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Mauro Corona

    August 9, 1950

    Mauro Corona is celebrated for his ability to weave together art, nature, and writing. His creations, whether sculptures in wood or his literary works, often draw inspiration from his profound connection to the mountains and wild landscapes. Through a distinctive style and potent language, he shares his perspective on life, its challenges, and its inherent beauty. His writing reflects both his physical prowess as a mountaineer and his sensitivity as an artist.

    Storie del bosco antico
    Una lacrima color turchese
    Le voci del bosco
    L'ultimo sorso
    Im Tal des Vajont
    Die Spur des Marders
    • 2023

      Anche se ormai è vecio , anche se è un po' diffidente di fronte alla modernità, il nonno ha un'infinità di cose da insegnare a Igor e Neve, i suoi nipoti. Ed è per questo che decide di accompagnarli in quattro cammini in alta montagna con in spalla uno zaino pieno di ciò che serve, la curiosità prima di tutto. A ogni escursione Igor e Neve scoprono una stagione dell'anno, e a ogni stagione varcano una porta fatta di nuove conoscenze: quale saggezza ci insegnano gli alberi? Cosa possiamo imparare da lepri, marmotte, rapaci? Perché il bosco è un mondo magico che va rispettato e amato fino al più minuscolo insetto? Il nonu guida Igor e Neve alla scoperta delle risposte a queste domande, ma soprattutto li conduce a varcare la quinta porta, la più importante e misteriosa, quella che comprende tutte le altre: la porta del futuro, della vita e delle prove che, mentre cresciamo, la vita stessa ci pone. Età di lettura: da 11 anni.

      Le cinque porte
    • 2022

      Per sostentare la madre malata, Osvaldo ha bisogno di carne, e parte a caccia di camosci. Si prepara a passare parecchio tempo nel freddo del bosco, quando si imbatte in quello che sembra un enorme colpo di fortuna. Un camoscio appena ucciso, sepolto nella neve dai cacciatori, che verranno a riprenderselo.Osvaldo cede alla tentazione e prende il camoscio. Non ci vorrà molto perché i legittimi proprietari, i gemelli Legnole, due brutte persone, di corpo e di anima, vengano a sapere chi ha rubato il loro camoscio. E decidano che il colpevole dovrà pagare con la morte.Inizia così per Osvaldo un anno di vita in mezzo ai boschi e alle montagne, tra agguati, pedinamenti, rischi mortali, in fuga dalla ottusa follia dei gemelli, fino al sorprendente finale.Mauro Corona, ispiratissimo, ci regala un romanzo travolgente, ricco di colpi di scena, e animato da personaggi tanto realistici quanto archetipici. Attraverso la fuga di Osvaldo, Corona racconta lo scorrere delle stagioni, costruisce un romanzo di colori (il bianco della neve, il rosso dell’autunno, il giallo dell’estate) e riflette sul potere salvifico della natura: Osvaldo, anche se in fuga, anche se braccato, anche se affamato, sarà felice in mezzo ai suoi boschi.

      Scrittori italiani e stranieri: Quattro stagioni per vivere
    • 2021
    • 2021

      Fiorire tra le rocce

      La via dell'equilibrio quando la vita si fa ripida

      • 408 pages
      • 15 hours of reading

      A Erto, un paese delle Dolomiti friulane noto per la tragedia del Vajont e amato dai climber, si trova una via di roccia chiamata “Mari’s Bad Rock Day”, dedicata a Marianna Corona. Qui, Marianna visse un momento di blocco, ignara che questo fosse solo un’anticipazione delle sfide più dure che la vita le avrebbe riservato nel 2017, quando si trovò ad affrontare una malattia che non si supera con allenamento o tecnica, ma richiede di scavare dentro di sé. La vita, simile a una scalata, richiede umiltà, passo dopo passo, e la ricerca di appigli giusti, costringendoci a conoscere noi stessi e a trovare equilibrio prima di godere del panorama. Questo libro fonde una toccante testimonianza narrativa con una rivisitazione originale dei fondamenti della pratica yogica. Una giovane donna coraggiosa racconta la sua infanzia in una famiglia speciale, il fascino e le difficoltà di crescere tra le montagne, l’avvicinamento allo yoga e la malattia, un momento doloroso che rivela ciò che conta davvero. Come osserva Mauro Corona, “sotto le foglie di una scrittura ironica si percepisce l’alito fresco della malinconia, humus positivo che nutre la speranza.” Quando tutto sembra perduto, emerge la speranza nascosta in ciò che non conoscevamo.

      Fiorire tra le rocce
    • 2020

      L'ultimo sorso

      • 199 pages
      • 7 hours of reading
      3.8(169)Add rating

      Rocciatore, taglialegna, scalpellino, minatore, apicoltore: chi è Celio? "Un niente," risponde lui, un semplice signor nessuno di un paesino alpino. L'autore lo riporta in vita, rendendolo un personaggio complesso, ricco di idiosincrasie e contraddizioni. Misantropo, il protagonista si rifugia nell'ermeticità del dialetto ladino e nell'ambiguo abbraccio dell'alcol, che lo accompagnerà fino al delirio e alla morte. In Celio, conosciuto durante l'infanzia problematica e quarant'anni più vecchio, l'autore trova un mentore inaspettato, una protezione dalle violenze paterne e un accesso privilegiato ai misteri della natura. Nel racconto, Mauro Corona riscopre la sua infanzia, trascrivendo le parole misurate dell'amico, mentre cerca le radici di un malessere sempre presente nel cuore montanaro. La scrittura è aspra, nervosa e autentica, riflettendo l'autobiografia dell'autore, alter ego di Celio, simbolo di una terra sospesa nel tempo. La solitudine, portata come una croce, sembra l'unico rimedio alla miseria e al dolore. Le uniche leggi riconosciute sono quelle della natura, madre e matrigna. Come un vecchio accendino ereditato, l'allievo tiene viva la fiamma del ricordo, illuminando il potere dell'amicizia, rara e salvifica nell'ostilità del mondo.

