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Magda Olivetti

    Piccola Biblioteca - 189: Beate e suo figlio
    Frost
    • Frost

      • 352 pages
      • 13 hours of reading

      Thomas Bernhard combined a searing wit and an unwavering gaze into the human condition. His debut novel, Frost, marked the beginning of one of the century’s most provocative literary careers. Visceral, raw, singular, and unforgettable, Frost is the story of a friendship between a young man beginning his medical career and a painter in his final days. The youth has accepted an unusual assignment, to travel to a miserable mining town in the middle of nowhere in order to clinically—and secretly—observe and report on his mentor’s reclusive brother, the painter Strauch. Carefully disguising himself as a law student with a love of Henry James, he befriends the aging artist and attempts to carry out his mission, only to find himself caught up in his subject’s apparent madness.

      Frost
      3.8
    • Beate e suo figlio diciassettenne Hugo trascorrono le vacanze su un lago vicino a Vienna. Dopo la perdita del marito, un celebre attore, Beate trova nei tratti di Hugo un riflesso del suo amato. Nonostante le attenzioni di un corteggiatore, Beate è certa che il suo unico amore rimarrà per sempre quell'attore, eternamente giovane e capace di indossare molte maschere. Nelle sue braccia, Beate era stata l'amante di eroi e ribaldi, ma un giorno, nel tranquillo ambiente lacustre, l'insicurezza la colpisce: una donna, coetanea e attrice, sembra avvicinarsi a Hugo. Questo la fa sentire sull'orlo della follia. La donna le riflette un'immagine che non vuole riconoscere e, da quel momento, la sua vita inizia a vacillare. Si interroga se il suo amore per l'attore non fosse stato un inganno reciproco. Nella piccola comunità di villeggianti, si accorge di desiderare un compagno per Hugo, scoprendo una notte inquietante. La storia converge verso un climax in cui il gioco degli specchi e delle identità diventa insostenibile, e Beate si ritrova intrappolata con il suo unico vero amante: suo figlio. Questo racconto, che qualcuno potrebbe attribuire a Schnitzler, è una delle sue opere più riuscite del 1913.

      Piccola Biblioteca - 189: Beate e suo figlio
      3.4