Perché un tuffo nel passato, nel favoloso mondo classico, tra animali parlanti e divinità litigiose? Perché certe vecchie morali, certe riflessioni non ci sembrano davvero superate. Anzi, direi che si avverte la mancanza e se ne reclama da più parti la riproposizione. Infatti, vizio vecchio del mondo classico, difficilmente un testo di quell'epoca è privo di messaggi, di suggerimenti, o appunto di morale. Dunque l’utile e il dilettevole o, meglio, l’utile, il dilettevole e l’opportuno: non si può, oggi, tollerare che la scuola italiana abbia quasi dimenticato un simile patrimonio culturale ed artistico.Ed ecco, allora, la rilettura del notissimo Fedro, della magica atmosfera della storia di Cupido e Psiche, (La Bella e la Bestia dell’antichità), o delle feroci lotte dei topi e delle rane della Batracomiomachia, o dei grattacapi di Giove per assegnare il Pomo della Discordia. I testi sono corredati di varie proposte didattiche, con schede di lettura che spaziano dalla sintesi guidata agli spunti per la conversazione e la composizione, ai test lessicali e perfino... agli indovinelli. Si è voluto anche corredare il volume di immagini, che stimolassero la fantasia e la creatività, alcune delle quali di scarsa resa tipografica, in quanto riproduzioni di testi del secolo scorso e di fine Settecento.
Fedro Books




Classici Greci e Latini - 14: Favole
- 196 pages
- 7 hours of reading
Fedele al modello esopico ma assolutamente originale quanto a brevitas espositiva e varietas tematica, Fedro fu il primo a introdurre a pieno titolo il genere favolistico nella letteratura latina. Nella sua opera insegnamenti morali e verità universali si alternano a suggerimenti pratici, dettati dal buon senso. Mediante similitudini, comparazioni e metafore egli attacca, esorta, consiglia, fa riflettere. E nelle sue mani la favola assume una connotazione personale, umana, fino a diventare un'arma a disposizione di un liberto contro l'arroganza e i soprusi dei potenti.
Favole senza tempo
- 192 pages
- 7 hours of reading