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Yasmina Mélaouah

    Il caso Malaussène
    L Homme Aux Cercles Bleus
    Aux fruits de la passion
    Wash This Blood Clean from My Hand
    Fairy Gunmother
    La Trilogia Adamsberg
    • La Trilogia Adamsberg

      • 911 pages
      • 32 hours of reading

      All'origine del «caso Vargas», che ha scalato le classifiche in Francia e in Europa, ci sono il linguaggio terso, lo stile ironico e incisivo, e l'accuratezza nei dettagli sorprendenti. I personaggi, atipici e logorati dalla vita, sono sempre pronti a battersi. Il commissario Jean-Baptiste Adamsberg, protagonista amato dai lettori, si muove nel mondo del distretto di polizia del XIII arrondissement. Definito «spalatore di nuvole», antirazionale e filosofico, Adamsberg preferisce un approccio zigzagante, brancolando nel buio fino a raggiungere intuizioni geniali, lontane dalla logica classica dell'investigatore. La sua prima apparizione avviene mentre indaga su misteriosi cerchi tracciati sui marciapiedi di Parigi, dove sente che presto comparirà un cadavere. Nel secondo romanzo, deve affrontare una serie di orrendi delitti, potenzialmente opera di un lupo mannaro. L'ultimo romanzo di questa trilogia lo coinvolge in un intricato caso ricco di simboli e superstizioni, che affondano nei tempi bui della Morte Nera. La trilogia include: L'uomo dei cerchi azzurri, L'uomo a rovescio e Parti in fretta e non tornare.

      La Trilogia Adamsberg
      4.3
    • Fairy Gunmother

      • 256 pages
      • 9 hours of reading

      A policeman on a mission of mercy is shot dead at point-blank range by a sweet old granny on a frosty morning. Maniacally inventive - some have called it deranged - Pennac's creations in The Fairy Gunmother have achieved cult status all over Europe.

      Fairy Gunmother
      4.2
    • Wash This Blood Clean from My Hand

      • 400 pages
      • 14 hours of reading

      Between 1943 and 2003 nine people have been stabbed to death with a most unusual weapon: a trident. In each case, arrests were made, suspects confessed their crimes and were sentenced to life in prison. One slightly worrying detail: each presumed murderer lost consciousness during the night of the crime and has no recollection of it.Commissaire Adamsberg is convinced all the murders are the work of one person, the terrifying Judge Fulgence. Years before, Adamsberg's own brother had been the principal suspect in a similar case and avoided prison only thanks to Adamsberg's help.History repeats itself when Adamsberg, who is temporarily based in Quebec for a training mission, is accused of having savagely murdered a young woman he had met. In order to prove his innocence, Adamsberg must go on the run from the Canadian police and find Judge Fulgence.This is the finest novel yet from the incomparable Fred Vargas.

      Wash This Blood Clean from My Hand
      4.1
    • When strange blue chalk circles start appearing overnight on the pavements of Paris, Jean-Baptiste Adamsberg insists on being kept informed of new circles and the increasingly bizarre objects which they contain. Soon a circle with decidedly less banal contents is discovered: the body of a woman with her throat savagely cut. Adamsberg knows that other murders will follow.

      L Homme Aux Cercles Bleus
      3.8
    • Il caso Malaussène

      Mi hanno mentito

      • 288 pages
      • 11 hours of reading

      La mia sorellina minore Verdun è nata che già urlava ne La fata carabina , mio nipote È Un Angelo è nato orfano ne La prosivendola , mio figlio Signor Malaussène è nato da due madri nel romanzo che porta il suo nome e mia nipote Maracuja è nata da due padri ne La passione secondo Thérèse . E ora li ritroviamo adulti in un mondo che più esplosivo non si può, dove si mitraglia a tutto andare, dove qualcuno rapisce l’uomo d’affari Georges Lapietà, dove Polizia e Giustizia procedono mano nella mano senza perdere un’occasione per farsi lo sgambetto, dove la Regina Zabo, editrice accorta, regna sul suo gregge di scrittori fissati con la verità vera, proprio quando tutti mentono a tutti. Tutti tranne me, ovviamente. Io, tanto per cambiare, mi becco le solite mazzate. Benjamin Malaussène “Io sottoscritto Benjamin Malaussène vi sfido, oggi, chiunque voi siate, ovunque vi nascondiate, quale che sia il vostro grado di indifferenza alle cose di questo mondo, a ignorare l’ultima notizia appena uscita, la notiziona che farà discutere la Francia e crepitare i soscial.”