      L'ultimo sorso
    • 2019

      Il passo del vento

      Sillabario alpino

      • 228 pages
      • 8 hours of reading

      Parlare di montagna significa esplorare l'esistenza e il nostro posto nel mondo. Amare la montagna implica affrontare la vita con franchezza, avventura, solidarietà e rispetto per ogni forma di vita. Mauro Corona e Matteo Righetto, due autorevoli scrittori italiani, esprimono il loro legame con la montagna attraverso una ricca raccolta di esperienze personali, condensate in racconti brevi, epigrammi incisivi e descrizioni di paesaggi naturali di straordinaria bellezza. Le pagine rivelano l'asprezza delle rocce e la sfida delle vette, ma anche la dolcezza dei boschi e il ritmo del camminare. Si evocano ricordi di un tempo andato e la consapevolezza delle responsabilità necessarie per garantire la sopravvivenza degli ambienti naturali per le future generazioni. La devastazione di sedici milioni di abeti nelle Dolomiti, causata da un ciclone nel 2018, ricorda i caduti della Prima guerra mondiale, poiché "gli alberi sono come le persone". Una riflessione sul camoscio, agile tra i picchi, si collega al cambiamento del ruolo paterno nella società contemporanea, una figura spesso priva di riferimenti solidi. Gli esseri umani, alpinisti inconsapevoli, devono trovare appigli sia nell'arrampicata che nella vita. La narrativa intensa di questi due scrittori si legge con la stessa facilità e soddisfazione di una raccolta di mirtilli, grazie alla struttura classica e coinvolgente del sillabario.

      Il passo del vento
    • 2019

      Non tutti comprendono immediatamente i segreti della montagna, vedendo solo cime rocciose e pietre senza valore. Ma alzando lo sguardo, si può provare stupore di fronte a un mare verticale, che suscita domande su chi possa abitare lassù. Nei boschi, tra le rocce e sulle vette inesplorate, si celano i misteri della montagna. Mauro Corona ci guida in questa scoperta, invitandoci a giocare con l'eco e ad ascoltare il vento. Ci porta lungo i ruscelli, dove possiamo immaginare ninfe, e ci mostra il grande abete bianco, il cui cuore batte se ci si appoggia al tronco. La montagna è viva, con cinque sensi aperti al mondo e un sesto senso di percezione, capace di avvertire le minacce di chi la vuole sfruttare. Ma essa resiste, con un compito più grande: aiutarci a esplorare la nostra anima e a diventare migliori. Scoprire la montagna è scoprire se stessi, affrontando le proprie paure. La curiosità non ha scadenza; dobbiamo solo essere pronti per questa nuova, indimenticabile avventura.

      Oscar Bestsellers: I misteri della montagna
    • 2017

      Di ottima famiglia, ricchissimo e anche piuttosto affascinante, a nemmeno trent’anni il protagonista di questo romanzo è già uno stimato ingegnere cui non manca davvero nulla: ville, automobili, ma anche amici, donne e salute. Un eccesso di cose per lui sempre più opprimente. È per questo che di punto in bianco decide di dare una svolta radicale alla sua esistenza abbandonando il lavoro e rinunciando a ogni comodità per andare a vivere in una baita di montagna. Evocando le memorie dell’infanzia, scopre tra i ricordi visioni di cime lontane, limpide sorgenti, ruscelli canterini, pascoli verdi e soprattutto cascate lucenti di sole. Ma una volta tra i monti, dove finalmente può dedicarsi incessantemente alla contemplazione della palla infuocata, si accorge che le ore di luce a sua disposizione non gli bastano più… Con la sua scrittura caustica e sferzante, Mauro Corona torna a dare voce all’epica della montagna con un grande racconto morale, una riflessione di assoluta attualità sul rapporto tra uomo e natura e una meditazione senza tempo sugli inganni del desiderio.

      La via del sole
    • 2015

      Favola in bianco e nero

      • 93 pages
      • 4 hours of reading

      Nel poetico e tenebroso mondo boschivo di Mauro Corona, le favole non sono sempre idilliache. L'autore, con la sua vena caustica e dissacrante, affronta tematiche scomode, come dimostra la sua "fiaba cattiva" sul Natale, descritta come una festa che rivela i cattivi travestiti da buoni. In questo ideale seguito di Una lacrima color turchese, dove si accettava l'eccezionale scomparsa del Bambin Gesù, Corona si spinge oltre, sfidando i lettori ad accogliere il diverso. La narrazione inizia con l'apparizione di due statuine del Bambin Gesù, una bianca e l'altra nera, che si materializzano a mezzanotte in tutte le case del mondo. La reazione è prevedibile: tutti cercano di rimuovere la statuina di colore, poiché la tradizione vuole un Gesù dalla pelle bianca. Senza mezzi termini, l'autore ci costringe a confrontarci con le nostre responsabilità, sottolineando che "la guerra siamo noi", che agiamo in modo egoista e nascondiamo il marcio dentro di noi. Con un monito che risuona particolarmente alla luce dei recenti eventi legati ai migranti, Corona ci invita a riflettere su tolleranza e accettazione, rendendo la sua favola un urgente richiamo alla consapevolezza sociale.

      Favola in bianco e nero