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Fabrizio Ascari

    La treizième mort du chevalier
    The map and the territory
    Oscar and the lady in pink
    Senza ritorno
    Monte Carmelo
    La Sanfelice
    • La Sanfelice

      • 1754 pages
      • 62 hours of reading

      La Sanfelice è un omaggio di Alexandre Dumas alla città di Napoli, dove lo scrittore trascorse oltre tre anni. Questo romanzo, considerato il più grande mai scritto su Napoli e sull'effimera rivoluzione giacobina, è ricco di intrighi e colpi di scena, mantenendo un alto livello di suspense. I personaggi indimenticabili includono la perfida Maria Carolina, re Ferdinando, la lasciva Lady Hamilton e i patrioti della Repubblica partenopea, come Eleonora Pimentel Fonseca e Caracciolo, ciascuno rappresentato con passioni, avventure e studi. La protagonista, Luisa, è una figura romantica che evoca melodrammi, mentre il suo ardente innamorato, Salvato, incarna il fervore rivoluzionario. Il generale Championnet porta le idee di cambiamento, affiancato da personaggi eccentrici come Michele il Pazzo e fra Pacifico. Dumas descrive con maestria battaglie, orrori e la vita quotidiana di Napoli, dai cardinali ai lazzaroni, dai pescatori ai briganti. La narrazione evoca il miracolo della liquefazione del sangue di san Gennaro, le tempeste marine e il vibrante brulichio delle strade. Concludendo, Dumas prefigura che, nel futuro, il suo romanzo diventerà la storia di Napoli.

      La Sanfelice
      4.2
    • Monte Carmelo

      • 92 pages
      • 4 hours of reading

      Amos Gitai nel racconto autobiografico, lirico e per immagini di un popolo sacro e di un conflitto infinito. È la narrazione evocativa del luogo in cui i genitori del regista si trasferirono nel 1950. Quel Monte Carmelo che diventa così non solo il regno magico dell'infanzia, ma anche il crocevia simbolico della storia dell'uomo, del popolo ebraico e del conflitto arabo-israeliano. Gitai riesce così a intrecciare storia personale e storia sacra, le vicende politiche e la parabola di un popolo che è metafora del destino umano, fondendo memoria collettiva ed esperienza personale.

      Monte Carmelo
      3.0
    • Senza ritorno

      • 438 pages
      • 16 hours of reading

      Karl Hoffmann, figlio di un pastore luterano di Magdeburgo, decide di seguire le orme paterne e si iscrive alla facoltà di teologia di Berlino. Sono gli anni Trenta del Novecento, e la Germania è in completa rovina. Mentre l'inflazione mangia interi patrimoni nel giro di pochi giorni, tensioni sociali fortissime sconvolgono la debole repubblica di Weimar e il popolo tedesco, abbacinato dalle promesse di una Germania di nuovo ricca e potente, dà il potere a un nuovo e aggressivo leader politico: Adolf Hitler. Quando il nuovo regime cerca di rendere l'Università e la stessa Chiesa luterana strumenti di diffusione della propaganda, Karl si unisce con altri compagni a un'organizzazione clandestina.

      Senza ritorno
      4.0
    • Oscar and the lady in pink

      • 88 pages
      • 4 hours of reading

      "First published in France as Oscar et la dame rose by Editions Albin Michel, S.A., 2002"--T.p. verso.

      Oscar and the lady in pink
      4.2
    • Traces the experiences of artist Jed Martin, who rises to international success as a portrait photographer before helping to solve a heinous crime that has lasting repercussions for his loved ones.

      The map and the territory
      4.0
    • La treizième mort du chevalier

      • 343 pages
      • 13 hours of reading

      Un chevalier noir, glorieux maître d'escrime et de musique. Une jeune élève masquée, visage de l'amour impossible. Une revanche à prendre avant le crépuscule. Un Paris de passions, comme une scène de théâtre. Un roman inoubliable...

      La treizième mort du chevalier
      3.2
    • Marilyn dernières séances

      • 534 pages
      • 19 hours of reading

      Trente mois durant, de janvier 1960 au 4 août 1962, ils formèrent le couple le plus improbable : la déesse du sexe et le psychanalyste freudien. Elle lui avait donné comme mission de l'aider à se lever, de l'aider à jouer au cinéma, de l'aider à aimer, de l'aider à ne pas mourir. Il s'était donné comme mission de l'entourer d'amour, de famille, de sens, comme un enfant en détresse. Il voulut être comme sa peau, mais pour avoir été la dernière personne à l'avoir vue vivante et la première à l'avoir trouvée morte, on l'accusa d'avoir eu sa peau. Telle est l'histoire. Deux personnes qui ne devaient pas se rencontrer et qui ne purent se quitter. Des mots noirs et des souvenirs blancs. Dans la lumière adoucie d'un cabinet de psychanalyste se redit la dernière séance de Marilyn.

      Marilyn dernières séances
      3.6