The Moonstone is an ancient Indian diamond which brings disaster to everyone who owns it. Rachel Verinder's uncle gives her the diamond as a birthday present, but that same night it is stolen. The Moonstone is now seen as the first, and one of the best, English detective novels.
I movimenti segreti della sensibilità e della coscienza, la malattia, la morte, la noia e la solitudine, l'osservazione della vita in ogni sua forma, dalla più pura alla più perversa, sono al centro della grandiosa e attualissima arte poetica di Baudelaire, qui raccolta in un volume che comprende tutta la sua produzione. Giovanni Raboni, che per un quarto di secolo si è cimentato con la traduzione dell'opera di Baudelaire, ne propone una versione aggiornata, nell'intento di «rendere piú coperta, piú implicita, meno espressionisticamente vistosa» la «divaricazione fra alto e basso, fra sublime e comico, fra "poesia" e "prosa"», che sta alla base e che definisce la singolarità del poeta parigino. Prefazione di Giovanni Raboni, con la cronologia della vita e delle opere e la bibliografia.
Del vino e dell'hashish - Il poema dell'hashish - Un mangiatore d'oppio - Edizione integrale
160 pages
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Il consumo di sostanze stupefacenti ha un peso centrale nell’esperienza poetica ed esistenziale di Baudelaire. Quando scrive le sue pagine sull’hashish – di cui condanna l’abuso – egli non ha mai intenti moralistici, ma essenzialmente estetici. Quello che a lui interessa è il potenziamento della creatività poetica attraverso l’ebrezza artificiale; quello che lui odia e teme è il risveglio, è la desolazione, è l’inferno della degradazione. Si disegna qui il dramma personale di Baudelaire, la sua consapevolezza di essere e di sentirsi lacerato fra i due opposti richiami di Dio e Satana, fra l’aspirazione a salire verso l’alto, l’infinito, e il gusto del peccato, il piacere di scendere in basso.«L’uomo non sfuggirà alla fatalità del suo temperamento fisico e morale: l’hashish sarà, per le impressioni e i pensieri familiari dell’uomo, uno specchio ingranditore, ma pur sempre uno specchio.»
En el verano de 1836, en la playa de Trouville, el joven Flaubert se enamora perdidamente y en secreto de una joven llamada Elisa Schlesinger. Este amor fatal lo marcará de manera indeleble y lo perseguirá a lo largo de su vida. Los fantasmas de Trouville, el profundo sentido de soledad, abandono y falta, así como la "revuelta", ya se vislumbran en estas páginas, escritas poco después del evento y culminadas en 1838. A través de esta "confesión", Flaubert explora otros aspectos de su adolescencia. En estas "memorias" compuestas de ideas, recuerdos, impresiones, caprichos, sueños, entusiasmos y desánimos, nace el escritor Flaubert. La escritura, la poesía y la creación literaria se convierten para él en una cruz y una delicia, en desdicha y compensación, un espacio donde encontrarse y comprenderse, al tiempo que experimenta un tormento existencial.