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Justine o le sventure della virtù

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  • 400 pages
  • 14 hours of reading

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Specchio di virtù e di devozione religiosa, Justine racconta alla sorella Juliette, dopo una lunga separazione, le proprie disavventure. La narrazione si trasforma in un vertiginoso viaggio tra frati licenziosi, impenitenti falsari, losche mezzane, aristocratici viziosi: un percorso iniziatico attraverso l'esperienza del libertinaggio, che si snoda circolarmente in discorsi, classificazioni ed enumerazioni. Pubblicato anonimo nel 1791 e subito dichiarato fuorilegge, Justine fu sottratto all'oblio cui lo destinava '"inferno" della Biblioteca Nazionale di Parigi negli anni Trenta e consegnato alla tradizione letteraria del Novecento. Da allora artisti, scrittori e filosofi hanno trovato in Sade un modello di stile e di pensiero, per la straordinaria novità dei congegni narrativi e per l'inedito trattamento del tema dell'utopia: un'utopia, come argomenta Octavio Paz nel brillante saggio introduttivo, che funziona al rovescio.

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Justine o le sventure della virtù, Octavio Paz, Marquis de Sade

Language
Released
2005
Binding
(Paperback),
Book condition
Good
Price
€12.99

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3.2
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Title
Justine o le sventure della virtù
Language
Italian
Publisher
BUR Rizzoli
Released
2005
Format
Paperback
Pages
400
ISBN10
8817006130
ISBN13
9788817006132
Series
Categories
First published
1791
Original title
La Nouvelle Justine ou les Malheurs de la vertu
Rating
3.2 out of 5
Description
Specchio di virtù e di devozione religiosa, Justine racconta alla sorella Juliette, dopo una lunga separazione, le proprie disavventure. La narrazione si trasforma in un vertiginoso viaggio tra frati licenziosi, impenitenti falsari, losche mezzane, aristocratici viziosi: un percorso iniziatico attraverso l'esperienza del libertinaggio, che si snoda circolarmente in discorsi, classificazioni ed enumerazioni. Pubblicato anonimo nel 1791 e subito dichiarato fuorilegge, Justine fu sottratto all'oblio cui lo destinava '"inferno" della Biblioteca Nazionale di Parigi negli anni Trenta e consegnato alla tradizione letteraria del Novecento. Da allora artisti, scrittori e filosofi hanno trovato in Sade un modello di stile e di pensiero, per la straordinaria novità dei congegni narrativi e per l'inedito trattamento del tema dell'utopia: un'utopia, come argomenta Octavio Paz nel brillante saggio introduttivo, che funziona al rovescio.