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Vamba Sherif

    This author is known for the pseudonym under which his works were published. His writing is characterized by a distinctive style and a unique perspective on the world. Readers appreciate his ability to draw them into the narrative and leave a lasting impression. His literary contribution lies in the originality and artistic merit of his texts.

    Ciondolino
    Il giornalino di Gianburrasca
    Zwijgplicht
    Il giornalino di Gian Burrasca
    • Zwijgplicht

      • 157 pages
      • 6 hours of reading

      Als Tetesie, de bevelhebber van de Afrikaanse stad Wologizi, op onverklaarbare wijze verdwijnt, geeft de president van het land opdracht om een onderzoek in te stellen.William Moisoko Mawolo wordt met de taak belast. Hij denkt de missie snel tot een goed einde te kunnen brengen, maar wordt al snel geconfronteerd met de leugenachtigheid van de mensen die hij ondervraagt en met verschijnselen die hij niet kan verklaren. Langzaam raakt William verstrikt in een situatie waaruit hij zichzelf alleen kan redden als hij zijn tegenstanders met gelijke wapens bestrijdt.

      Zwijgplicht2006
    • Un soprannome diventato ormai proverbiale, sinonimo di piccola peste: Gian Burrasca. Così in famiglia è chiamato il piccolo Giannino Stoppani. Lui, nove anni e una vivacità incontenibile, si diverte a creare scompiglio, a combinare un guaio dopo l’altro, a mettere a soqquadro il collegio Pierpaoli, e riporta nel suo diario ogni marachella e ogni castigo. Ingenuo, spensierato e fin troppo sincero, Gian ha una naturale predisposizione a sovvertire, a contestare l’autorità degli adulti, a irriderne le regole noiose. Pubblicato a puntate su «Il giornalino della domenica» tra il febbraio 1907 e il maggio 1908, Il giornalino di Gian Burrasca uscì poi in volume nel 1912. È ormai passata alla storia l’interpretazione di Giannino che fece Rita Pavone per uno sceneggiato RAI del 1964, diretto da Lina Wertmüller. «Anche nelle storie delle nazioni ci sono i popoli che ogni tanto si stancano d’aver sempre minestra di riso, e allora avvengono le congiure, i complotti, e saltan fuori i Michelozzi e gli Stoppani che affrontano i pericoli finché per la loro abnegazione, non si passa alla pappa al pomodoro...»

      Il giornalino di Gian Burrasca1981
      3.8