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Moni Ovadia

    Von einer Welt, die nicht mehr ist
    Perché no? L'ebreo corrosivo
    Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
    The Brothers Ashkenazi
    Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
    The family Carnovsky
    • The dread shadow of Nazism falls upon the Carnovsky family, three generations of Jews who believe themselves totally assimilated into German society. David, who has prospered in "enlightened, civilized" Berlin and considers himself "more German than the Germans", cannot rationalize the momentous events engulfing him. His son Georg, a famous doctor, taught by his father to be "Jewish at home, a German in the street", is stripped of his practice, his possessions, and ultimately his illusions. And his young son Jegor is pulled between his love for the fatherland and the Jewishness he scorns. A tragedy of torn loyalties, this powerful and panoramic novel has become one of the classics of our time.

      The family Carnovsky
      4.4
    • Le cronache di un chirurgo di guerra, fondatore di Emergency, l'associazione umanitaria italiana per la cura e la riabilitazione delle vittime di guerra e delle mine antiuomo. In questo libro, Strada mette a nudo le immagini più vivide, talvolta i ricordi più strazianti, le amarezze continue della sua esperienza di medico militante, stretto continuamente tra le politiche ufficiali dell'ONU e dei padroni della guerra e le pratiche del volontariato internazionale. Prefazione di Moni Ovadia.

      Pappagalli verdi. Cronache di un chirurgo di guerra
      4.4
    • The Brothers Ashkenazi

      • 448 pages
      • 16 hours of reading

      With a large cast of characters, this is a social novel, a family saga set against the rise of capitalism and of a Jewish bourgeoisie in Lodz. It tells the story, through an interwoven plot, of the clash between old traditions and growing desires.

      The Brothers Ashkenazi
      4.4
    • Da sempre oggetto di sospetti e vessazioni, li persecuzioni e genocidi, il popolo Rom è una delle più antiche minoranze del Vecchio Continente, tra le più dinamiche e radicate. Eppure di loro sappiamo poco e nulla. Finalmente uno studioso Rom italiano ci offre un racconto capace di restituire l'identità "invisibile" dei Rom, l'evoluzione li tradizioni e valori millenari tramandati nella quotidianità, abbracciandone la cultura, la lingua, le espressioni artistiche, fino alle organizzazioni politiche. La storia raccontata da Spinelli, accademico e musicista, è l'affascinante trasposizione della memoria collettiva della popolazione romani, capace di fornire un accesso privilegiato a una cultura ricchissima, troppo spesso ignorata e fraintesa, anche per l'attitudine a trasformare gli "zingari" in capri espiatori sociali. Prefazione di Moni Ovadia.

      Rom, questi sconosciuti. Storia, lingua, arte e cultura e tutto ciò che non sapete di un popolo millenario
      4.5
    • Perché no? L'ebreo corrosivo

      • 95 pages
      • 4 hours of reading

      Il libretto qui presentato è la rielaborazione di uno spettacolo che Moni Ovadia ha portato in giro per l'Italia. Menestrello, filosofo, poeta, cantante, musicista, mistico, custode della tradizione ebraica, in particolare quella chassidica: tutto questo è Moni Ovadia e altro ancora. Egli è anche, e fondamentalmente, un umorista, nell'accezione che questo termine assume nella cultura ebraica della diaspora. Il titolo "Perché no?" costituisce già una storiella: al gentile che domanda "Perché voi ebrei rispondete a una domanda sempre con una domanda?", l'ebreo risponde "Perché no?". Ovadia afferma che "l'ebraico è una lingua sempre sospesa, che sempre si sospende su una domanda". Infatti, la domanda "apre, lancia il discorso nel futuro".

      Perché no? L'ebreo corrosivo
      4.0
    • Von einer Welt, die nicht mehr ist

      Erinnerungen

      • 304 pages
      • 11 hours of reading

      Erinnerungen an eine Jugend in dem kleinen polnischen Provinzstädtchen Leoncine: Vom bescheidenen, gläubigen, friedfertigen, der Not abgerungenen Leben, das für die Kinder dennoch ein glückliches und reiches war, von dieser Welt, die nicht mehr ist, da sie grausam vernichtet wurde, berichtet er ganz ohne Sentimentalität, ja heiter – wenn auch in dem Bewußtsein, daß sie unwiederbringlich ist.

      Von einer Welt, die nicht mehr ist
      3.8
    • Piccola biblioteca oscar - 247: Speriamo che tenga

      Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra

      • 235 pages
      • 9 hours of reading

      Secondo calcoli cabalistici, sembra che il nostro mondo sia il risultato del ventottesimo tentativo e che, contemplandolo, l'Eterno abbia sospirato e pronunciato le seguenti parole: "Speriamo che tenga!". Sospeso fra riso e pianto, in equilibrio sul filo teso dell'ironia, Moni Ovadia racconta in questo libro la sua storia di uomo "provvisorio", sempre in cammino verso un luogo ignoto. La fuga dalla Bulgaria, l'infanzia nei quartieri popolari della Milano anni Cinquanta, i primi gruppi di musica etnica e i vagabondaggi per l'Europa su pulmini malridotti. Ma anche il successo, l'amore e la malinconia.

      Piccola biblioteca oscar - 247: Speriamo che tenga
      3.8
    • Speriamo che tenga

      Viaggio di un saltimbanco sospeso tra cielo e terra

      • 209 pages
      • 8 hours of reading

      Questa autobiografia tenera e sfrontata, piena di personaggi strampalati e reali, è anche un ritratto sincero che ha la forza commovente di una canzone klezmer e il divertito sguardo sulla vita di un vecchio maestro del Talmud , capace di parlare "diciassette lingue, tutte in yiddish ".

      Speriamo che tenga
      3.2
    • Così giovane e già ebreo

      • 314 pages
      • 11 hours of reading

      Curata, tradotta e presentata da Moni Ovadia, questa "bibbia delle storielle ebraiche" presenta tutti i personaggi più classici della tradizione umoristica Yiddish: la madre ebrea, lo psicanalista, il rabbino, il villaggio degli scemi. E' un'inesauribile miniera di battute, a volte teneramente indulgenti, a volte caustiche e impietose. E' un patrimonio ricchissimo a cui hanno attinto grandissimi comici, da Groucho Marx a Woody Allen e Mel Brooks. E' un modo per stare meglio, perchè saper vedere il lato buffo delle cose fa sorridere il cuore e aiuta a vivere.

      Così giovane e già ebreo
      3.5