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Mario Calabresi

    February 17, 1970
    Cosa tiene accese le stelle
    Non temete per noi, la nostra vita sarà meravigliosa
    Spingendo la notte più in là
    La fortuna non esiste
    Der blaue Cinquecento
    La mattina dopo
    • Strade Blu: Quello che non ti dicono

      • 216 pages
      • 8 hours of reading

      «Mi aiuti a scoprire chi era mio padre? Non l'ho mai conosciuto, ma è sempre con me.» Per mesi questa richiesta, arrivata alla fine di una presentazione de "La mattina dopo", è rimasta sepolta nei miei pensieri. Poi, la mail di un missionario che vive nel deserto algerino mi ha convinto a mettermi in viaggio. Il padre di Marta scomparve nel 1975 quando lei non era ancora nata, risucchiato nel gorgo del terrorismo che aveva cominciato a insanguinare l'Italia. Carlo Saronio, figlio di una delle famiglie più benestanti di Milano, non aveva ancora ventisei anni quando venne tradito dagli amici con cui condivideva ideali rivoluzionari. Marta per anni non ha mai fatto domande, immersa in un faticoso silenzio. Ma non si può vivere in eterno con i fantasmi, arriva sempre il giorno in cui dobbiamo fare i conti con le memorie, anche le più dolorose. Così le ho detto di sì, e ho cominciato un viaggio alla ricerca delle tracce di quel ragazzo che viveva sospeso tra due mondi inconciliabili, che trovò il coraggio di scegliere la sua strada quando era troppo tardi. Scavando nei ricordi di una Milano in cui il passato è ancora presente tra noi, sono riuscito a riannodare i fili di una storia mai raccontata, che appartiene anche a me.

      Strade Blu: Quello che non ti dicono2020
    • La mattina dopo

      • 135 pages
      • 5 hours of reading

      Quando si perde un genitore, un compagno, un figlio, un lavoro o si affronta un cambiamento significativo, c'è sempre una mattina dopo. Si prova un senso di vuoto e vertigine, rendendosi conto che qualcosa o qualcuno che credevamo eterno non c'è più. Dopo una perdita, arriva il momento in cui comprendiamo che la vita continua, ma nulla sarà più come prima, e noi non siamo più quelli di ieri. Questo risveglio segna un nuovo inizio, una cesura dal passato. L'autore dedica il suo nuovo libro a questo momento delicato e cruciale, partendo dalla propria esperienza e aprendo la narrazione a storie altrui. Racconta prospettive diverse, tutte unite dalla lotta per ricominciare. Per Daniela, è dopo l'incidente che le ha tolto l'uso delle gambe; per Damiano, dopo il disastro aereo; per Gemma, dopo la perdita del marito. Si esplora anche un passato familiare, come la storia di Carlo, che rifiutò di aderire al fascismo, sacrificando il lavoro ma guadagnando una nuova vita. Queste storie di resilienza, coraggio e cambiamento mostrano persone che hanno trovato la forza di guardare oltre il dolore presente per ricostruire il proprio futuro.

      La mattina dopo2019
      5.0
    • Cosa tiene accese le stelle

      Storie di italiani che non hanno mai smesso di credere nel futuro

      • 130 pages
      • 5 hours of reading

      L'opera di Mario Calabresi confronta due epoche della storia d'Italia: il passato dei nostri genitori e il presente, segnato da sfiducia e mancanza di prospettive. L'autore esplora come il passato venga idealizzato, evidenziando solo gli aspetti positivi e ignorando le difficoltà, alimentando un pessimismo diffuso. La frase "si stava meglio quando si stava peggio" riassume un sentimento comune, ma Calabresi sottolinea che il vero problema è la difficoltà di affrontare le sfide attuali, portando a un'inutile nostalgia. Contrariamente a quanto si crede, il passato non era privo di ostacoli; la speranza, le ambizioni e la capacità di sognare hanno contribuito al progresso. Questi sentimenti sono essenziali per affrontare il presente, sostituendo fatalismo e nichilismo con speranza e voglia di futuro. L'autore intraprende un viaggio nella memoria del paese, raccontando storie di scienziati, imprenditori e persone comuni, per dimostrare che, se loro ce l'hanno fatta, anche noi possiamo. Il presente, bloccato dalla disperazione, deve trarre ispirazione dal passato per superare le difficoltà. La fiducia e la volontà sono fondamentali per riscoprire passioni e lottare per il benessere e la libertà. Calabresi ci guida verso una strada di speranza e rinnovamento.

