La Gaja scienza: L'uomo del bosco
- 384 pages
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Mirko Zilahy delves into the complexities of the human psyche and the dark secrets hidden beneath the surface of seemingly ordinary lives. His prose is characterized by a chilling atmosphere and a meticulous build-up of suspense, drawing the reader into the shadowed corners of the human soul. Through gripping narratives, he explores questions of guilt, retribution, and the relentless chain of events that can lead to tragedy. His style is hypnotic, compelling readers to contemplate the boundaries of morality.







È così che si uccide. La forma del buio. Cosi crudele è la fine
Roma è nelle mani di un killer capace di dare forma al buio. Le sue folli tenebre prendono vita nel rito dell’uccisione, le sue terribili visioni si trasformano in realtà tramite le sue vittime. Perché il mostro non si limita a uccidere: lui plasma, mette in posa, trasfigura ognuna delle sue prede in una creatura mitologica. Lasciando soltanto indizi senza un senso apparente, se non si è in grado di interpretarli. Di analizzare la scena del crimine. E tracciare un profilo.Ma il miglior profiler di Roma, il commissario Enrico Mancini, non è più l’uomo brillante e deciso di un tempo. E la squadra che lo ha sempre affiancato non sa come aiutarlo a riemergere dall’abisso. Mentre nuove opere di quello che la stampa ha già ribattezzato «lo Scultore» compaiono nell’oscura, incantata Casina delle Civette a Villa Torlonia, nel vecchio Giardino zoologico e nell’intrico della rete fognaria romana, Mancini viene richiamato in servizio e messo di fronte a quella che si dimostrerà come la sfida più angosciante e letale della sua carriera.O addirittura della sua vita.Dopo il successo internazionale di È così che si uccide, Mirko Zilahy torna con una nuova, dirompente sfida al lettore, dipingendo una Roma mai così oscura e tormentata e valicando i confini del thriller con una scrittura potente e affilata. E con personaggi sempre più indimenticabili.
Roma está en manos de un asesino capaz de darle forma a la oscuridad. Sus siniestras obsesiones se materializan en el rito del asesinato; sus terribles visiones se convierten en realidad a través de sus víctimas. Porque el monstruo no se limita a matar: modela, da forma, transfigura a cada una de ellas en una criatura mitológica. Y los indicios que deja carecen de sentido aparente para quien no esté en condiciones de interpretarlos. Se necesita a un experto capaz de analizar la escena del crimen y trazar un perfil del asesino. Mientras aparecen nuevas obras del bautizado por la prensa como «El Escultor» en la Casita de las Lechuzas de Villa Torlonia, el parque zoológico y la laberíntica red romana de alcantarillado, el comisario Mancini es reclamado en su puesto. Tiene por delante el desafío más angustioso y letal de su carrera... o incluso de su vida.
Temný thriller z prostředí Říma, jak ho neznáme. Řím, 2008. Město je ochromeno vlnou nebývale špatného deštivého počasí. V tom okamžiku se daleko od turistického centra vyhledávané metropole začnou objevovat těla obětí sériového vraha. K případu je povolán komisař Enrico Mancini, schopný vyšetřovatel, který prošel výcvikem FBI a právě zažívá nejhorší období svého života – musí se vyrovnat se smrtí své milované ženy. Vrah, který si říká Stín, ale pokračuje ve svém řádění a brzy je více než patrné, že sleduje hlubší cíl, který ospravedlňuje boží spravedlností. Vše má svůj řád, a tak ani Manciniho nasazení k případu není náhodné. Mancini brzy zjišťuje, že je nenávratně vtažen do Stínovy partie, donucen se zapojit do boje, ze kterého nikdo nevyjde bez šrámů. Tento ceněný debut Mirka Zilahyho byl přeložen už do sedmi jazyků. Nechte se unášet strhujícím vyprávěním i atmosférou města všech měst – Říma.
La prima delle morti è compiuta. Tu non mi conosci. Nessuno mi conosce. Sono solo un'ombra. E uccido. La pioggia di fine estate è implacabile e lava via ogni traccia: ecco perché stavolta la scena del crimine è un enigma indecifrabile. Una sola cosa è chiara: chiunque abbia ucciso la donna, ancora non identificata, l'ha fatto con la cura meticolosa di un chirurgo, usando i propri affilati strumenti per mettere in scena una morte. Perché la morte è uno spettacolo. Lo sa bene, Enrico Mancini. Lui non è un commissario come gli altri. Lui sa nascondere perfettamente i suoi dolori, le sue fragilità. Si è specializzato a Quantico, lui, in crimini seriali. È un duro. Se non fosse per quella inconfessabile debolezza nel posare gli occhi sui poveri corpi vittime della cieca violenza altrui. È uno spettacolo a cui non riesce a riabituarsi. E quell'odore. L'odore dell'inferno, pensa ogni volta. Così, Mancini rifiuta il caso. Rifiuta l'idea stessa che a colpire sia un killer seriale. Anche se il suo istinto, dopo un solo omicidio, ne è certo. E l'istinto di Mancini non sbaglia: è con il secondo omicidio che la città piomba nell'incubo. Messo alle strette, il commissario è costretto ad accettare l'indagine... E accettare anche l'idea che forse non riuscirà a fermare l'omicida prima che il suo disegno si compia. Prima che il killer mostri a tutti - soprattutto a lui - che è così che si uccide.