L' arcadia americana
- 105 pages
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Gina Lagorio's literary voice is deeply rooted in her homeland, a connection that resonates powerfully throughout her diverse body of work. Her writing career, which began after the age of thirty, blossomed through a profound love for literature. Her early experiences as an English teacher and journalist writing about literary subjects shaped her distinctive style. The loss of her husband, a figure of the Resistance, profoundly impacted her, leading to some of her most acclaimed novels. Later in life, she also became a prominent voice in politics, advocating for women's rights and leaving a significant mark on both literature and public life.






«L'abbondanza felice, vitale» che Sbarbaro aveva riconosciuto a Gina Lagorio agli esordi, ha trovato piena conferma in questo romanzo, premiato da un notevole successo di critica (premio Viareggio 1984) e di pubblico. Personaggio tra i più riusciti di Gina Lagorio, Tosca trasmette una vita che deborda sempre dai limiti della scrittura, ottiene che le cose prevalgano sulle parole, gli affetti - anche perdenti - sulla paura di viverli, il quotidiano sul «sensazionale». La commovente simbiosi di Tosca con i gatti addita, tra l'altro, uno dei temi di speranza più insistenti di tutta l'opera della scrittrice: un rapporto rinnovato con la natura, che è condizione irrinunciabile per abitare il mondo.
'Pavese's novels are works of an extraordinary depth where one never stops finding new levels, new meanings' Italo Calvino June, 1943. Allied aircraft are bombing Turin; fascist Italy is on its knees. Every evening, after a day's teaching in the city, Corrado returns to the safety of the hills and the care of his two doting landladies. He has no attachments, no obligations. Yet against his better judgement he is drawn to the easy warmth of a circle of anti-fascists who congregate at a nearby tavern, and confronted with a painful choice: emotional and political commitment, with all its dangers - or devastating retreat. Pavese's extraordinary semi-autobiographical novel is a lucid portrayal of missed opportunities and human weakness, set against the seductive intensity of the Italian countryside. Translated with an introduction by Tim Parks
Nella linea della tradizione narrativa anglosassone, il romanzo avrebbe potuto intitolarsi “Storia di Angela”. È questa infatti la storia della formazione di una coscienza, entro la morsa del nostro tempo; e mentre di solito una protagonista femminile tende a distrarsi dalla realtà, qui Angela, con caparbietà esistenziale, vi immette tutta se stessa. Senza grandi gesti ma senza rimorsi né regressioni, diviene ed è una creatura vera, autentica, che vive libertà e solitudine, amore e sessualità — faccia misteriosa e irresistibile della vita — come qualcosa da accettare religiosamente, e da vivere responsabilmente. I luoghi dove Angela compie la sua identificazione di donna sono una Liguria sentita come un fondale di fiaba nel mito di un’esperienza poetica molto vicina all’autrice e una Milano che i contrasti sociali fanno lacerata e violenta. Dopo tante eroine evasive, rinunciatarie, gratuite, in questa insolita giovane donna fedele al proprio “corpo d’amore”, femminista nelle cose anche se non teorizza, molte donne si riconosceranno. E tuttavia “La spiaggia del lupo” non si propone come opera a tesi: la felicità della scrittura scarica il simbolo e vitalizza la parabola nella linearità di una narrazione densa di accadimenti, di personaggi e di emozioni.