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Laura Frausin Guarino

    Le campane di Bicêtre
    All Our Worldly Goods
    Gli Adelphi - 368: L'orologiaio di Everton
    La scala di ferro
    The History of Sexuality 3. The Care of the Self
    I Narratori - 348: La vita materiale
    • The third volume of Foucault's history of sexuality. A sociologist and historian of ideas, Foucault's other works include "Madness and Civilization", "The Archaeology of Knowledge", "The Birth of the Clinic" and "Discipline and Punish".

      The History of Sexuality 3. The Care of the Self
      4.1
    • La scala di ferro

      • 179 pages
      • 7 hours of reading

      Tutto era cominciato con una vertigine e un intenso calore alla gola. Dopo aver consultato vari medici, l'ultimo gli aveva consigliato di tenere un diario delle sue crisi, annotando anche ciò che sua moglie non mangiava. Così, tra le pagine di un libro, iniziò a spiarla, ascoltando le sue telefonate e cercando prove. A volte si sentiva in colpa per i suoi sospetti, considerando quanto si amavano. Altre volte, desiderava afferrarla per le spalle e chiederle la verità, ricordando i quindici anni trascorsi insieme, l'intimità condivisa e il loro letto come universo comune. Ma riuscirà mai a esprimere quella richiesta? In questo romanzo, dall'atmosfera hitchcockiana, l'autore delinea con inquietanti chiaroscuri la figura di una dark lady nella Parigi degli anni Cinquanta.

      La scala di ferro
      3.9
    • «Ma cos’hanno i romanzi di Simenon, che ci rimangono incollati alle mani e non ci danno tregua fino all’ultima pagina? E perché ogni volta ci lasciano dentro un’amarezza strana, come se ci avessero portato in un punto dove non volevamo arrivare, che non volevamo conoscere? La risposta probabilmente sta nella profonda onestà intellettuale di Simenon, nella sua incapacità di mentire, di raccontarci la vita migliore di quello che è ... i suoi romanzi nascono dalla consapevolezza di ciò che veramente sono gli esseri umani, di quali forze segrete li muovono, e di quanto provano inutilmente a dimenticare la propria implacabile sostanza. Una conferma arriva da questo romanzo del 1954, L’orologiaio di Everton ». Marco Lodoli

      Gli Adelphi - 368: L'orologiaio di Everton
      3.9
    • All Our Worldly Goods

      • 288 pages
      • 11 hours of reading

      Taut, evocative and beautifully paced, All Our Worldly Goods points up with heartbreaking detail and clarity how close were those two wars, how history repeated itself, tragically, shockingly...

      All Our Worldly Goods
      4.0
    • Le campane di Bicêtre

      • 261 pages
      • 10 hours of reading

      Quando René Maugras, direttore di un importante quotidiano parigino, riprende conoscenza in ospedale, ha solo vaghi ricordi della serata precedente, trascorsa a cena con amici influenti. Dopo un momento di assenza, scopre di essere stato trovato privo di sensi. I medici lo rassicurano sulla sua guarigione, ma a lui non importa. La sua mente è affollata da pensieri e ricordi, e una domanda emerge: «A che scopo?». Si interroga sul significato della sua vita e del suo status di persona importante, riflettendo sul suo operato e sul perché abbia faticato tanto per raggiungere il successo. Mentre medici, infermieri, amici e familiari si chiedono cosa stia pensando, Maugras, con una lucidità disarmante, compie un bilancio della sua esistenza. Si sofferma in particolare sulla sua relazione con la moglie Lina, che per lui è diventata quasi estranea e che sta lottando contro l’alcolismo. La sua introspezione lo porta a confrontarsi con la realtà della sua vita e delle sue scelte, rivelando un profondo senso di solitudine e disillusione.

      Le campane di Bicêtre
      3.9
    • The Hatter's Ghosts

      • 208 pages
      • 8 hours of reading

      Nobody mentioned the victims, or the terror that had gripped the town. For the last twenty days it had rained and between the usual quiet conversations and card games, only the trickle of water and the air of cold fear could be detected. A serial killer stalks La Rochelle's cobbled streets - and by the most unfortunate of occurrences, Kachoudas, a poor timid tailor and a newcomer to the town, knows exactly who it is... One of Georges Simenon's darkest novels, The Hatter's Ghosts is a riveting portrait of murder and subterfuge, at once a cat and mouse thriller and an acute physiological study of the criminal imagination.

      The Hatter's Ghosts
      3.9
    • Deux couples, parents respectifs de deux collégiens, tentent de résoudre à l'amiable un conflit entre leurs enfants... Peu à peu, le vernis craque, et sous les apparences lisses, les passions se déchaînent et les deux couples finiront par s'entre-déchirer sous les hurlements de rire du public !

