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Eugenia Scarpellini

    La biblioteca di Repubblica - 64: L'immoralista
    • Pubblicato nel 1902, il romanzo offre una spietata analisi della condizione intellettuale e del profondo disagio che la caratterizza, spesso mascherato da alibi per pulsioni meno confessabili. Il protagonista Michel vive il conflitto tra la rigida educazione puritana dei genitori e le gioie sensoriali scoperte durante un viaggio in Africa, in occasione del suo matrimonio con una donna devota ma non amata. La sua lotta per liberarsi dal conformismo e per trovare un'autentica individualità si trasforma rapidamente in un'affermazione violenta del proprio egoismo, portando alla morte della giovane moglie. Di fronte a questa tragedia, Michel giunge a comprendere la verità dei suoi comportamenti e delle sue colpe, ma può solo contemplare il male inflitto a sé stesso e agli altri. A due anni dalla morte di Nietzsche, l'autore liquida ogni pretesa di fondazione irrazionalistica o sensualistica dell'agire umano con un prosa cristallina e cartesiana. Non si tratta di un rigore astratto, ma di una consapevolezza sofferta di chi ha ceduto a tali lusinghe e, per un imperativo etico superiore, cerca di liberarsene: una testimonianza della verità dell'anima che diventa fonte di straordinaria letteratura.

      La biblioteca di Repubblica - 64: L'immoralista