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Tomasz Kwiecień

    Without Ever Reaching the Summit
    The Women at Hitler's Table
    La fuga di Anna
    Scrivere è un mestiere pericoloso
    L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
    Il Grido Della Rosa
    • Torino, 1935. Mancano poche settimane all'uscita di «Saturnalia», rivista di gialli. Anita, appassionata del suo lavoro, digita con attenzione mentre Sebastiano Satta Ascona le detta la traduzione di racconti americani. La sua concentrazione è accentuata dal fatto che le protagoniste di queste storie sono donne detective, abili e affascinanti, che sfidano le convenzioni maschili. Anita, stanca delle restrizioni del regime fascista, ha rinviato il matrimonio per dedicarsi al lavoro e legge libri proibiti che parlano di libertà e uguaglianza. Tuttavia, sa che nella realtà poche donne sono veramente libere; il regime si vanta di proteggerle, ma in verità il potere è sempre maschile. Quando Gioia, una ragazza madre, viene trovata morta vicino alla villa dei genitori affidatari di suo figlio, l'evento viene liquidato come un incidente. Anita, pur non conoscendo Gioia, è spinta dalla sua intuizione a scoprire la verità, anche se ciò significa avventurarsi in ambienti pericolosi. Perché la giustizia può trovarsi nei luoghi più inaspettati, persino tra le pagine di un libro.

      Il Grido Della Rosa
      4.2
    • Dietro un ciuffo di capelli neri e vestiti scuri, Vani nasconde un viso da ragazzina e una forte antipatia verso il mondo. Tuttavia, la vita degli altri è il suo pane quotidiano grazie al suo dono speciale: coglie l'essenza delle persone da piccoli indizi, pensandosi e reagendo come loro. Con una profonda empatia e un intuito raffinato, Vani lavora come ghostwriter per un'importante casa editrice, scrivendo libri per altri senza mai mettersi in mostra. Preferisce evitare incontri con gli autori, finché il suo editore non la costringe a parlare con Riccardo, un autore di successo in crisi. Tra loro nasce un'immediata sintonia, arricchita da citazioni di grandi scrittori, un legame che Vani non pensava possibile. Dopo aver collaborato a un libro diventato un fenomeno editoriale, Riccardo sembra dimenticarla, ma quando il destino li riunisce, Vani scopre che le relazioni, come i libri, nascondono sorprese. Ora, mentre un'autrice che sta seguendo è stata rapita e la polizia chiede il suo aiuto, Vani deve affrontare molti ostacoli. Nessuno scriverà la sua storia al posto suo: dovrà scegliere ogni parola, gesto ed emozione. Un sorprendente esordio che celebra il mondo dei libri, l'amore senza regole e i misteri che solo l'intuito può risolvere.

      L'imprevedibile piano della scrittrice senza nome
      4.0
    • Scrivere è un mestiere pericoloso

      • 352 pages
      • 13 hours of reading

      Un gesto, una parola, un'espressione del viso. A Vani bastano piccoli particolari per capire una persona, per comprenderne il modo di pensare. Una dote speciale di cui farebbe volentieri a meno. Perché Vani sta bene solo con se stessa, tenendo gli altri alla larga. Ama solo i suoi libri, la sua musica e i suoi vestiti inesorabilmente neri. Eppure, questa innata empatia è essenziale per il suo lavoro: Vani è una ghostwriter di una famosa casa editrice. Un mestiere che la costringe a rimanere nell'ombra. Scrive libri al posto di altri autori, imitando alla perfezione il loro stile. Questa volta deve creare un ricettario dalle memorie di un'anziana cuoca. Un'impresa quasi impossibile, perché Vani non ha mai preso una padella in mano. C'è una sola persona che può aiutarla: il commissario Berganza, una vecchia conoscenza con la passione per la cucina. Lui sa che Vani parla solo la lingua dei libri. Quella di Simenon, di Vàzquez Montalban, di Rex Stout e dei loro protagonisti amanti del buon cibo. E, tra un riferimento letterario e l'altro, le loro strambe lezioni diventano di giorno in giorno più intriganti. Ma la mente di Vani non è del tutto libera: che le piaccia o no, Riccardo, l'affascinante autore con cui ha avuto una rocambolesca relazione, continua a ripiombarle tra i piedi. Per fortuna una rivelazione inaspettata reclama la sua attenzione: la cuoca di cui sta raccogliendo le memorie confessa un delitto.

