Gianrico Carofiglio crafts compelling narratives that delve into the complexities of justice and morality, drawing from his background as a former anti-Mafia judge. His writing is characterized by a keen intellect and a sophisticated style, making his explorations of ethical dilemmas both engaging and thought-provoking. He excels at building suspense and portraying characters grappling with the darker aspects of human nature. Readers appreciate his work for its sharp insights and profound understanding of the human psyche.
The summer of 1992 had been exceptionally cold in southern Italy. That summer
ushered in a spate of killings by the Mafia of judges and police officers,
most of them assassinated near Palermo. The Sicilian killings and ensuing gang
wars also infected Bari triggering an investigation by local Carabinieri
officer Pietro Fenoglio.
It is there, in a foreign city, under strained circumstances, that they will
get to know each other and connect for the first time.A beautiful, gritty, and
charming port city where French old-world charm meets modern bohemia, father
and son stroll the streets sharing strained small talk.
A nine-year-old boy is found murdered at the bottom of a well near a popular
beach resort in southern Italy. In what looks like a hopeless case for Guido
Guerrieri, counsel for the defence, a Senegalese peddler is accused of the
crime. Guido attempts to exploit the esoteric workings of the Italian courts.
The latest in the Guido Guerrieri series set in southern Italy. Guerrieri
takes on another case with dubious merits. This time he agrees to defend a
judge suspected of corruption, an accusation that sadly looks likely to stick.
The latest in the Guido Guerrieri series. The setting is Bari in Southern
Italy. Against his own instincts, defence attorney Guerrieri takes on an
appeal against what looks like an unassailable murder conviction. The alleged
perpetrator is the son of a former lover. A taught legal thriller and a
meditation about the ravages of time.
In vier Gesprächen mit dem ehemaligen Richter, Senatsabgeordneten und Schriftsteller Gianrico Carofiglio geht es um die komplexe und oft flüchtige Beziehung zwischen politischem Handeln, unserer Sprache und dem Prinzip der Wahrheit. Wenn in einer Gesellschaft das Vertrauen zur Sprache verloren geht, befindet sie sich in einem schlechten Zustand: Denn auf den Bedeutungsverlust des Diskurses folgt meist die gefährliche Entmachtung der staatlichen Institutionen. Ein leidenschaftlicher und spannender Dialog. Ein Plädoyer für kritisches Denken, das dabei hilft, Manipulationen zu erkennen und zu vermeiden.
Carofiglio, der Meister feinster psychologischer Nuancen, entwickelt eine Geschichte von Schuld und einem tiefen, menschlichen Groll. Ein einflussreicher Mailänder Chirurg und Universitätsprofessor stirbt unerwartet an einem Herzinfarkt, der Arzt bescheinigt den natürlichen Tod, die Leiche wird eingeäschert. Doch die Tochter geht von einem Verbrechen aus und wendet sich an Penelope Spada. Die ehemalige erfolgreiche Staatsanwältin und Stabhochspringerin hat unter rätselhaften Umständen ihre Karriere abrupt beendet. Von nagenden Schuldgefühlen geplagt, betäubt sie seitdem den Schmerz mit Alkohol und Zigaretten, treibt exzessiv Sport und schlägt sich mit privaten Ermittlungen durch. Widerwillig übernimmt sie den schier aussichtslosen Fall, der zur dramatischen Abrechnung mit der eigenen Vergangenheit wird. Sie muss sich ihren Dämonen stellen. The Italian Grisham – ein Meister des „legal thriller“ „Was wollen die Opfer eines Verbrechens? Die Bestrafung der Täter? Natürlich, auch das. Aber was die Opfer wirklich wollen, ist die Wahrheit.“ (Gianrico Carofiglio)
Der Sommer 1992 ist ein extrem kalter Sommer in Süditalien. Und es ist der Sommer der brutalen Mafia-Anschläge auf die Staatsanwälte Falcone und Borsellino. In Bari wütet derweil ein regelrechter Krieg zwischen verschiedenen Mafia-Gangs. Als der Sohn des Clanführers Grimaldi entführt und kurz darauf tot aufgefunden wird, übernimmt Maresciallo Fenoglio die Ermittlungen. Der Verdacht fällt schnell auf Grimaldis Gegenspieler Lopez, der Fenoglio daraufhin Informationen anbietet, um seine Familie zu schützen. Doch ist Lopez wirklich für den Tod des Jungen verantwortlich?
