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Utopia e disincanto

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  • 328 pages
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Questa raccolta di saggi (1974-1998), per lo più articoli apparsi sul Corriere della Sera, offre un contributo personale alla discussione sulla post-modernità. Magris analizza questa epoca attraverso chiavi interpretative, utilizzando una sensibilità post-moderna che si basa sulla memoria. Confronta passato e presente, recuperando ricordi personali e storici che si colorano emotivamente alla luce della sua rivisitazione. Il suo discorso si presenta come un puzzle, in cui l'autore interagisce con i lettori, citando autori e commemorando date significative, discutendo eventi quotidiani in modo colto e letterario. Critica, ad esempio, la liquidazione della bellezza femminile da parte di autori come La Rochefoucauld e Stendhal, evocando figure come Ninon de Lenclos, simbolo di passioni durature. In "Una custodia per i Buddenbrook", esplora la consapevolezza di Thomas Mann come "rappresentante" della società. Alcuni saggi, pur essendo superficiali, offrono spunti interessanti, mentre altri, come "Kitsch e Passione", affrontano tematiche filosofiche più complesse. Infine, si confronta con questioni radicali legate all'impegno etico dell'intellettuale in vari interventi.

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Utopia e disincanto, Claudio Magris

Language
Released
2001
Binding
(Paperback)
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4.0
Very Good
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Title
Utopia e disincanto
Language
Italian
Released
2001
Format
Paperback
Pages
328
ISBN10
8811674875
ISBN13
9788811674870
Series
Original title
Utopia e disincanto
Rating
4 out of 5
Description
Questa raccolta di saggi (1974-1998), per lo più articoli apparsi sul Corriere della Sera, offre un contributo personale alla discussione sulla post-modernità. Magris analizza questa epoca attraverso chiavi interpretative, utilizzando una sensibilità post-moderna che si basa sulla memoria. Confronta passato e presente, recuperando ricordi personali e storici che si colorano emotivamente alla luce della sua rivisitazione. Il suo discorso si presenta come un puzzle, in cui l'autore interagisce con i lettori, citando autori e commemorando date significative, discutendo eventi quotidiani in modo colto e letterario. Critica, ad esempio, la liquidazione della bellezza femminile da parte di autori come La Rochefoucauld e Stendhal, evocando figure come Ninon de Lenclos, simbolo di passioni durature. In "Una custodia per i Buddenbrook", esplora la consapevolezza di Thomas Mann come "rappresentante" della società. Alcuni saggi, pur essendo superficiali, offrono spunti interessanti, mentre altri, come "Kitsch e Passione", affrontano tematiche filosofiche più complesse. Infine, si confronta con questioni radicali legate all'impegno etico dell'intellettuale in vari interventi.