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Umberto Gandini

    Collana storica: Tutti gli uomini di Hitler
    Donne
    Amerika
    The Phoenix
    Il ponte del Corno d'Oro
    Il minotauro
    • Il minotauro

      • 72 pages
      • 3 hours of reading

      Con i versi di una ballata, che a stento riescono a contenere l’impeto affabulatorio, Friedrich Dürrenmatt, come già nella "Morte della Pizia", si inol­tra sul terreno del mito. Il suo minotauro, creatura terrifica e insieme innocente, imprigionato in un labirinto che è un intricato gioco di specchi, si dibatte alla ricerca di una via d’uscita, in primo luogo da se stesso. E nel turbine di immagini in cui il mostro si perde, e si scopre, il mito rifulge di nuova luce.

      Il minotauro
      4.0
    • Il ponte del Corno d'Oro

      • 295 pages
      • 11 hours of reading

      Questo è il viaggio coraggioso di una viandante fra due mondi, una giovane turca che vuol fare l’attrice e non trova altro modo, per pagarsi la scuola di recitazione, che emigrare in Germania. È vergine, sprovveduta, non sa una parola di tedesco, ma è curiosa, caparbia, intelligente e decisa a farcela. La sua storia, intensa, dolcissima, divertente, è l’arguto racconto di una ragazza che rifiuta di mettere la testa a posto, della sua passione per il teatro, il cinema, la poesia, la politica, di un periodo incredibile vissuto tra Berlino e Istanbul alla fine degli anni sessanta. Attingendo a una grammatica tutta interiore, che scardina le regole per dar vita a un idioma speciale, potentemente suggestivo e cadenzato, Emine Sevgi Özdamar compone nella sua nuova lingua madre, il tedesco, un vero e proprio inno alla tolleranza. Costruendo quel ponte ideale che unisce culture tra loro distanti, quella occidentale e quella orientale, l’autrice sottolinea il privilegio di poter contare su due lingue e due paesi, perché «due lingue sono due persone».

      Il ponte del Corno d'Oro
      3.9
    • Depicts the tragicomic misadventures of a young immigrant in New York.

      Amerika
      3.8
    • Anche il peggiore re Artù della storia moderna aveva la sua tavola rotonda, composta dai più fedeli cavalieri del Terzo Reich. Tra di loro, Joseph Goebbels, misantropo e bugiardo, capace di infiammare le folle con le sue menzogne; Hermann Göring, ambizioso e vanitoso, descritto da Hitler come un «cocainomane corrotto»; Rudolf Hess, devoto a Hitler e autore di una spericolata «missione di pace» durante la guerra; Heinrich Himmler, privo di sentimenti umani e scrupoli morali; Albert Speer, architetto e organizzatore della macchina industriale tedesca, convinto di essere solo un servitore dello Stato; e Karl Dönitz, ammiraglio e gelido stratega, che guidò il Reich dopo la morte di Hitler. Questi «cavalieri del Reich», pur essendo diversi per formazione e origine sociale, condividevano una cieca fede in Hitler. Hess coniò il termine «Führer», Goebbels proclamò la sua infallibilità, e Göring affermò che la sua coscienza era Hitler. Questi sei formarono il consiglio d'amministrazione del Terzo Reich. Tuttavia, è lecito attribuire a pochi uomini l’intera responsabilità della storia tedesca tra il 1933 e il 1945? Quanti furono i volenterosi aiutanti di Hitler? Quanti tedeschi furono consapevoli delle atrocità del regime? Attraverso la vita di questi protagonisti inquietanti, l'autore invita a riflettere su queste domande, offrendo risposte documentate e oggettive, testimoniando la maturità con cui gli studiosi tedeschi affrontano le p

      Collana storica: Tutti gli uomini di Hitler
    • Spostare le montagne. Ediz. illustrata

      • 211 pages
      • 8 hours of reading

      Rendere le esperienze dell'alpinismo estremo estensibili al management, per imparare ad affrontare le sfide, non solo professionali, andando oltre i propri limiti. La nuova edizione aggiornata di un classico di Reinhold Messner dedicato all'impresa più grande: superare le difficoltà della vita un passo dopo l'altro, concentrandosi sull'essenziale e scoprendo dentro di noi la forza e l'entusiasmo per raggiungere il nostro obiettivo.

      Spostare le montagne. Ediz. illustrata
    • Teadue: Oltre le apparenze

      • 527 pages
      • 19 hours of reading

      Carla Roberts lives alone in the top of a highrise building in Hackney, frightened by the sound of the lift stopping and opening on her floor, with nobody getting out. Days later, she's found brutally murdered. Meanwhile, Samson Segal, an unemployed thirty-something has taken to spying on his neighbours, particularly beautiful and successful Gillian Ward. When Gillian's daughter comes home to an empty, locked house, Samson takes her in but finds himself venting his anger in his diary when his good Samaritan actions go unappreciated, unaware that his suspicious sister-in-law cracked his password long ago...When Gillian's husband is then murdered in his own home, Samson comes under intense scrutiny but the only man making any progress in the case shouldn't be working on it. Yet he's the only one who believes Samson is innocent...

      Teadue: Oltre le apparenze
    • Racconti

      • 412 pages
      • 15 hours of reading

      Il volume raccoglie i racconti di Friedrich Durrenmatt scritti fra il 1942 e il 1985, tra cui "La panne" del 1956, che esplora il conflitto tra l'individuo e un mondo mostruoso. La narrazione si muove tra toni leggeri, comici, angoscianti e tragici, coinvolgendo il lettore come il protagonista. I primi schizzi anticipano la qualità del suo lavoro, caratterizzato da situazioni di scacco esistenziale. In racconti come "Guerra invernale nel Tibet", Durrenmatt amplia il tema a una condizione umana futuristica. Esplora anche il mito in "Il ritratto di Sisifo", "La morte della Pizia" e "Il Minotauro", dove la lotta per la salvezza si svolge in un labirinto che riflette l'illusorietà della fuga. In "La caduta", costruisce una parabola sulla degenerazione politica e il potere. Le aporie della civiltà emergono in "Notizie sullo stato dell'informazione nell'età della pietra". Durrenmatt, con il suo forte senso dell'umorismo e del grottesco, evita schemi ideologici rigidi, abbandonandosi al gioco dell'invenzione. Riconosce la responsabilità dello scrittore, affermando che l'arte è un confronto con il mondo, e solo vivendo il conflitto si può intravedere il suo senso. Indice: Natale; Il torturatore; La salsiccia; Il figlio; Il vecchio; Il ritratto di Sisifo; e altri racconti.

      Racconti