      Il caso Malaussène
      3.8
    • Giovane medico del pronto soccorso, Gerard Galvan racconta una folle notte di molti anni prima, quando fra crisi di asma e arti spappolati era stato finalmente notato un uomo seduto su una sedia che ripeteva: "Non mi sento tanto bene". Il malato passa da tutti gli specialisti, convocati d'urgenza a risolvere uno dopo l'altro crisi acute di ogni genere: dall'occlusione intestinale all'esplosione della vescica, all'attacco epilettico. Rimasto accanto al suo letto, Galvan si addormenta e al mattino il malato non c'è più. È morto? È sparito? Dove è stato portato? Galvan non sa neppure come si chiama. Nessuno lo sa. Ma il paziente riappare e le cose che dirà e farà saranno per il buon Galvan la fine di un sogno.

      Universale Economica: La lunga notte del dottor Galvan
      3.7
    • Mio fratello

      • 121 pages
      • 5 hours of reading

      Poco tempo dopo la morte del fratello Bernard, Daniel Pennac allestisce una lettura scenica di un celebre racconto di Melville, Bartleby lo scrivano. Per il personaggio di Bartleby, lui e Bernard avevano la medesima predilezione. Alternando le pagine dell’adattamento teatrale di Bartleby agli aneddoti su Bernard, ricordi affettuosi, divertenti o spietati e battute piene di humour, Daniel Pennac tratteggia il ricordo del fratello scomparso, vero e proprio complice, insostituibile compagno di vita. E mette contemporaneamente in luce una singolare affinità tra i due personaggi. Come Bartleby, Bernard era sempre più incline a ritrarsi deliberatamente dalla vita sociale, a un rifiuto categorico di aggravare l’entropia. Un singolare libro d’amore, insieme profondo, lucido e toccante. “Non so niente di mio fratello morto, se non che gli ho voluto bene. Sento moltissimo la sua mancanza, e tuttavia non so chi ho perso. Ho perso il piacere della sua compagnia, la gratuità del suo affetto, la serenità dei suoi giudizi, la complicità del suo senso dell’umorismo, ho perso la quiete. Ho perso quel po’ di tenerezza che c’era ancora al mondo. Ma chi ho perso?”

      Mio fratello
      3.8
    • «Martedì ci furono quattro pecore sgozzate a Ventebrune, nelle Alpi. E giovedì nove a Pierrefort. - I lupi, - disse un vecchio. - Scendono a valle. L'altro vuotò il bicchiere, alzò la mano. - Un lupo, Pierrot, un lupo. Una bestia come non ne hai mai viste. Che scende a valle». Ma è davvero un lupo che uccide tra le montagne del Mercantour? Mentre le superstizioni e le leggende cominciano a girare, un sospetto si diffonde: non è una bestia, potrebbe essere un lupo mannaro. Quando Suzanne viene ritrovata sgozzata, il dubbio diviene certezza. Un impeccabile disegno narrativo e una perfetta costruzione dell'intreccio fanno di questo romanzo un autentico gioiello, in cui lo scenario aspro e selvatico della montagna fa da contrasto al calore della giovane Camille, eterna amante in fuga del commissario Adamsberg. Proprio lui, guardando distrattamente un servizio del telegiornale dedicato ai lupi, una sera crede di riconoscere la sagoma della donna nella piazza del borgo montano. È infatti in questi luoghi che la donna, assieme a un amico ricercatore, crede di aver scoperto in un "lupo mannaro" l'autore di una catena di orrendi delitti. Ma sarà il commissario Adamsberg, precipitatosi da Camille, a scoprire la sconvolgente verità.

      L'Uomo a Rovescio
      3.7
    • La notte dei calligrafi

      • 125 pages
      • 5 hours of reading

      Yasmine Ghata narra, con una lingua fluida, sinuosa ed elegante, la storia della vita di Rikkat Kunt, calligrafa all'Accademia di Belle Arti di Istanbul, intrecciandola con quella della Turchia e delle sue più profonde radici culturali. L'elogio dell'arte della calligrafia, centrale nella cultura islamica (che vieta la riproduzione delle figure umane), suggerisce un accesso al divino attraverso la bellezza e la gioia anziché la jihad e il martirio: il piacere della mano che impugna il calamo e gli odori inebrianti di inchiostri antichissimi scongiurano la lama del folle di dio o il fumo del tritolo dei kamikaze

      La notte dei calligrafi
      3.2