Nel 1924, Ferdinand Ossendowski pubblicò un libro che narrava un avventuroso viaggio nell'Asia centrale, durante il quale affermava di aver incontrato un misterioso centro iniziatico sotterraneo, guidato da un supremo "Re del Mondo". René Guénon, ispirato da questa opera, esplora come le confuse narrazioni di Ossendowski e di altri autori rivelino dottrine e miti antichi. Le tracce di queste tradizioni si estendono dal Tibet, con la sua concezione di Agarttha, alla tradizione ebraica, passando per figure come Melchisedec e la città di Salem, fino ai testi sanscriti, al simbolismo del Graal e alle leggende di Atlantide. Guénon, con pochi e incisivi gesti, riesce a collegare queste diverse realtà, rivelando una vasta prospettiva che attraversa la storia, dalle origini della mitica Tule iperborea fino all'occultamento del centro iniziatico nella nostra "età nera", il Kali-Yuga. In poche pagine, Guénon delinea la linea di trasmissione della Tradizione primordiale, offrendo un'introduzione al pensiero di un maestro solitario e fondamentale del nostro tempo. Questo libro, pubblicato per la prima volta nel 1927, si presenta come un'opera essenziale per comprendere la profondità e la continuità delle tradizioni esoteriche.
Pénélope Morin Books


"L'Ésotérisme de Dante", de René Guénon, est paru en 1925. Guénon fait référence à l'œuvre de Dante (Dante Alighieri, poète, écrivain, penseur et homme politique florentin né en 1265 et mort en 1321), en particulier sa "Divine Comédie" qui représente les étapes du chemin initiatique : l'enfer, le monde profane et les états inférieurs de l'être ; le purgatoire, le début des étapes initiatiques ; le paradis, l'accession aux états supérieurs de l'être