„Iubesc această poveste, emoționantă și alcătuită cu meșteșug, pentru omenescul ce răzbate din fiecare pagină a ei. Găsesc în ea simțăminte pe care le-am trăit eu însumi în vremea copilăriei și pe care le-am pierdut... Și apoi mai sînt cele două scene de dragoste: ele au devenit de-acum întîmplări din propria mea viață.” Stefan Zweig
In Hermann Hesse's Beneath the Wheel or The Prodigy, Hans Giebenrath lives among the dull and respectable townsfolk of a sleepy Black Forest village. When he is discovered to be an exceptionally gifted student, the entire community presses him onto a path of serious scholarship. Hans dutifully follows the regimen of tireless study and endless examinations, his success rewarded only with more crushing assignments. When Hans befriends a rebellious young poet, he begins to imagine other possibilities outside the narrowly circumscribed world of the academy. Finally sent home after a nervous breakdown, Hans is revived by nature and romance, and vows never to return to the gray conformity of the academic system.
Verso la metà dell'Ottocento, dei Maya non si conosceva neppure il nome; gli eruditi erano convinti che gli americani discendessero dalle tribù d'Israele, dai fenici, dagli egizi o dagli scandinavi, e che non avessero mai avuto una propria, originale civiltà. La scoperta dei Maya, degli splendidi monumenti, della loro raffinata cultura è dovuta al coraggio, all'intuito e all'abilità di due straordinari personaggi, di cui l'autore ricostruisce la vita e le avventure: l'avvocato newyorkese John Lloyd Stephens e l'architetto e disegnatore britannico Frederick Catherwood. Dal loro incontro nasce il progetto di un'esplorazione nell'America Centrale che, attraverso mille fatiche e pericoli, li porterà a entusiasmanti scoperte.
Raccontato con la sicurezza magistrale dei grandi maestri dell'Ottocento, ma anche vibrante di finezze psicologiche tutte novecentecesche, questo romanzo ha al centro una delle più vive figure femminile di Schnitzler. Giovane vedova dedita all'educazione del figlioletto, isolata in provincia presso la famiglia del marito, Berta sembra destinata a invecchiare in un'atmosfera di ristrettezza filistea. Le restano due rimpianti: gli studi musicali, interrotti anni prima per volere dei genitori, e l'amore per un suo ex collega di conservatorio, Emil Lindbach. Quando un viaggio a Vienna la rimette in contatto con quel mondo e soprattutto con Emil, Berta si getta a occhi chiusi nell'appagamento del cuore, dell'intelligenza, dei sensi. E' la felicita? No, è solo un'amara illusione che si risolverà in una più opaca ricaduta nella piccola esistenza di prima.