Mythical Trilogy Series
This epic saga immerses readers in a world brimming with ancient myths, gods, and heroes. The narratives delve into timeless themes of love, betrayal, destiny, and courage. Expect grand adventures unfolding against a backdrop of captivating mythological landscapes. It's a compelling journey for anyone fascinated by classical legends and the fantasy genre.





An der abgelegenen Eisenbahnstrecke unweit der sizilianischen Küste liegt das Häuschen von Nino, dem Bahnwärter, und seiner Frau Minica. Die beiden führen ein friedliches Leben, sie pflegen ihren Garten und die Tiere, und sonntags klemmt Nino sich oft zwei Stühle unter den Arm und die beiden setzt sich ans Meeresufer. Als Minica endlich ein Kind erwartet, ist ihr Glück perfekt. Doch mit dem Krieg kommt die Gewalt und zerstört das Idyll. Nun muss Nino um Minicas Liebe kämpfen – und um ihr Leben.
«Camilleris sehnsüchtigster und poetischster Roman.» la repubblicaGnazio wird auf Sizilien geboren und wandert als junger Mann nach Amerika aus. Alles, was er kann, ist Bäume anpflanzen. Als er fünfundzwanzig Jahre später in seine Heimat zurückkehrt, kauft er sich ein Stück Land, in dessen Mitte ein mächtiger Olivenbaum thront. Gnazio lässt die spröde Erde wieder aufleben, gräbt sie um und bewässert sie liebevoll. Zu seinem Glück fehlt ihm nur noch eine Frau. Es ist die Wunderheilerin Donna Pina, die ihm helfen kann: Maruzza Musumeci ist strahlend schön wie die Sonne. Wer weiß, warum sie niemals einen Mann gefunden hat? Vielleicht weil sie eine Sirene ist? Gnazio ist fasziniert von der geheimnisvollen Frau. Aber birgt ihre seltsame Art nicht auch eine große Gefahr für ihn, den bodenständigen Mann?Ein märchenhafter Roman über die Liebe, das Leben in der Natur und die Sehnsucht nach einer anderen Welt
Il casellante
- 143 pages
- 6 hours of reading
Le cronache dell’antichità mitica raccontano di metamorfosi, come quella di Niobe, madre superba che, dopo la perdita dei figli per vendetta divina, viene trasformata in pietra, da cui sgorgano lacrime. A Vigàta, nel 1942, mentre si vivono tensioni fasciste e si avverte l'imminente sbarco degli alleati, la vita scorre tra routine e convenevoli. Qui non ci sono dèi, ma regolarità quotidiane e una violenza latente, pronta a esplodere. La mostruosità si cela nel tessuto della vita comune, e quando si manifesta, porta con sé il dolore e la regressione, richiamando le antiche metamorfosi. Camilleri narra la storia di Minica e Nino Zarcuto, due casellanti che desiderano ardentemente un figlio. La loro vita modesta accanto a un pozzo e a un ulivo è segnata da un dolore straziante che pietrifica. Minica, simile a Niobe, ha occhi che traboccano di lacrime e sogna di diventare madre. La sua speranza si trasforma in una fantasticheria vegetale, credendo di poter mettere radici e dare frutti. Con il sostegno amorevole del marito, il miracolo si compie: un figlio arriva, donato dalle forze della vita e della guerra. Camilleri si fa cronista di questa tragedia, pronto ad accogliere il lettore con una candela accesa.
Maruzza Musumeci
- 151 pages
- 6 hours of reading
La storia comincia a Vigàta nel gennaio del 1890. Gnazio ritorna dall'America dopo 25 anni di assenza. Ci era andato a lavorare giovane perché in paese era rimasto solo. Sapeva solo "arrimunnari "gli alberi, ma alla perfezione tanto da essere assunto a New York come giardiniere. Poi, una brutta caduta da un pino, i soldi dell'assicurazione e il ritorno a Vigàta con un piccolo gruzzolo, sufficiente a comprare un pezzo di terra. Se ne era innamorato subito Gnazio, perché al centro di quella terra, stretta tra ciclo e mare, troneggiava un ulivo secolare, la gente diceva che aveva più di mille anni. La terra era rinata con le sue amorevoli cure, rivoltata e bagnata, popolata di animali, abbellita da una costruzione tirata su pietra su pietra e ora a 45 anni Gnazio era desideroso di farsi una famiglia. È l'esperta di erbe e guarigioni, la vecchia Fina, a trovargli una moglie, Maruzza Musumeci, bella come il sole. Chi sa perché quella ragazza non aveva mai trovato marito. Forse per certe sue stramberie? Le nozze, poi i figli. La famiglia di Gnazio e Maruzza cresce, prima nasce Cola, poi Resina, dalla voce ammaliante, poi Calorio e Ciccina, e cresce anche la casa... Una favola in cui si intrecciano mito e storia, ma anche arte, architettura, astrologia. Una fantasia sconfinata imbrigliata nel racconto di una vita vissuta intensamente.