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Paolo Del Debbio

    Cosa rischiano i nostri figli. L'incertezza di una generazione
    Le 10 cose che ho imparato dalla vita
    Il filo dell'aquilone
    Siamo tutti filosofi senza saperlo
    • Le 10 cose che ho imparato dalla vita

      • 180 pages
      • 7 hours of reading

      Paolo Del Debbio si racconta per la prima volta in quella che non è un'autobiografia, ma una riflessione a cuore aperto sul mondo, sugli altri e infine su se stesso.I racconti del padre, che dopo l'8 settembre fu deportato dai nazisti nel campo di concentramento di Luckenwalde. L'infanzia a Lucca e una famiglia che lo ha educato a essere felice con poco e a rispettare la dignità di ogni singola persona, dai più umili ai più altolocati. Gli anni trascorsi in seminario, l'incontro frenetico con i pensatori cristiani e il fascino del divino. Lo studio - mai interrotto - della filosofia e dell'economia, uno studio che permea ogni cosa. Il volontariato, l'assistenza ai ragazzi invalidi, e i tanti lavori: porta spese, cameriere, organizzatore culturale; poi l'incontro con Fedele Confalonieri di cui diviene assistente, l'incarico di scrivere il primo programma politico di Forza Italia, gli anni da assessore alla Sicurezza a Milano. Oggi che è un conduttore tv tra i più amati in Italia – oltre che docente universitario di Etica ed economia –, Paolo Del Debbio si racconta per la prima volta in quella che non è un'autobiografia, ma una riflessione a cuore aperto sul mondo, sugli altri e infine su se stesso. In queste pagine Del Debbio si rivela un pensatore poliedrico e insieme un uomo semplice, attraversato – come tutti – da passioni, contraddizioni e difficoltà, ma fedele a valori saldissimi. La sua storia personale è la storia di un lungo viaggio senza sosta, senza vie di fuga, senza scorciatoie, in cui l'amore per Dio convive con l'amore per le donne e la passione per le idee cattoliche e liberali si incontra con la passione per la gente comune. Un percorso in cui l'importante non è superare traguardi, ma imparare qualcosa ogni volta: fino a diventare se stesso.

      Le 10 cose che ho imparato dalla vita
    • L'incertezza di una generazione. Paolo Del Debbio esplora le storie di ragazzi la cui vita virtuale si confonde con quella reale, evidenziando i segnali di allerta della dipendenza digitale. In un'epoca di incertezze, molti giovani vivono un malessere mascherato da benessere, con la dipendenza da smartphone che provoca disturbi del sonno, ansia e isolamento dalle relazioni sociali. Questa malattia colpisce un adolescente su dieci in Italia. Del Debbio invita a riconoscere la realtà di questi ragazzi, la cui esistenza è spesso superficiale e priva di interessi autentici. La precarietà lavorativa e la mancanza di indipendenza economica si uniscono a una crisi di valori fondamentali, mentre la Rete sostituisce le tradizionali fonti di cultura e socialità, rischiando di generare individui incapaci di compiere scelte significative. Nonostante ciò, il fenomeno non è ineluttabile: divieti e rimproveri non sono efficaci. È essenziale immergere i giovani nella vita reale, a contatto con la natura e le persone, per farli esperire la vera empatia e le emozioni genuine. Maggiore autenticità nelle relazioni e nelle esperienze porterà a una vita più ricca e soddisfacente, rendendo la realtà preferibile a una copia virtuale.

      Cosa rischiano i nostri figli. L'incertezza di una generazione