      Cosa tiene accese le stelle2011
      3.8
    • La fortuna non esiste

      Storie di uomini e donne che hanno avuto il coraggio di rialzarsi

      • 168 pages
      • 6 hours of reading

      «Non importa quante volte cadi. Quello che conta è la velocità con cui ti rimetti in piedi.» Come si supera una crisi, una perdita o un fallimento? Ci sono persone che hanno trovato la forza di rialzarsi dopo la chiusura della loro azienda, chi ha rifiutato di arrendersi dopo aver perso la casa a causa della recessione, e chi ha continuato a vivere nonostante un lutto devastante. In un viaggio di due anni attraverso trentasei Stati americani, Mario Calabresi esplora le storie di gente comune durante un'elezione presidenziale storica. Al centro della sua narrazione c'è una domanda fondamentale: cosa accade nel cuore di chi cade e trova la forza di rialzarsi? Con fatica e dolore, ma senza aspettare la fortuna. Qual è il segreto di una nazione e della sua gente, capace di reinventarsi e di affrontare sfide impossibili, come eleggere un presidente nero in un momento di crisi? Dopo il successo di Spingendo la notte più in là, Calabresi ci offre un racconto di vita in prima persona, intrecciando storie vere di persone incontrate nel suo viaggio alla ricerca di chi ha saputo rinascere. Una riflessione profonda su cosa significa cadere e, soprattutto, come rialzarsi.

      La fortuna non esiste2009
    • Mario Calabresi (1970 geboren) ist der New-York-Korrespondent von La Repubblica. Als er zwei Jahre alt war, wurde sein Vater, Kommissar Luigi Calabresi, von Anhängern der linksextremen Lotta Continua ermordet. Sein Buch beschreibt nicht nur, was dieser Mord für ihn und seine Familie bedeutet hat – Marios Mutter hatte zwei kleine Kinder und war mit dem dritten schwanger -, sondern auch, wie die italienische Linke diesen Mord unbehelligt angekündigt und systematisch vorbereitet hat. Auch nach Calabresis Tod ging die Rufmordkampagne weiter – nicht nur gegen ihn, sondern auch gegen andere Opfer der extremen Linken. Ein kleines, sehr persönliches, berührendes Buch, das einen exemplarischen Fall schildert, wie er in Deutschland zu der Zeit ähnlich hätte verlaufen können.

      Der blaue Cinquecento2008
      2.7
    • Spingendo la notte più in là

      Storia della mia famiglia e di altre vittime del terrorismo

      • 140 pages
      • 5 hours of reading

      Quando due colpi di pistola uccisero, nel maggio 1972, il commissario Calabresi, vennero profondamente mutati gli eventi pubblici ma anche e soprattutto quelli privati di una donna, che si ritrovò sola a crescere tre figli piccoli, e di quei tre bambini, orfani di un padre che non hanno fatto in tempo a conoscere. Un evento devastante, una voragine in cui si può sprofondare per sempre. O da cui invece si può ripartire raccogliendo le poche cose che restano, ricostruendo la propria memoria e la propria identità, ritrovando la voglia di vivere. Spingendo la notte più in là. È la storia che ci racconta in questo libro, già grande bestseller, il figlio del commissario Calabresi: la storia di una famiglia italiana ferita dal terrorismo. Una storia fatta di profondo dolore, ma anche di inattesa e spensierata allegria, in cui la voglia di vivere e l'amore per gli altri sono spesso riusciti a vincere l'odio e le divisioni che ancora oggi colpiscono il nostro paese. Una vicenda privata che appartiene a tutti noi.

      Spingendo la notte più in là2007