      Classiques & Contemporains: Le Dieu du carnage - Texte intégral
      3.9
    • La porta

      • 145 pages
      • 6 hours of reading

      Come in molte vecchie case del quartiere, le finestre, alte e strette, scendevano fino a trenta centimetri dal pavimento e arabeschi in ferro battuto sostenevano la barra d'appoggio. È attraverso questi arabeschi che Foy, dalla sua sedia, seguiva più o meno consapevolmente le andate e ritorni della strada. Frunse le sopracciglia quando vide la piccola auto blu del Dr. Aubonne girare l'angolo di rue des Francs-Bourgeois, immettersi in rue de Turenne e, attraversando la carreggiata in obliquo, fermarsi dietro il camion della cartoleria Herbiveaux.

      La porta
      3.9
    • Con un cappotto troppo lungo e un incongruo berretto di pelliccia sulla testa, il volto pallido e febbrile, un giovane sconosciuto sbarca, alla vigilia del giorno dei Morti, alla Rochelle da un cargo proveniente da Trondheim. Scoprirà di essere l’erede del vasto patrimonio dello zio, un uomo a lui ignoto, che è vissuto in una feroce solitudine. E scoprirà anche che suo zio teneva in pugno tutti i ricchi notabili della città, riuniti in un sinistro sindacato. Più esattamente: teneva i loro segreti in una cassaforte di cui nessuno ora conosce la combinazione. Comincia così una partita mortale fra il giovane straniero, che tutti vorrebbero docile e sprovveduto, e i vari potenti del luogo, attaccati a un ordine delle cose che deve rimanere intatto. Ma il giovane pallido ha una precisa percezione dei trabocchetti che si aprono a ogni suo passo in quell’inferno di provincia. E una tenace determinazione lo spinge a salvarsi. Così riuscirà anche a trovare, nel terrorizzante groviglio che lo avvolge, il filo di una imprevedibile, perfetta storia d’amore.

      Biblioteca Adelphi - 376: Il viaggiatore del giorno dei Morti
      3.8
    • A stunning novel about mothers and daughters, about vengeance, and an aging, still beautiful woman on trial for shooting her lover. In a French courtroom, the trial of a woman is taking place. Gladys Eysenach is no longer young, but she remains striking, elegant, cold. She is accused of shooting dead her much-younger lover. As the witnesses take the stand and the case unfolds, Gladys relives fragments of her past: her childhood, her absent father, her marriage, her turbulent relationship with her daughter, her decline, and then the final irrevocable act. With the depth of insight and pitiless compassion we have come to expect from the acclaimed author of Suite Francaise, Irene Nemirovsky shows us the soul of a desperate woman obsessed with her lost youth.

      Jezebel
      3.8
    • Due

      • 237 pages
      • 9 hours of reading

      «Diceva bene il primo editore francese di Irène Némirovsky, che questo romanzo, il suo “primo d'a­mo­re”, era bello almeno quanto il celeberrimo David Golder. Forse è più bello. Ha una vena nuova, per nulla ironica, ma ugualmente dura, raffi­nata, indagatrice, ha un timbro esclusivamente femminile, questo romanzo magnifico sull'essere in due. I giovani reduci della prima guerra mondiale, tornando a casa, “accusano” quella guerra ormai finita, nei fasti di una Parigi che vuole rinascere, ma non possono dimenticare il fango delle trincee. Sono loro i veri protagonisti di queste relazioni strane, sghembe, eppure così comprensibili, così moderne per essere ambientate negli anni Venti ... Un capolavoro di psicologia e sociologia, imbarazzante per la sua verità dispiegata. Una penna magnifica, un libro imprescindibile». Valeria Parrella

      Due
      3.7
    • «Maigret non voleva ammetterlo, ma quello che lo lasciava più perplesso era il volto della vittima. Per il momento, ne conosceva un solo profilo. Che fossero le contusioni a darle quell’espressione imbronciata? Sembrava una bambina, una bambina di cattivo umore. I capelli scuri, morbidissimi, buttati indietro, erano naturalmente ondulati. Sotto la pioggia, il trucco si era un po’ sciolto, e questo, anziché invecchiarla o imbruttirla, la rendeva ancora più giovane e attraente».