Le parole possono chiarire o confondere, costruire realtà condivise o generare illusioni tossiche. Occuparsi del linguaggio e della sua qualità non è dunque un lusso da intellettuali o una questione da accademici. È un dovere cruciale dell’etica pubblica.In questo libro Gianrico Carofiglio ci guida dentro l’officina della comunicazione politica e civile, mostrando come slogan, metafore e cornici linguistiche possano diventare strumenti di manipolazione o, al contrario, di liberazione.Partendo da esempi concreti – dai comizi di Trump alle retoriche dell’odio, dalle tecniche della propaganda alle parole oscure del diritto – Carofiglio insegna a riconoscere le trappole del linguaggio e a disinnescarle con chiarezza, rigore e immaginazione.Questa nuova edizione, aggiornata e ampliata, si presenta come un vero e proprio manuale di autodifesa un invito a esercitare il pensiero critico, a scegliere le parole giuste, a non cadere nell’ipnosi della lingua manipolata. Perché la qualità del discorso pubblico è la qualità della nostra democrazia.“Dare il nome giusto alle cose può essere un gesto rivoluzionario.”Le parole non sono mai neutre. Saper distinguere quelle che mistificano da quelle che illuminano significa difendere lo spazio comune della verità e della democrazia.
Eroe riluttante e malinconico, l'avvocato Guido Guerrieri si muove in una Bari mutevole, assolata e notturna, indifferente e criminale, raffinata e underground. Per amore di giustizia si caccia in cause disperate, senza perdere mai il suo sguardo ironico
Als Anwalt kämpft Guido Guerrieri für das Recht der Unschuldigen. Doch in diesem Fall geht es um weit mehr als Gerechtigkeit ... In ihrer Jugend war Lorenza der Schwarm aller Männer: schön, klug und weltgewandt. Doch als sie dem italienischen Anwalt Guido Guerrieri eines späten Nachmittags in seinem Büro in Bari gegenübersteht, hat sie nichts mehr von der einst so faszinierenden Frau. Trotzdem ist er sofort bereit, Lorenzas Sohn Jacopo vor Gericht zu vertreten, der wegen Mordes im Gefängnis sitzt. Doch die Beweislage ist erdrückend, und bald muss sich Guerrieri fragen, ob sein nostalgisches Gefühl für seine Vergangenheit mit Lorenza nicht nur seine Urteilskraft beeinträchtigt, sondern auch seinen Ruf als Anwalt zerstören wird …
Ein Polizist mit einer dunklen Vergangenheit, eine Frau mit einer schweren Schuld und ein Mädchen in Gefahr.
Als verdeckter Ermittler führt Roberto Marías ein Doppelleben. Die Grenze zwischen Rolle und Realität verschwimmt jedoch, als er sich in die Tochter eines Drogenbosses verliebt. Schließlich muss Roberto sich entscheiden, auf welcher Seite er steht – mit tragischen Konsequenzen, an denen er fast zerbricht. Während er versucht, wieder ins Leben zurückzufinden, begegnet er Emma, die ebenfalls an einer großen Last trägt. Als ihr Sohn Giacomo ihm von einem Mädchen erzählt, das in Gefahr zu sein scheint, muss Roberto sich die Frage stellen, ob er bereit ist, den Kampf gegen die dunkle Seite wiederaufzunehmen.
Da mesi, il lunedì e il giovedì, Roberto Marias attraversa a piedi il centro di Roma per raggiungere lo studio di uno psichiatra. Si siede davanti a lui, e spesso rimane in silenzio. Talvolta i ricordi affiorano. E lo riportano al tempo in cui lui e suo padre affrontavano le onde dell'oceano sulla tavola da surf. Lo riportano agli anni rischiosi del suo lavoro di agente sotto copertura, quando ha conosciuto il cinismo, la corruzione, l'orrore. Fuori, ma anche dentro di sé. Di professione fantasma, ha imparato a ingannare, a tradire, a sparire senza lasciare traccia. Una vita che lo ha ubriacato e travolto. Le parole del dottore, le passeggiate ipnotiche in una Roma che lentamente si svela ai suoi occhi, l'incontro con Emma, come lui danneggiata dall'indicibilità della colpa, gli permettono di tornare in superficie. E quando Giacomo gli chiede aiuto contro i suoi incubi di undicenne, Roberto scopre una strada di riscatto e di rinascita.
