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Chiara Belliti

    Piccoli brividi - 9: Il campeggio degli orrori
    Piccoli brividi - 1: La Casa della Morte
    The Lovely Bones
    The Silver Chair
    Le Cronache di Narnia - 2: Il principe Caspian
    Dove nasce l'arcobaleno
    • Dove nasce l'arcobaleno

      • 240 pages
      • 9 hours of reading

      Nel febbraio del 2015 Andrea Caschetto parte per un lungo viaggio. Non ha bussole con sé, segue l'arcobaleno. Il bagaglio è leggero: nello zaino, con gli indumenti necessari per il caldo e il freddo, ci sono una strana macchina per fare le bolle di sapone più grandi del mondo, qualche giocattolo semplice, musica, matite colorate e, soprattutto, un naso rosso da clown. Serve per far sorridere i bambini che non sanno più come si fa. Sono i bambini randagi, che vivono nelle strade e negli orfanotrofi, e senza padre né madre fanno famiglia a sé. Andrea ha avuto un tumore alla testa a quindici anni. Dopo l'intervento la sua memoria è diventata fragile, a sprazzi, come lo schermo di un vecchio televisore in bianco e nero che dopo un po' perde il segnale. I ricordi svaniscono subito, restano invece i sorrisi. Quelli dei bambini e quelli della mamma, una donna fantastica. Non del padre, che ha rinunciato a crescerlo. Succede, e in questi casi cresce il bisogno di amore. Darlo e riceverlo diventa necessario. Attraversando l'Asia, il Sudamerica, l'Africa, Andrea ha giocato con i bambini, ha raccolto storie terribili e tristi, ma anche dolcissime e ricche di speranza. Ha conosciuto brava gente e orchi senza cuore, sognatori e viandanti, preti buoni e preti ingordi, e quello che doveva essere un viaggio è diventato il viaggio al centro di sé, un tuffo nel mare dei sorrisi che rimarrà per sempre nella nuova memoria da riempire.

      Dove nasce l'arcobaleno
      4.0
    • TERRA 1941 - NARNIA 2303 La pacifica Narnia è stata conquistata dagli umani. Folletti, giganti, fauni e ninfe si sono nascosti, insieme agli animali parlanti, nel fitto delle foreste, fra gli alberi amici. Nel mondo degli umani nessuno parla di loro, nessuno vuole ricordare. Ma il giovanissimo Caspian, l'erede al trono, decide di guidare la riscossa del popolo nascosto. Al suo fianco, quattro ragazzi che un tempo erano stati i saggi sovrani dell'antica Narnia. La battaglia è aperta...

      Le Cronache di Narnia - 2: Il principe Caspian
      3.9
    • "How captive Prince Rilian escaped from the Emerald Witch's underground kingdom"--Book jacket.

      The Silver Chair
      4.0
    • The Lovely Bones

      • 328 pages
      • 12 hours of reading

      My name was Salmon, like the fish; first name, Susie. I was fourteen when I was murdered on December 6, 1973. My murderer was a man from our neighborhood. My mother liked his border flowers, and my father talked to him once about fertilizer. This is Susie Salmon. Watching from heaven, Susie sees her happy, suburban family devastated by her death, isolated even from one another as they each try to cope with their terrible loss alone. Over the years, her friends and siblings grow up, fall in love, do all the things she never had the chance to do herself. But life is not quite finished with Susie yet . . . The Lovely Bones is a luminous and astonishing novel about life and death, forgiveness and vengeance, memory and forgetting - but, above all, about finding light in the darkest of places. 'Spare, beautiful and brutal prose . . . The Lovely Bones is compulsive enough to read in a single sitting, brilliantly intelligent, elegantly constructed and ultimately intriguing' The Times 'Moving and compelling . . . It will put an imperceptible but stealthily insistent hold on you. I sat down in the morning to read the first couple of pages; five hours later, I was still there, book in hand, transfixed' Maggie O'Farrell, Sunday Telegraph

      The Lovely Bones
      3.9
    • Piccoli brividi - 1: La Casa della Morte

      • 155 pages
      • 6 hours of reading

      QUI NON ABITA NESSUN FANTASMA... Eravamo alla meta di giugno, eppure il cortile era ricoperto da un soffice tappeto di foglie morte che si sbriciolavano sotto i piedi, man mano che risalivamo il viale che conduceva alla casa, con uno scricchiolio che non esiterei a definire sinistro...

      Piccoli brividi - 1: La Casa della Morte
      3.7
    • LO ZIO AL VUOLE CHE I RAGAZZI SE LA CAVINO DA SOLI. Potevo fuggire! Era un pensiero così scioccante e così reale al tempo stesso che impiegò un poco prima di prendere forma. Potevo nascondermi nel bosco. Potevo scappare dallo zio Al e dal suo campeggio degli orrori.

      Piccoli brividi - 9: Il campeggio degli orrori
      3.5