Carlo Emilio Gadda was an Italian writer and poet renowned for his masterful manipulation of language. His work is celebrated for its innovative approach, weaving elements of dialects, technical jargon, and wordplay into standard Italian prose. As a practicing engineer, Gadda harbored a complex relationship with his profession, a trait reflected in the precision and detail found within his literary creations, earning comparisons to authors of a scientific bent. His distinctive style, which critiques bourgeois values through linguistic dissonance, renders his writing unique and provocative.
Un padre animato dalla passione per i campi e la salubrità dell'aria ma inetto e spropositato, una madre virtuosa e colta ma incline alla bottiglia, tre figli spauriti e malvestiti – la «cara famiglia», insomma –, e soprattutto una casa dissennata nell'avita Brianza, tra nubifragi di mosche, orde di lucertole e le «gutturazioni pleistoceniche» dei locali. Una casa che diventerà, nella Cognizione del dolore, l'epicentro di tutte le nevrosi.
«Più che l'analisi d'un affetto, che il racconto di una passione d'amore, io faccio forse qui la diagnosi di una malattia. Quell'amore io non l'ho sentito, l'ho subito.» Tale, al protagonista di questo romanzo di Igino Ugo Tarchetti (1839-1869), esponente di spicco del movimento letterario della scapigliatura morto a soli trent'anni, appare la sua vicenda con Fosca, donna di straordinaria bruttezza e insieme di intenso fascino. La vicenda si snoda in un singolare gioco di specchi, di parallelismi rovesciati: Giorgio e Clara, Fosca e il marito, Fosca e Giorgio riprendono e rivivono, capovolgendola, mutandone i ruoli reciproci, un'unica storia, in un susseguirsi di variazioni sul tema di un amore che ha bagliori vampireschi, quando uno dei due elementi della coppia divora la vita dell'altro per infondergli il suo inquieto malessere, il suo senso di morte. E a fare da sfondo, da controcanto a questo intrecciarsi di storie di inquietante modernità, l'immobile vita di guarnigione di una cittadina dell'Ottocento, dove le acque morte della consuetudine si richiudono sull'irrisolto groviglio di passioni e di sentimenti.
Römer erzählen von ihrer Stadt. In atmosphärischen Geschichten schildern sie den Alltag in Rom jenseits des "dolce vita". Gewitzte Gauner, sibyllinische Näherinnen und trickreiche Fischhändler führen die Kunst des Lebens und Überlebens vor in dieser Stadt voll ungestümer Vitalität.
«Dopo I promessi sposi , non esiste, nella letteratura italiana, nessuna rappresentazione d'una città così ricca, complessa, variegata, sonora come nella bellissima L'Adalgisa . Come in Manzoni, la città è Milano: la storia, la società, la psicologia, la cultura, i costumi, i riti, la lingua, l'esistenza quotidiana di Milano, di cui Gadda vuole rappresentare la totalità enciclopedica. Niente deve sfuggire al suo sguardo onnicomprensivo di storico-entomologo-mineralogista: nemmeno il minimo frammento o la minima possibilità ... La sua Milano era quella moderna: tra la fine dell'Ottocento e il 1940; la Milano degli anni in cui scriveva febbrilmente romanzi destinati a rimanere incompiuti. Malgrado lo sguardo satirico, aveva per quella città un affetto senza limiti. Amava il suo senso di gruppo, l'affettuosità sincera e recitata, “la festevolezza e allegria squillanti”, la bonomia un po' sciocca, il moralismo spesso grottesco, la velocità in tutte le occasioni della vita, l'intraprendenza, il buon senso a volte assurdo, un vago alone di demenza e, soprattutto, una vocalità femminile che nessun freno poteva arrestare». Pietro Citati
Carlo Emilio Gadda beschreibt in "Vier Töchter - und jede eine Königin" seine Mailänder Erlebnisse in lebendigen Skizzen. Das Werk bietet einen Einblick in die Stadt und ihre Menschen durch Gaddas einzigartige Perspektive.
Wenige Jahre vor seinem Tod stimmte Carlo Emilio Gadda (1893 - 1973) der
Veröffentlichung seines ersten in den Jahren 1928 und 1929 sorgfältig
erarbeiteten, jedoch unvollendet gebliebenen Romans zu. Es ist eine Geschichte
aus dem ersten Weltkrieg, deren drei Schlußkapitel der Autor noch geschrieben,
aber nicht mehr in das Romanganze integriert hat.
Diese neu übersetzten Erzählungen zeigen "den Vater der modernen italienischen Literatur" als ironischen Beobachter einer bürgerlichen Welt, deren Verwicklungen er die Kunst seines 'Makkaroni-Stils' entgegensetzt.