      Scrivere è un mestiere pericoloso
      4.0
    • La fuga di Anna

      • 260 pages
      • 10 hours of reading

      Qual è il prezzo della libertà? Dopo molti anni accanto a Severin, Anna scompare senza lasciare traccia. Un anno dopo, il marito decide di lasciare l'isola in cui vivevano e parte alla sua ricerca. Questo viaggio in Sicilia porta Severin a confrontarsi con il passato, a scoprire le motivazioni delle sue azioni e a misurarsi con una verità devastante. Cercando di comprendere la decisione della moglie, l'uomo riorganizza i suoi ricordi. La storia di Anna rivela una donna che lotta contro i limiti imposti dal destino e le aspettative sociali che definiscono la sua vita. L'autore suggerisce che ogni libertà è legata alla violenza e che la felicità spesso genera il dolore degli altri. La prosa è estremamente matura e l'autore illustra chiaramente come libertà e violenza si intrecciano, così come felicità e sventura. Scoprire questa verità brutale richiede esperienza. "La fuga di Anna" è un'opera in cui le retrospettive portano alla conclusione che la sua decisione era in un certo senso inevitabile.

      La fuga di Anna
      3.9
    • The Women at Hitler's Table

      • 352 pages
      • 13 hours of reading

      'Written with intelligence and nuance' The Times 'A disturbing, powerful and beautifully written novel based on shockingly real events' Christy Lefteri, author of The Beekeeper of Aleppo 'A thought-provoking read' My Weekly 'Unputdownable' The Herald

      The Women at Hitler's Table
      3.7
    • Without Ever Reaching the Summit

      • 128 pages
      • 5 hours of reading

      In this exquisitely written journal-turned-journey of self-discovery, author Paolo Cognetti examines our universal desire for connection through a voyage in the Himalayas. Why climb a mountain without ever reaching the summit? In 2017, Paolo Cognetti returned to Nepal, not to conquer the mountains but to journey through the high valleys of the Dolpo with a copy of Peter Matthiessen's The Snow Leopard in hand. Drawing on memories of his childhood in theAlps, Cognetti explored the roots of life in the mountains, truly getting to know the communities and the nature that forged this resilient, almost mythical region. Accompanying him was Remigio, a childhood friend who had never left the mountains of Italy, and Nicola, a painter he had recently met. Joined by a stalwart team of local sherpas, the trio started out in the remote Dolpo region of Nepal. From there, a journey of self-discovery shaped by illness, human connection, and empathy was born. Without Ever Reaching the Summit features line illustrations drawn by the author.

      Without Ever Reaching the Summit
      3.5
    • Soul of the Border

      • 224 pages
      • 8 hours of reading

      The de Boer family are tobacco growers, working on terraces in the Veneto region of northern Italy. Life is hard, and the father, Augusto, occasionally supplements their income by smuggling tobacco across the border into Austria. Sometimes he takes his daughter Jole with him, and father and daughter journey together on the perilous route over the mountains. But Augusto mysteriously never returns from one of these trips, and Jole, driven to provide for her family, inherits her father's smuggling route. Accompanied only by her horse, Sansom, she must retrace the dangerous journey through the spectacular landscape, hoping for a good trade in exchange for her tobacco, but also to discover the truth behind her father's disappearance.

      Soul of the Border
      3.4
    • Je-li možné oslavovat Boha tělem, znamená to, že i ono je hodné slávy. Tertulián, spisovatel 2. století, tvůrce křesťanské latiny, to vyjádřil stručně: Caro salutis est cardo, tělo je stěžejním místem spásy. Rozpoznávacím znamením pravého křesťanství je vyznání, že Syn Boží se stal opravdu a zcela člověkem a chtěl jím už na věky zůstat. Jednoduchým důsledkem této skutečnosti je vyznání, že naším cílem není nesmrtelnost duše, ale vzkříšení těla. Pro křesťana není tělo obalem, kterého se jednou zbavíme, ale chrámem Ducha, který bude zbožštěn, přestože zůstane vždy hmotný. Tělo si zaslouží lásku a úctu. Bůh jím nepohrdá, on je stvořil. Tato základní pravda se odráží v praxi modlitby církve vyjádřené v chrámu, ikoně a liturgii, kde je zapojena i hmota. Křesťanské docenění těla není kultem dočasnosti, ale uctíváním Stvořitele a Spasitele. Knížka mluví o vnějším rozměru liturgie, o významu nejprostších gest, o úctě k minulosti, o tom, že Bůh si vyvolil to nejvíce lidské, aby k sobě přitáhl člověka; o tělesnosti, kterou Bůh stvořil a které požehnal, aby se stala nástrojem setkání s jeho láskou a jeho tajemstvími.

      Chvála těla. Tělesný rozměr liturgie
      5.0