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Francesco Bergamasco

    Grandi Tascabili Economici: Tempi duri, Saint Ginglin
    Propizio è avere ove recarsi
    Gli ultimi giorni. Edizione integrale
    Lettres à sa voisine - Texte établi et annoté par Estelle Gaudry et Jean-Yves Tadié - Avant-propos de Jean-Yves Tadié
    Limonov
    • Limonov

      • 356 pages
      • 13 hours of reading

      Limonov è un personaggio reale, con una vita avventurosa e controversa: ex teppista in Ucraina, icona dell'underground sovietico, barbone e domestico di un miliardario a Manhattan, scrittore di successo a Parigi, e soldato nei Balcani. Oggi, è un carismatico leader di un partito di giovani disperati. Carrère lo descrive come un eroe o una carogna, lasciando il giudizio aperto. La sua vita, romanzesca e spericolata, riflette non solo la sua storia ma anche quella della Russia e dell'umanità dopo la Seconda Guerra Mondiale. La narrazione è un mix di avventure avvincenti e scandalose, che oscillano tra il commovente e il ripugnante, senza mai scivolare nella mediocrità. Che si trascini ubriaco per le strade di New York dopo una separazione o si faccia coinvolgere in situazioni grottesche a Parigi, Limonov affronta ogni esperienza con una temerarietà che suscita rispetto. Carrère, immergendosi nella vita di Limonov, riflette su una esistenza oltraggiosa e intensa, simile a quella di un "romanzo russo", rendendo il racconto irresistibile e sorprendente.

      Limonov
      4.2
    • C’est un vrai petit roman, fondé sur la découverte de vingt-trois lettres adressées à une dame, ainsi que trois à son mari, qui était la voisine de Marcel Proust au 102 boulevard Haussmann. Mme Marie Williams, épouse d’un dentiste américain, vivait au-dessus de Proust, ce qui a engendré de nombreux drames pour ce phobique du bruit. Ce roman épistolaire met en lumière la rivalité stylistique entre les deux correspondants. Proust déploie tout son charme envers Mme Williams, révélant son humour, sa culture et son art du compliment. Il ressent pour elle une sympathie réelle, une amitié, et une forme d'affection, bien qu'il ne nous reste pas les lettres de Mme Williams. Les lettres abordent divers sujets : le bruit des travaux à l’étage supérieur qui perturbent Proust, la musique, car Mme Williams joue de la harpe, ainsi que des échanges sur des roses, tant naturelles que métaphoriques. Elles évoquent aussi la maladie et la solitude. Le ton est empreint d’amitié et d’intimité. Nous ne possédons pas les dernières lettres de Proust, qui auraient pu contenir des adieux touchants. Il quitte le boulevard Haussmann en même temps que Mme Williams, déménageant le 31 mai 1919, sans avoir jamais parlé d’elle à quiconque.

      Lettres à sa voisine - Texte établi et annoté par Estelle Gaudry et Jean-Yves Tadié - Avant-propos de Jean-Yves Tadié
      4.0
    • Gli ultimi giorni. Edizione integrale

      • 223 pages
      • 8 hours of reading

      Nella Parigi del quartiere latino, della Sorbona e dei piccoli caffè, giovani e vecchi ingannano il tempo tra conversazioni di filosofia e letteratura. E il tempo è il vero protagonista di questo romanzo, inteso ciclicamente come ritorno e alternanza, ma inteso anche come unica e ineludibile direzione che consegna l'uomo alla vecchiaia e alla morte.

      Gli ultimi giorni. Edizione integrale
      3.6
    • Propizio è avere ove recarsi

      • 429 pages
      • 16 hours of reading

      «Propizio è avere ove recarsi» è una delle risposte dell'I Ching, l'antico oracolo cinese. Seguendo questo consiglio, Emmanuel Carrère ha intrapreso numerosi viaggi, ciascuno con mete e scopi diversi, spesso non scelti da lui. Ha esplorato la Romania post-Ceaușescu sulle tracce di Dracula, ha seguito processi per crimini atroci nei tribunali della «Francia profonda», si è immerso nel caos del postcomunismo in Russia, ha dialogato con i potenti al Forum di Davos e ha cercato il misterioso «uomo dei dadi» nel Nord dello Stato di New York. Queste esperienze hanno dato vita a storie e personaggi sorprendenti, che hanno alimentato opere come L'Avversario e Limonov. Contemporaneamente, Carrère ha intrapreso viaggi interiori, inventando soggetti per film mai realizzati e riflettendo sul suo approccio alla letteratura, scoprendo libri illuminanti o rileggendo i suoi preferiti. I testi raccolti qui, pur nella loro diversità, condividono un tono riconoscibile e peculiare, dimostrando l'idea di Carrère che non ha senso contrapporre letteratura e giornalismo. La sua scrittura si sviluppa in prima persona, con uno stile sinuoso. Questo volume offre un accesso fondamentale al suo laboratorio creativo e un appassionante autoritratto involontario.

      Propizio è avere ove recarsi