudeltà i veli destinati a ricoprire la costitutiva barbarie della creatura umana. Nel lindo, assennato salotto borghese in cui due coppie di genitori si incontrano per cercare di risolvere, da persone adulte e civili quali essi ritengono di essere, una questione in fondo di poco conto (una lite scoppiata ai giardinetti tra i rispettivi figli), vediamo sgretolarsi a poco a poco le maschere di benevolenza, tolleranza, buona creanza, e di correttezza politica, apertura mentale, dirittura morale; e sotto quelle maschere apparire il ghigno del nume efferato e oscuro che ci governa sin dalla notte dei tempi: il dio del massacro, appunto. Con uno humour corrosivo e una sorta di noncurante cinismo (e senza mai assumere il tono del moralista), in una lingua volutamente media, che sfodera tutto il suo micidiale potere, Yasmina Reza costruisce un brillante psicodramma, porgendo allo spettatore (e al lettore) uno specchio deformante nel quale scoprirà, non senza un acido imbarazzo, qualcosa che lo riguarda molto da vicino.

      Il dio del massacro
      3.8
    • Three Bedrooms in Manhattan

      • 192 pages
      • 7 hours of reading

      A recently divorced actor and a no less lonely woman meet by chance in a New York diner. The city - its bars, its cheap motels and its rented rooms - becomes the cinematic setting of the couple's escalating and mysterious relationship. A move against desperation and drift, their affair nevertheless glows with an urgent and compulsive romance. Georges Simenon was one of the most popular twentieth-century novelists. Three Bedrooms in Manhattan - closely based on the story of his own meeting with his second wife - is his most passionate and revealing work.

      Three Bedrooms in Manhattan
      3.5
    • Con un cappotto troppo lungo e un incongruo berretto di pelliccia sulla testa, il volto pallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca, alla vigilia del giorno dei Morti, alla Rochelle da un cargo proveniente da Trondheim. Scoprirà di essere l’erede del vasto patrimonio dello zio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scoprirà anche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili della città, riuniti in un sinistro sindacato. Più esattamente: teneva i loro segreti in una cassaforte di cui nessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale fra il giovane straniero, che tutti vorrebbero docile e sprovveduto, e i vari potenti del luogo, attaccati a un ordine delle cose che deve rimanere intatto. Ma il giovane pallido ha una precisa percezione dei trabocchetti che si aprono a ogni suo passo in quell’inferno di provincia. E una tenace determinazione lo spinge a salvarsi. Così riuscirà anche a trovare, nel terrorizzante groviglio che lo avvolge, il filo di una imprevedibile, perfetta storia d’amore.

      Biblioteca Adelphi - 376: Il viaggiatore del giorno dei Morti
    • «Maigret non voleva ammetterlo, ma quello che lo lasciava più perplesso era il volto della vittima. Per il momento, ne conosceva un solo profilo. Che fossero le contusioni a darle quell’espressione imbronciata? Sembrava una bambina, una bambina di cattivo umore. I capelli scuri, morbidissimi, buttati indietro, erano naturalmente ondulati. Sotto la pioggia, il trucco si era un po’ sciolto, e questo, anziché invecchiarla o imbruttirla, la rendeva ancora più giovane e attraente».

      Le Inchieste di Maigret - 271: Maigret e la giovane morta