      Le Inchieste di Maigret - 271: Maigret e la giovane morta
      3.7
    • In un lindo cottage di una tranquilla cittadina americana, una ragazza diciottenne, Belle Sherman, viene uccisa. Quella sera, casualmente, il professor Spencer Ashby – che ospitava la giovane, figlia di un’amica della moglie – era rimasto solo in casa con lei. Questa circostanza fa di Ashby il principale indiziato del delitto, e a poco a poco la scuola in cui insegna, la piccola comunità puritana, «i giusti», cominciano a guardarlo con sospetto, a trovarlo «diverso», a isolarlo. È quanto basta per far riaffiorare in lui antichi turbamenti, fantasie sessuali, un disordine interiore che, dopo anni di vita senza scosse, credeva sopito, represso. Il coroner incalza con i suoi interrogatori, e il precario equilibrio del professore si sfalda. Un’altra realtà verrà fuori, dal guscio dell’orrore. La morte di Belle è, nell’opera di Simenon, uno dei grandi romanzi dell’ossessione: ossessione di essere guardati dal di fuori, giudicati, costretti dagli altri a essere qualcosa – anche un assassino. La morte di Belle apparve per la prima volta nel 1952.

      Biblioteca Adelphi - 312: La morte di Belle
      3.6
    • Biblioteca Adelphi - 631: Il pensionante

      • 167 pages
      • 6 hours of reading

      Élie Nagéar non sapeva neanche come si chiamasse esattamente l'uomo che aveva ucciso a colpi di chiave inglese sul treno Bruxelles-Parigi. Sapeva solo che aveva con sé dieci mazzette di banconote, e che era olandese: tant'è che la sera prima, quando quel grosso personaggio ridanciano aveva cominciato a offrire champagne alle entraîneuse del night club, Sylvie lo aveva soprannominato Van der Coso. A Bruxelles, Élie contava di vendere certi tappeti bloccati alla doga­na, ma l'affare era andato a monte, i soldi stavano per finire, e Sylvie aveva cominciato a trattarlo in modo sprezzante. Così, senza quasi rendersi conto di quel che faceva, aveva comprato la chiave inglese e aveva seguito l’olandese sul treno delle 00.33. Quando è tornato a Bruxelles, è stata Sylvie a prendere in mano la situazione e a decidere dove sarebbe andato a nascondersi: nella pensione per studenti tenuta da sua madre a Charleroi. A poco a poco, la casetta con le tendine bian­che e i mattoni anneriti dalla polvere di carbone è diventata per Élie una sorta di bozzolo caldo e protettivo, da cui vorrebbe non uscire mai più. Ma che cosa accadrà quando la sorella di Sylvie, o qualcuno dei pensionanti, o la stessa affittaca­me­re, che prova per lui una tenerezza quasi materna, comincerà a sospettare che l'assassino di cui parlano i giornali è proprio lui? O quando la polizia deciderà di interrogare Sylvie?

      Biblioteca Adelphi - 631: Il pensionante
      3.6
    • Hector Loursat, a lawyer in the small town of Moulins, has lived as a drunken recluse since his wife left him eighteen years previously. Unmoored from society and estranged from his daughter, he shuts himself away, numbed by endless bottles of burgundy. But when a dead man is found in his house one night, the resulting police investigation unearths secrets that shake the town - and Loursat's isolation - to the core. No longer able to ignore the world, he emerges to take on the murder case himself and confront the lives of Moulins' by-ways and back streets. In the progressive break-down of Loursat's self-imposed isolation, Simenon brilliantly depicts the psychology of loneliness and a man's tortured re-engagement with humanity and its darkest acts.

      The Strangers in the House
      3.6
    • A seguito di un terribile errore medico di cui si sente responsabile, il dottor Elie Bergelon fugge. Dalle spiagge corse ad Anversa, scappa dalla moglie e dai figli che, pensa, lo giudicano; fugge dal marito della sfortunata donna morta durante il parto a causa sua, che ha giurato di vendicarsi; fugge da una vita segnata dalla mediocrità e dal fallimento... Ma il piccolo dottore imparerà che arriva sempre un momento in cui bisogna affrontare e espiare, e scoprirà che a volte certe punizioni sono peggiori della morte.

      Biblioteca Adelphi - 730: Il dottor Bergelon
      3.5
    • Three Bedrooms in Manhattan

      • 192 pages
      • 7 hours of reading

      A recently divorced actor and a no less lonely woman meet by chance in a New York diner. The city - its bars, its cheap motels and its rented rooms - becomes the cinematic setting of the couple's escalating and mysterious relationship. A move against desperation and drift, their affair nevertheless glows with an urgent and compulsive romance. Georges Simenon was one of the most popular twentieth-century novelists. Three Bedrooms in Manhattan - closely based on the story of his own meeting with his second wife - is his most passionate and revealing work.

      Three Bedrooms in Manhattan
      3.4