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Vinicio Capossela

    I narratori: Eclissica
    Tefteri. Il libro dei conti in sospeso. Nuova ediz.
    Non si muore tutte le mattine
    I narratori - 8: Il paese dei coppoloni
    Nente canzoni d´amore
    Universale economica: Il paese dei coppoloni
    • Tutto era materia. Lo spirito scappava. “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?” Così si interroga il viandante-narratore nelle terre dei padri. Procede con passo deciso, sguardo acuto e memoria ricca di storie, che si manifestano attraverso figure portatrici di destino, ispirati accompagnatori. Luoghi e personaggi, con i loro “stortinomi”, emergono in un paesaggio che fonde il noto e l’ignoto. Scatozza “domatore di camion”, Mandarino “pascitore di uomini”, e altri personaggi, ognuno con la propria saggezza, avvertono il viandante, rivelando verità che sfuggono alla Storia. Il viandante e il lettore si confrontano con un patrimonio di saggezza che sembra abbandonare chi percorre sentieri e strade, sotto la luna o nella luce del meriggio, accompagnati dal latrare dei cani. La musica permea l’opera: da sposalizio, da canto, per uccidere il porco, da ballo, serenate e lamenti funebri. Vinicio Capossela crea un’opera memorabile, in cui la realtà si svela dietro un velo che offre una visione grandiosa ed epica dell’esistenza umana, riportando alla luce misteri e splendori che illuminano il caos della nostra vita.

      Universale economica: Il paese dei coppoloni
      3.0
    • I narratori - 8: Il paese dei coppoloni

      • 352 pages
      • 13 hours of reading

      Tutto era materia. Lo spirito scappava. “Da dove venite? A chi appartenete? Cosa andate cercando?” si chiede al viandante-narratore nelle terre dei padri. Con passo da iniziato e sguardo affilato, il viandante avanza, la memoria piena di storie che si manifestano in figure, ognuna portatrice di destino e ispirazione. Luoghi e personaggi, con i loro “stortinomi”, si stagliano in un paesaggio umano e geografico che mescola il noto e l’ignoto. Scatozza “domatore di camion”, Mandarino “pascitore di uomini”, e altri, ognuno con una verità da rivelare, custodita al di fuori della Storia. Il viandante, insieme al lettore, si confronta con un patrimonio di saggezza che sembra abbandonato da chi percorre sentieri e strade, sotto la luna o nella luce del meriggio, accompagnati dal latrare dei cani. La musica permea il racconto: da sposalizio, da canto a sonetto, per uccidere il porco, da ballo, serenata e lamento funebre. Vinicio Capossela offre un’opera memorabile, in cui la realtà si rivela dietro un velo deformante, evocando un senso grandioso ed epico dell’esistenza umana e un passato che riemerge, colmo di misteri e splendori, nell’opacità del nostro caos.

      I narratori - 8: Il paese dei coppoloni
      3.3
    • Non si muore tutte le mattine

      • 352 pages
      • 13 hours of reading

      Non si muore tutte le mattine è un romanzo scomponibile, una cassettiera, un condominio in cui si varcano soglie diverse che portano in luoghi inattesi. Si procede in un concertato di scritture, per rotte, capitolazioni, gironi, spurghi e serenate. Assediati, sotto basse luci allo iodio, si intravedono schiere di ussari, ulani in miniatura, cappellerie a cavallo, viaggiatori e carcerati, costruttori, guastatori, farneticatori, rebetici, sollevatori di pesi, macchine morte, riparatori tv, la balena Franca, l’Animale del Chiavicone, le macerie di Sarajevo, Stanbul, il barrio dell’assenza, la piana ipermercata, le strade ferrate, l’ospitalità tangenziata, i doppi vetri dei motel, l’amicizia virile, la fine della gioventù, lo Sprechen Deutsch, l’onore, l’orrore, la lealtà. Un vestito leggero a ciliegie rosse... Goyeneche, Troilo, Tony Castellano, Glenn Gould, Napoleone. Non si muore tutte le mattine è un’opera sull’ambizione, l’impresa, la resa e la grazia.

      Non si muore tutte le mattine
      2.8
    • I narratori: Eclissica

      • 608 pages
      • 22 hours of reading

      Dieser Inhalt ist eine Zusammensetzung von Artikeln aus der frei verfügbaren Wikipedia-Enzyklopädie. Die historische Forschung versteht unter der Volkerwanderung die Wanderbewegung vor allem germanischer Völker, beginnend mit dem Einbruch der Hunnen nach Ostmitteleuropa um 375/376 und endend mit dem Einfall der Langobarden in Italien 568. Diese Zeitspanne fällt in die Spätantike und stellt ein Bindeglied zwischen der klassischen Antike und dem europäischen Frühmittelalter dar. Die Volkerwanderung war jedoch kein einheitlicher Prozess; verschiedene Faktoren beeinflussten die Wanderungsbewegungen der heterogenen Gruppen. In der neueren historischen und archäologischen Forschung werden zahlreiche Aspekte der Volkerwanderung unterschiedlich bewertet. 395 führte der Tod des römischen Kaisers Theodosius I. zu einer faktischen Reichsteilung, während weiterhin zwei Kaiser über das Imperium herrschten. Verträge zwischen der römischen Reichsregierung und den Westgoten in den Jahren 382 und 418 ermöglichten deren Ansiedlung auf römischem Territorium. Auch die Franken wurden als Foederaten angesiedelt und übernahmen Aufgaben des Grenzschutzes im Nordosten Galliens. Nach dem Rheinübergang von 406 und dem...

      I narratori: Eclissica