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Stefano Rodotà

    Perché laico
    Saggi tascabili - 415: Internet, i nostri diritti
    Oltre la cupola
    • Perché l'accesso a internet dovrebbe essere considerato un diritto fondamentale? La storica immagine di Tank Man, il giovane che nel 1989 si oppose ai carri armati cinesi durante le proteste di Piazza Tienanmen, evidenzia come la mancanza di piattaforme digitali come Google e Facebook abbia limitato l'impatto di quel momento. Ventuno anni dopo, il gesto estremo di Mohammed Bouazizi, che si diede fuoco in Tunisia, scatenò un'ondata di proteste conosciuta come la 'primavera araba', grazie alla rapida diffusione delle immagini sui social media. Questi eventi dimostrano come il libero accesso alla Rete possa trasformare non solo la vita individuale, ma anche il corso della storia politica, culturale ed economica di un Paese. Ogni capitolo del libro affronta temi chiave come spazio, diritti, accesso, cultura, uguaglianza, privacy, identità, anonimato, oblio, cittadinanza, sicurezza e democrazia. In questo contesto, la Dichiarazione dei diritti in Internet, approvata dalla Commissione per i diritti e doveri relativi a Internet e guidata da Stefano Rodotà, rappresenta uno sforzo significativo per definire i diritti fondamentali dei cittadini digitali.

      Saggi tascabili - 415: Internet, i nostri diritti2016
    • Perché laico

      • 193 pages
      • 7 hours of reading

      Procreazione assistita, testamento biologico, obiezione di coscienza, unioni di fatto, diritti degli omosessuali, limiti etici e giuridici della ricerca scientifica, presenza della religione nella sfera pubblica: sono questi alcuni tra i temi della difficile discussione tra laici e cattolici italiani. Da una parte le gerarchie ecclesiastiche condannano i presunti mali del "relativismo", denunciano obliqui tentativi di ricacciare la fede nel privato e la Chiesa nelle sagrestie, indicano fini "non negoziabili"; dall'altra la cultura laica appare troppe volte timorosa, incapace di ritrovare la forza dei propri principi nella dimensione costituzionale, di cogliere il significato di una presenza della Chiesa come vero e proprio soggetto politico. Solo rimuovendo fondamentalismi e arretratezze è possibile ritrovare la via di un dialogo.

      Perché laico2009