Freetaly: Italian Science Fiction
- 298 pages
- 11 hours of reading




Un territorio a lungo considerato oscuro e inquietante, con un passato ricco di contraddizioni: Colin Thubron, primo tra gli scrittori di viaggio occidentali, ha esplorato questo vasto paese alla vigilia dei tumulti di Tian’anmen, percorrendo quindicimila chilometri senza un itinerario preciso e dialogando con la gente comune. Ha assorbito la quiete desolata di Pechino e la vitalità brutale di Shanghai, riscoprendo a Suzhou la bellezza della Cina antica. Attraversando regioni remote e poco turistiche, dal fiume Mekong alle pendici dell’Himalaya, fino all’estremità nordoccidentale della Grande Muraglia, Thubron ha inizialmente avvertito l’impenetrabilità dei cinesi, la loro «immagine pubblica di arida inespressività». Tuttavia, grazie alla sua umanità e empatia, è riuscito a rivelarne l’essenza attraverso incontri memorabili: un’ex guardia rossa colpita dalla violenza del suo passato, giovani donne attratte da un futuro indipendente, monaci di santuari dimenticati, una ballerina costretta a badare ai maiali, contadini poveri ma ospitali, e professori con una mentalità in estinzione. Questo libro è ormai considerato un classico della letteratura di viaggio, con una scrittura lirica che restituisce una Cina lontana dagli stereotipi, catturando l’atmosfera malinconica e fiduciosa di un popolo in cerca di un cambiamento epocale.
Azùl cerca vendetta.Lei,membro della comunità Inuit, l'amica uccisa dai Senza Madre, i misteriosi esseri che vivono ai confini esterni della comunità. Sono loro che portano la pauro. E la morte. Sulla strada della vendetta incontrerà Dariel.Chi è? Un nemico? Un Senza Madre? E se fosse la conoscenza? O l'amore? E se fosse la vita stessa?