La qualità della vita democratica nasce dalla capacità di porre buone domande e di dubitare, un aspetto fondamentale sia per chi detiene il potere sia per chi apparentemente non ce l’ha, come noi cittadini. Questi ultimi possiedono un potere nascosto, derivante dall’esercizio della critica e della sorveglianza. In queste pagine, l’autore ci guida in un viaggio attraverso tempo e spazio, offrendo suggerimenti per una nuova pratica della convivenza civile, che accetta l’incertezza e la complessità del mondo, e promuove un agire collettivo laico, tollerante ed efficace. Attraverso gli insegnamenti dei maestri orientali e i pensatori moderni, riscopriamo il significato di parole fondamentali, come gentilezza, che non si limita alle buone maniere ma delinea un nuovo modello di uomo civile, capace di affrontare il conflitto in modo audace e costruttivo. La gentilezza, unita al coraggio, diventa una dote dell’intelligenza, necessaria per trasformare il mondo e contrastare l’opacità del potere. Questo approccio richiede di prendersi responsabilità delle proprie azioni e del proprio essere nel mondo. Un manuale avvincente sull’uso delle parole, del dubbio e del potere, che celebra la passione civile e le possibilità della politica.
Un poliziotto esperto di interrogatori, il singolare maestro di un'antica disciplina, uno scrittore di noir in cerca di informazioni per i suoi libri, una bambina scomparsa, una prostituta, un editor sono alcuni dei personaggi indimenticabili che vivono in pagine in cui l'arte del racconto è al suo massimo. Nello scenario roccioso e affascinante della Murgia, un vecchio saggio insegna a un ragazzino i segreti del combattimento e della vita. All'aeroporto di Amsterdam un poliziotto incontra una giovane donna che ha molto da nascondere. Una scrittrice di talento sfugge al suo editor per paura di morire. Una lunga notte alla stazione Termini sarà il preludio a incontri molto particolari. La sospetta sparizione di una cooperante in Colombia mette un procuratore sulle orme di qualcosa di molto più grande di lei. Tex Willer in persona parla della sua vita singolare. Per tutti i lettori di Gianrico Carofiglio un mondo di uomini e donne, fughe e verità celate, morti violente e tradimenti, suspense e magia, in una rappresentazione narrativa di rara compiutezza.
Penelope si sveglia nella casa di uno sconosciuto, dopo l'ennesima notte sprecata. Va via silenziosa e solitaria, attraverso le strade livide dell'autunno milanese. Faceva il pubblico ministero fino a un misterioso incidente che ha messo drammaticamente fine alla sua carriera. Un giorno si presenta da lei un uomo che è stato indagato per l'omicidio della moglie. Il procedimento si è concluso con l'archiviazione ma non ha cancellato i terribili sospetti da cui era sorto. L'uomo le chiede di occuparsi del caso, per recuperare l'onore perduto, per sapere cosa rispondere alla sua bambina quando, diventata grande, chiederà della madre. Penelope, dopo un iniziale rifiuto, si lascia convincere dall'insistenza di un suo vecchio amico, cronista di nera, convinto dell'innocenza del marito. Comincia così un'appassionante investigazione che si snoda fra vie sconosciute della città e i ricordi di una vita che non torna.
Giorgio, studente modello figlio di intellettuali borghesi, ha ventidue anni e una vita normale e un po’ noiosa. Senza crepe, in apparenza. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all’incontro che segnerà il destino di entrambi. I due diventano amici e passano da una partita di carte truccata all’altra, da una bravata all’altra, in un vortice ubriacante che a poco a poco diventa un’inarrestabile discesa agli inferi. In parallelo corre un’indagine dei carabinieri su una serie di misteriose violenze. Una storia struggente sull’amicizia e il tradimento, un viaggio doloroso e inquietante in quel tempo fragile e misterioso che separa la giovinezza dall’età adulta, un’avventura picaresca in una Bari segreta e allucinata.
Una donna fugge dal suo passato, un bambino dalla realtà, mentre affrontano incubi e minacce. Un uomo vive con una colpa antica. Le loro vite adulte sono segnate da un'infanzia difficile. Roberto, ex sottufficiale dei carabinieri e agente sotto copertura, è tormentato da un terribile episodio del suo passato in America Latina. Lo incontriamo a Roma, la città natale di sua madre, prima del suo trasferimento in California con un poliziotto americano. Da ragazzo, aveva imparato a cavalcare le onde con il padre, ma ora vive oppresso da un tormento, scandito dalle sedute settimanali con lo psichiatra. Durante le visite, incontra Lucia, la paziente precedente. Questo incontro casuale si trasforma presto in un'abitudine cercata. Lucia, ex attrice, ha un passato segnato da un matrimonio con un uomo che forse non amava e che ha tradito. Dopo la sua morte in un incidente d'auto, il rimorso la perseguita, complicando il suo rapporto con il figlio, un bambino sensibile e solitario che sembra esistere in una dimensione parallela. Esiste un mondo di sogni in cui le esperienze sono reali o solo frutto dell'immaginazione?
