Le ossa di Satana
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Anno Domini 1654. I dogmi sono il fondamento della supremazia della Chiesa e devono rimanere inattaccabili. L’Inquisizione vigila e perquisisce i recessi del mondo per evitare che anche il più piccolo dubbio si insinui nelle coscienze. Quando in un villaggio della Provenza vengono scoperte ossa di enormi dimensioni, non appartenenti a nessuna specie conosciuta, il Vaticano trema. Le spiegazioni contraddicono la Bibbia, in particolare quella che suggerisce si tratti delle ossa di Satana. Se il diavolo fosse morto, a chi attribuire i mali del mondo se non a Dio stesso? Lavorel, esperto di gigantologia, arriva con il suo allievo Zenone, un medico ateo e illuminato, accusato di eresia e in fuga da Parigi. Zenone non vede nulla di ultraterreno in quelle ossa e cerca di dimostrarlo, rischiando perché una soluzione razionale spaventa la Chiesa quanto una soprannaturale. Insieme alla bella Agnese, esperta di erbe e sospettata di stregoneria, Zenone affronta pericoli e il giudizio dell’Inquisizione per scoprire la verità. In un’epoca di superstizione, la scienza si muove sul filo del rasoio, in una lotta insidiosa tra fede e ragione, tra interrogatori, roghi e tentativi di mettere a tacere le verità scomode.

