Vent’anni fa questo libro raccontava per la prima volta le storie normali di adolescenti gay normali. A casa, a scuola, al bar, in parrocchia, in vacanza. Tirandoli fuori da un fasullo, grottesco, irreale “torbido mondo degli omosessuali”. Ma sottraendoli anche al più terribile dei coni d’ombra: quello dell’invisibilità, della cancellazione di ogni identità (agli altri, ma anche a se stessi) e dunque dell’impossibilità di vivere, niente di meno. Questo libro tenero e commovente – tessuto solo con le voci dirette ma intime dei ragazzi che in prima persona raccontano la loro vita quotidiana, spesso fatta di paura, di incertezza, di esclusione – finisce via via, col passare del tempo, per risuonare come un grido. Oltre tremila lettere scritte all’autore dicono che Ragazzi che amano ragazzi ha cambiato la vita di migliaia di persone, non solo omosessuali. Ma come è possibile che ragazzi più giovani di queste pagine affermino che storie di un’Italia di vent’anni fa sono ancora le loro? Significa che il poco o tanto che è cambiato non basta. Con l’implacabilità di uno specchio, Ragazzi che amano ragazzi ci rimanda oggi l’immagine di tutta l’arretratezza e l’incivile crudeltà di questo immobile Paese. L’attualità di questo libro è un manifesto della vergogna italiana.
Piergiorgio Paterlini Books


Stanno smontando il mare e altri racconti
- 128 pages
- 5 hours of reading
Se questi ventidue racconti fossero un CD musicale non si potrebbe parlare di un vero e proprio “concept album”, perché i testi sono molto diversi fra loro, scritti nell’arco di trent’anni, cinque totalmente inediti, raccolti insieme qui per la prima volta. Ma quando un autore ha una voce propria e inconfondibile, è questa che ritroviamo ogni volta e ci emoziona. Protagonisti di queste storie sono bambini, ragazzi, persone di mezza età, vecchi, uomini e donne. Lontani fra loro nel tempo e nello spazio, a ben guardare tutti hanno in realtà qualcosa di molto importante in vivono nella “cognizione del dolore”, nella sconfinata consapevolezza della finitudine e in una sconfinata voglia di felicità.