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Vamba Sherif

    This author is known for the pseudonym under which his works were published. His writing is characterized by a distinctive style and a unique perspective on the world. Readers appreciate his ability to draw them into the narrative and leave a lasting impression. His literary contribution lies in the originality and artistic merit of his texts.

    Ciondolino
    Il giornalino di Gianburrasca
    Il giornalino di Gian Burrasca
    Il giornalino di Gian Burrasca
    La Biblioteca dei Ragazzi: Il giornalino di Gian Burrasca. Ediz. integrale
    • Le avventure travolgenti di Giannino Stoppani, il ragazzaccio più famoso d’Italia, protagonista di scherzi e guai a non finire, capace di mettere in luce le bugie e le contraddizioni degli adulti: un classico della letteratura per ragazzi che ancora oggi entusiasma i piccoli e i grandi lettori con pagine di straordinaria vivacità.

      Il giornalino di Gian Burrasca1987
      3.8
    • Il giornalino di Gian Burrasca

      • 256 pages
      • 9 hours of reading

      Un soprannome diventato ormai proverbiale, sinonimo di piccola peste: Gian Burrasca. Così in famiglia è chiamato il piccolo Giannino Stoppani. Lui, nove anni e una vivacità incontenibile, si diverte a creare scompiglio, a combinare un guaio dopo l’altro, a mettere a soqquadro il collegio Pierpaoli, e riporta nel suo diario ogni marachella e ogni castigo. Ingenuo, spensierato e fin troppo sincero, Gian ha una naturale predisposizione a sovvertire, a contestare l’autorità degli adulti, a irriderne le regole noiose. Pubblicato a puntate su «Il giornalino della domenica» tra il febbraio 1907 e il maggio 1908, Il giornalino di Gian Burrasca uscì poi in volume nel 1912. È ormai passata alla storia l’interpretazione di Giannino che fece Rita Pavone per uno sceneggiato RAI del 1964, diretto da Lina Wertmüller. «Anche nelle storie delle nazioni ci sono i popoli che ogni tanto si stancano d’aver sempre minestra di riso, e allora avvengono le congiure, i complotti, e saltan fuori i Michelozzi e gli Stoppani che affrontano i pericoli finché per la loro abnegazione, non si passa alla pappa al pomodoro...»

      Il giornalino di Gian Burrasca1981
      3.8