C.G. Jung amava definirsi un «introverso», il che non significa che non sapesse trattare con il mondo – e in particolare con quella insidiosa manifestazione del mondo che è l’intervista. Lungo tutto l’arco della sua vita, accettò di parlare di se stesso e del suo pensiero con i più svariati interlocutori, alcuni dei quali oscuri, altri illustri come Victoria Ocampo, Alberto Moravia, Mircea Eliade, Charles Baudouin, Miguel Serrano. Ed è sorprendente il fatto che ogni volta, fra le maglie di una forma così aleatoria e sfuggente, Jung abbia voluto e saputo lasciar filtrare delle verità che nei suoi libri rimangono talora celate come in uno scrigno. Queste interviste rappresentano dunque un prezioso controcanto a tutta l’opera di Jung, indispensabile sia per chi si accosti ad essa per la prima volta, sia per chi la conosca in profondità. Le novità appariranno insomma equamente divise, anche perché in Jung allo sforzo per chiarire le proprie idee ed esporle in modo piano si accompagna sempre la formulazione imprevista, quasi il guizzo di un ironico sciamano. La presente raccolta fu pubblicata per la prima volta nel 1977.
Adriana Bottini Books






Three Guineas
- 312 pages
- 11 hours of reading
Three Guineas is written as a series of letters in which Virginia Woolf ponders the efficacy of donating to various causes to prevent war. In reflecting on her situation as the "daughter of an educated man" in 1930s England, Woolf challenges liberal orthodoxies and marshals vast research to make discomforting and still-challenging arguments about the relationship between gender and violence, and about the pieties of those who fail to see their complicity in war-making. This pacifist-feminist essay is a classic whose message resonates loudly in our contemporary global situation.Annotated and with an introduction by Jane Marcus
Virginia Woolf's only autobiographical writing is to be found in this collection of five unpublished pieces. Readers will be struck by the extent to which she drew on these early experiences for her novels, as she tells how she exorcised the obsessive presence of her mother by writing To the Lighthouse.
Piccola biblioteca Adelphi - 428: Puer aeternus
- 162 pages
- 6 hours of reading
Fra i lettori appassionati di Hillman si sentono spesso ricordare due scritti, vere gemme della sua produzione: il saggio sul tradimento e "Senex e puer". Di fatto sarebbe difficile trovare una migliore via d’accesso al pensiero di questo autore. Nel primo caso perché in poche pagine egli ci offre un’analisi esemplare di una di quelle realtà condannate e deprecate che solo lo scandaglio psicologico riesce a illuminare dietro le grevi cortine della morale. E questa, come sappiamo, è una linea che Hillman ha in seguito ampiamente sviluppato. Nel secondo perché la caratterizzazione del Puer aeternus e quella parallela del Senex hanno una tale precisione e capacità individuante da offrirsi come ausilio immediato per riconoscere nella nostra psiche, in tutti i loro camuffamenti, i tratti dell’eterna fanciullezza e della saturnina vecchiaia. "Il tradimento" e "Senex e puer" sono entrambi nati come conferenze, rispettivamente tenute a Londra nel 1964 presso la Guild of Pastoral Psychology e nel 1967 ai seminari di Eranos.
When Esther Greenwood wins an internship on a New York fashion magazine in 1953, she is elated, believing she will finally realise her dream to become a writer. But in between the cocktail parties and piles of manuscripts, Esther's life begins to slide out of control. She finds herself spiralling into depression and eventually a suicide attempt, as she grapples with difficult relationships and a society which refuses to take women's aspirations seriously. The Bell Jar, Sylvia Plath's only novel, was originally published in 1963 under the pseudonym Victoria Lucas. The novel is partially based on Plath's own life and descent into mental illness, and has become a modern classic. The Bell Jar has been celebrated for its darkly funny and razor sharp portrait of 1950s society and has sold millions of copies worldwide. Source: https://www.faber.co.uk/9780571081783-the-bell-jar.html
Explores corruption and atonement through a priest and the people he encounters as he flees the Mexican State which has outlawed the church. A theological thriller.
Biblioteca Adelphi - 342: Il codice dell'anima
Carattere, vocazione, destino
- 409 pages
- 15 hours of reading
Esiste qualcosa in ciascuno di noi che ci guida nelle scelte e nei percorsi della vita, anche quando sembrano casuali: è il daimon, il «demone» che ci accompagna prima della nascita, secondo il mito di Er di Platone. Questo concetto si cela dietro termini come «vocazione» e «carattere» e rappresenta la chiave per decifrare il «codice dell’anima», un linguaggio che ci spinge ad agire, ma che spesso non comprendiamo. Dopo anni di indagini sulla psiche, James Hillman offre prove concrete dell’esistenza e del funzionamento del daimon, utilizzando esempi di personaggi noti come Judy Garland, John Lennon, Tina Turner, Truman Capote, Quentin Tarantino, Woody Allen, Hannah Arendt, Richard Nixon, Henry Kissinger, e persino Hitler e serial killer. Attraverso queste storie, Hillman dimostra che la psicologia ha fallito nel spiegare le scelte più profonde della vita perché ha perso il contatto con il daimon. Il suo lavoro ci riporta a riconoscere la presenza di questo compagno segreto, dal quale dipende la nostra esistenza. Il codice dell’anima è stato pubblicato per la prima volta nel 1996.
Cibo e trasformazione
I sapori e i saperi del mondo che si fa mente e corpo
- 127 pages
- 5 hours of reading
Questo libro non parla di disordini alimentari, problemi di dieta o nutrizione in senso proprio, ma esplora in profondità i significati complessi relativi al cibo e all'atto del mangiare,l'atto più antico del mondo. Cibo e trasformazione è una cornucopia di intuizioni psicologiche sul nutrimento e sul mangiare espresse attraverso sogni, miti, usi e attraverso le immagini velate espresse dal linguaggio.

