Trento 1915-1918. La città militarizzata. La sezione di difesa
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Trento, 2014; cartonato, pp. 352, ill. b/n col., cm 17,5x24,5. Più importanti delle sezioni difensive del fronte meridionale della Fortezza di Trento. Si tratta qui dei settori I e II, dunque del vero e proprio fronte meridionale delle due linee di cintura interne, ma anche delle loro postazioni avanzate e delle linee che si estendevano fino a Calliano. Le descrizioni delle fortificazioni campali comprendono dunque la Val di Cei, il gruppo della Pastornada e la Vigolana. È questa l'occasione per fare un'importante la divisione in sezioni di difesa e la loro numerazione in senso antiorario adottate si basano sull'ultimo documento geografico rinvenibile prima dello scoppio della guerra nel maggio del 1915. Questa mappa era stata redatta dal Comando di artiglieria della Fortezza di Trento. Non riporta alcuna data, ma l'elenco delle postazioni di artiglieria ci consente di dedurre che sia stata stilata tra l'inverno del 1914 e la primavera del 1915. Questa divisione organizzativa non la si può confondere tuttavia con altri precedenti frazionamenti in settori o in distretti difensivi. Già nel 1905, ad esempio, la fortezza era stata suddivisa in otto settori, documenti ancora precedenti la ripartiscono invece in 5 distretti di difesa.
Trento, 2008; ril., pp. 328. «Staccato dalla concatenazione degli altri monti egli si presterebbe a formare un'eccellente fortezza imprendibile, per poco che l'arte vada in soccorso della natura. (...) Questa fortezza, in tempo di pace lasciata in balia dei suoi naturali difensori, non costerebbe che la spesa d'un comandante, 2 ufficiali ed 1 scrivano; in tempo di guerra dà luogo a qualunque armata, difende la valle dell'Adige e quella della Valsugana ed è sicuro rifugio in caso di rotta. (...) Più volte mi sono meravigliato meco stesso come l'ingegneri del governo non abbiano mai posto riflesso a questa posizione, che è forse l'unica della provincia veramente strategica, e sicura, e piuttosto abbiano speso le migliaia e migliaia di fiorini in Dos Trento il quale, per qualunque fortificazione si faccia, sarà sempre inetto a tutto fuori che all'atto vandalico che nutre si caramente e graziosamente di battere la città. E fortuna per noi che non gli passi neppure per la mente, altrimenti la nostra sorte sarebbe decisa».