ROMA, 1977. Mentre la polizia è alle prese con le Brigate Rosse, un potente clan criminale allunga le mani sulla città, monopolizza lo spaccio di droga e semina terrore a suon di piombo. È la banda della Magliana, un gruppo di affiliati che si spartiscono 600 miliardi di lire l’anno, in buoni affari con mafia, camorra e ’ndrangheta, ma anche con gli ambienti della politica e dell’estrema destra. Dopo dieci anni di sangue quasi tutti i componenti della banda sono morti ammazzati, da rivali o ex amici. In queste pagine, Federica Sciarelli raccoglie la testimonianza di Antonio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti. Il risultato è un viaggio negli inferi del vorticoso giro di affari sporchi, faide e vendette personali. Scritto come un romanzo, Con il sangue agli occhi rivela il ruolo giocato dalla banda in molte vicende di cronaca di quegli anni - dal sequestro Moro al delitto Pecorelli, fino all’attentato punitivo a Roberto Rosone, vicepresidente del Banco Ambrosiano -, portando alla luce i particolari inediti di alcuni dei più oscuri intrighi di potere della recente storia d’Italia.
Federica Sciarelli Books


EDIZIONE AGGIORNATA Con nuove verità su "Mafia capitale" Roma, fine degli anni Settanta. Mentre la polizia è alle prese con le Brigate Rosse, la banda della Magliana allunga le mani sulla città, monopolizza lo spaccio di droga e semina terrore a suon di piombo. Gli affiliati si spartiscono centinaia di miliardi l’anno, fanno affari con mafia, camorra e ’ndrangheta, con gli ambienti della politica e dell’estrema destra. In un libro intervista denso di rivelazioni, Federica Sciarelli raccoglie la testimonianza di Antonio Mancini, uno dei pochi sopravvissuti dell’organizzazione, e ricostruisce con lui il ruolo giocato dalla banda negli episodi mai chiariti del nostro Paese, dal sequestro Moro al delitto Pecorelli. E in questa edizione aggiornata che comprende i più recenti fatti di cronaca, Mancini racconta dall’interno la nascita e lo sviluppo di “Mafia Capitale”, restituendoci l’inquietante resoconto di come un gruppo di criminali, estremisti e politici corrotti abbiano dominato la politica e l’economia romana degli ultimi anni. Perché, ancora oggi, “la bandaccia può mutare pelle, sostituire i capi, modificare il sistema, cambiare maschera, ma il ghigno è sempre lo stesso”.