„Super Soldier” aveva nove anni quando fu rapito in Sierra Leone dai ribelli del Fronte unito rivoluzionario (Ruf). Nel 1996, gli fu detto che avrebbe dovuto combattere per il bene dei suoi genitori, ma furono proprio i suoi aguzzini a massacrare la sua famiglia. Per trovare il coraggio di uccidere, iniziò a fumare jamba, un'erba devastante. Nel 1998 tentò di fuggire, ma fu catturato di nuovo e punito con il marchio a fuoco del „Ruf” sul petto. Nessuno sa cosa sia successo a „Super Soldier” ora che nel suo paese è scoppiata la pace. Questa è solo una delle storie raccontate da Giulio Albanese sul dramma dei bambini-soldato in Uganda e Sierra Leone, due realtà segnate da una sofferenza insopportabile inflitta a giovani vite. I paesi descritti dall’autore sono stati devastati dalla violenza e rappresentano casi emblematici per chi lotta contro l’arruolamento dei minori nel mondo. Secondo la coalizione „Stop all’uso dei bambini-soldato”, oltre trecentomila minori di diciotto anni sono attualmente coinvolti in conflitti globali. Molti di loro hanno combattuto nell'ultimo decennio, sia negli eserciti governativi che nelle forze di opposizione, con un'orrenda tendenza all'abbassamento dell'età di reclutamento. Decine di migliaia di ragazzi rischiano ancora di diventare soldati.
Giulio Albanese Books


Terre senza promesse. Storie di rifugiati in Italia
- 114 pages
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Somalia, Eritrea, Etiopia: da questi Paesi proviene la maggior parte delle persone che oggi salpano dalla Libia per cercare asilo in Italia. Sono spesso volti senza nome che si susseguono nei servizi dei telegiornali, capaci di suscitare pietà ma soprattutto paura. Il Centro Astalli ha voluto dar voce a questi uomini e queste donne, persone normali costrette loro malgrado a vivere esperienze straordinarie, a lasciare la loro casa, il loro Paese, la loro famiglia per ricominciare da zero in una terra straniera. Dieci di loro hanno avuto la forza e il coraggio di confidarci la propria storia, i viaggi disperati, le minacce e le torture subite. Ci hanno raccontato com’era la loro vita prima della fuga e cosa hanno trovato qui in Italia. Ciascuna testimonianza è accompagnata dall'introduzione di uno scrittore italiano (Lerner, Camilleri, Bianchi, De Luca, Arslan, Bellu, Albanese, Lakhous, Mazzucco, Celestini) in una sorta di dialogo a distanza che diventa simbolo di scambio e arricchimento reciproco.