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Mauro Corona

    August 9, 1950

    Mauro Corona is celebrated for his ability to weave together art, nature, and writing. His creations, whether sculptures in wood or his literary works, often draw inspiration from his profound connection to the mountains and wild landscapes. Through a distinctive style and potent language, he shares his perspective on life, its challenges, and its inherent beauty. His writing reflects both his physical prowess as a mountaineer and his sensitivity as an artist.

    Oscar Bestsellers: Una lacrima color turchese
    Oscar Bestsellers: Favola in bianco e nero
    Oscar Bestsellers: Il volo della martora
    Die Spur des Marders
    Quattro stagioni per vivere
    Fiorire tra le rocce
    • Fiorire tra le rocce

      La via dell'equilibrio quando la vita si fa ripida

      • 408 pages
      • 15 hours of reading

      A Erto, un paese delle Dolomiti friulane noto per la tragedia del Vajont e amato dai climber, si trova una via di roccia chiamata “Mari’s Bad Rock Day”, dedicata a Marianna Corona. Qui, Marianna visse un momento di blocco, ignara che questo fosse solo un’anticipazione delle sfide più dure che la vita le avrebbe riservato nel 2017, quando si trovò ad affrontare una malattia che non si supera con allenamento o tecnica, ma richiede di scavare dentro di sé. La vita, simile a una scalata, richiede umiltà, passo dopo passo, e la ricerca di appigli giusti, costringendoci a conoscere noi stessi e a trovare equilibrio prima di godere del panorama. Questo libro fonde una toccante testimonianza narrativa con una rivisitazione originale dei fondamenti della pratica yogica. Una giovane donna coraggiosa racconta la sua infanzia in una famiglia speciale, il fascino e le difficoltà di crescere tra le montagne, l’avvicinamento allo yoga e la malattia, un momento doloroso che rivela ciò che conta davvero. Come osserva Mauro Corona, “sotto le foglie di una scrittura ironica si percepisce l’alito fresco della malinconia, humus positivo che nutre la speranza.” Quando tutto sembra perduto, emerge la speranza nascosta in ciò che non conoscevamo.

      Fiorire tra le rocce
      4.5
    • Die Spur des Marders

      • 224 pages
      • 8 hours of reading

      Am 9. Oktober 1963 ereignete sich in Friaul eine verheerende Katastrophe, als ein Bergrutsch am Monte Toc durch den Bau eines Staudamms ausgelöst wurde. Teile des Berges stürzten in den Stausee, der Damm brach und eine Flutwelle überrollte mehrere Dörfer, wobei über 2000 Menschen starben. Die Überlebenden konnten erst nach vier Jahren in ihre Heimat zurückkehren. Mauro Corona, aufgewachsen in einem der betroffenen Dörfer, schildert das Leben im Tal des Lago di Vajont vor der Tragödie. Er beschreibt die Dorfbewohner, ihre Traditionen und die enge Verbindung zur Natur, die durch den Damm und den damit verbundenen Fortschritt zerstört wurde. Corona reflektiert über seinen Großvater, der ihm das Holzschnitzen beibrachte, und erzählt von den kleinen Wundern des Lebens in der Natur. Die Geschichten sind eine Mischung aus Heiterem, Besinnlichem und Rauem. Mit dem Dammbau verändert sich das Leben der Dorfbewohner abrupt: Geld und materielle Werte drängen die alten Traditionen zurück. Eine alte Frau hatte einst prophezeit, dass das Dorf untergehen würde, und diese Vorhersage wird grausame Realität. Corona bewahrt die Erinnerung an ein einfaches, doch erfülltes Leben und übt leise Kritik an der menschlichen Hybris. Er fragt, was wir durch den technischen Fortschritt gewinnen und verlieren. Seine Erzählungen sind eine stille Warnung: Es gibt kein Leben gegen die Natur, sondern nur mit ihr.

      Die Spur des Marders
      5.0
    • Oscar Bestsellers: Il volo della martora

      • 196 pages
      • 7 hours of reading

      Am 9. Oktober 1963 kam es in der italienischen Region Friaul zu einer folgenschweren Katastrophe. Die Errichtung eines Staudammes löste am Monte Toc einen gewaltigen Bergrutsch aus. Teile des Berges stürzten in den aufgefüllten Stausee. Der gerade erst fertiggestellte Damm vermochte dem Druck nicht standzuhalten. Er brach, und die Wassermassen ergossen sich ins Tal. Mehrere Dörfer wurden von der Flutwelle hinweggeschwemmt. Über 2000 Menschen verloren ihr Leben. Die Überlebenden wurden evakuiert undkonnten erst nach vier Jahren wieder in ihre Dörfer zurückkehren. Mauro Corona, der in Erto, einem der zerstörten Dörfer, seine Kindheit verbrachte, erzählt aus dem Leben im Tal des Lago di Vajont vor der Katastrophe.

      Oscar Bestsellers: Il volo della martora
      4.3
    • Favola in bianco e nero si apre con la prodigiosa apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una con la pelle bianca e l'altra con la pelle nera, che si materializzano, inaspettatamente, allo scoccare della mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione che si scatena, però, è piuttosto prevedibile, perché tutti cercano di rimuovere la statuina di colore… Mauro Corona ci inchioda alle nostre responsabilità, lanciandoci un monito severo e urgente.

      Oscar Bestsellers: Favola in bianco e nero
      3.0
    • Il canto delle manére

      • 411 pages
      • 15 hours of reading

      La manéra è la scure dei boscaioli di Erto. Nessuno come Santo della Val, che abbiamo già incontrato in Storia di Neve , ne conosce il filo della lama, l'equilibrio del manico, nessuno come lui sa ascoltare il canto che si alza dalle manére quando i boscaioli entrano a far legna nei boschi. Santo è il migliore tra di loro, il bosco è la sua vita, ma la violenza del sangue lo costringe alla fuga dal paese per cercare fortuna tra le ricche foreste dell'Austria. Nuovi amici e nuovi amori, pentimenti e bramosie dell'animo, finché Santo, dopo l'eccezionale incontro con il grande scrittore Hugo von Hofmannsthal, sentirà imperioso il richiamo della propria terra.

      Il canto delle manére
      4.1
    • La montagna

      • 100 pages
      • 4 hours of reading

      Con 2 CD Audio. Chiacchierata con ventun giovani all'osteria "Gallo Cedrone" in una notte di primavera del 2002. Una lezione, nata dalle esperienze dirette dell'autore, sulla montagna, sugli animali, sulla natura.

      La montagna
      3.0
    • È delizioso ascoltare a primavera il canto del cuculo che annuncia il ritorno alla vita. Ma se il cuculo facesse sentire il suo richiamo d'inverno? Allora gli uomini dei boschi si sbircerebbero di sottecchi nelle cucine fumose, dove i cani sonnecchiano inquieti, in attesa del peggio. Perché gli animali conoscono meglio dell'uomo il mistero della vita e della morte. Al centro di questo libro, che per situazioni e atmosfere è da annoverare tra i più caratteristici di Corona, c'è il rapporto tra l'uomo e gli animali: una relazione aspra, scontrosa, fatta di incomprensioni, quando non di vere e proprie crudeltà. Ma anche di amicizie che resistono senza bisogno di parole, di intimi legami che raggiungono un'intensità sublime. Tanto più straziata quanto più silente. Racconti di fatti, di gesti e di silenzi, storie tramandate da generazioni che, come sempre in Corona, ritornano circolarmente e di nuovo e per sempre affascinano, tra verità e leggenda.

      Oscar grandi bestsellers - 12: Cani, camosci, cuculi (e un corvo)
      3.7