Il ritorno di Guido Guerrieri in un romanzo poderoso e commovente. «Non so dire se avessi deciso già quella mattina, al momento di andare in tribunale, che sarei rimasto in aula ad aspettare la sentenza. Forse sí o forse no. Mi sedetti sulla sedia del pubblico ministero, su quella di un giudice popolare, su quella del presidente, poi entrai nella gabbia degli imputati. Per vedere il mondo attraverso le sbarre». Una donna ha ucciso a colpi di pistola l'ex compagno della sorella. Legittima difesa o omicidio premeditato? La Corte è riunita in Camera di Consiglio. In attesa della sentenza l'avvocato Guerrieri ripercorre le dolorose vicende personali che lo hanno investito nell'ultimo anno. E si interroga sul tempo trascorso, sul senso della sua professione, sull'idea stessa di giustizia. Un'avventura processuale enigmatica, dal ritmo impareggiabile, che si intreccia a un'affilata meditazione sulla perdita e sul rimpianto, sulle inattese sincronie della vita e sulla ricerca della felicità.
Le parole servono a comunicare e raccontare storie. Ma anche a produrre trasformazioni e cambiare la realtà. Quando se ne fa un uso sciatto e inconsapevole o se ne manipolano deliberatamente i significati, l'effetto è il logoramento e la perdita di senso. Se questo accade, è necessario sottoporre le parole a una manutenzione attenta, ripristinare la loro forza originaria, renderle di nuovo aderenti alle cose. In questo libro, atipico e sorprendente, Gianrico Carofiglio riflette sulle lingue del potere e della sopraffazione, e si dedica al recupero di cinque parole chiave del lessico civile: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta, legate fra loro in un itinerario concettuale ricco di suggestioni. Il rigore dell'indagine - letteraria, politica ed etica - si combina con il gusto anarchico degli sconfinamenti e degli accostamenti inattesi: Aristotele e don Milani, Cicerone e Primo Levi, Dante e Bob Marley, fino alle pagine esemplari della nostra Costituzione. Ne derivano una lettura emozionante, una prospettiva nuova per osservare il nostro mondo. Chiamare le cose con il loro nome è un gesto rivoluzionario, dichiarava Rosa Luxemburg ormai un secolo fa. Ripensare il linguaggio, oggi, significa immaginare una nuova forma di vita.
Voci che risuonano nell'oscurità di vagoni semivuoti, lampi che scaturiscono da frammenti di conversazione, profumi nascosti negli anfratti della memoria. I titoli di questa singolare raccolta - trenta scritti di tre pagine ciascuno - rappresentano di volta in volta un genere diverso, in un susseguirsi di aneddoti, brevi saggi, racconti fulminei. Li popolano soprattutto figure femminili sfuggenti e indimenticabili, mentre a vicende drammatiche, o amare, si alternano situazioni comiche, sempre in un gioco di specchi tra realtà e finzione. A tenere tutto insieme, come in un mosaico, è una scrittura tersa quanto l'aria notturna, capace di svelare le verità celate nei dettagli dell'esistenza con una magistrale economia di parole. «Un monaco incontrò un giorno un maestro zen e, volendo metterlo in imbarazzo, gli domandò: "Senza parole e senza silenzio, sai dirmi che cos'è la realtà?" Il maestro gli diede un pugno in faccia».
Giorgio ha ventidue anni, famiglia di intellettuali borghesi, studente modello, vita normale e un po' noiosa. Senza crepe, in apparenza. Francesco è torbido, misterioso e affascinante. E prestigiatore. E baro. Le loro vite viaggiano separate fino all'incontro che segnerà il destino di entrambi. I due diventano amici e passano da una partita di carte truccata all'altra, da un misfatto all'altro, da un'avventura all'altra in un vortice che è insieme ubriacante avventura picaresca e inarrestabile discesa agli inferi. In parallelo corre il racconto di un'indagine condotta da un tenente dei carabinieri su una serie di misteriose violenze. Una storia struggente sull'amicizia e il tradimento. Un'avventura picaresca in una Bari segreta e allucinata. (Alice).
Enrico Vallesi è un uomo intrappolato in un destino paradossale. Un giorno decide di salire su un treno e tornare nella città dove è cresciuto. Comincia così un viaggio di riscoperta attraverso i ricordi di un'adolescenza inquieta, in bilico fra rabbia e tenerezza. Con una scrittura lieve e tagliente l'autore ci guida fra le storie e la psicologia dei personaggi, in un romanzo di formazione alla vita e alla violenza che è anche un racconto sulla passione per le idee e per le parole, un'implacabile riflessione sulla natura sfuggente del successo e del fallimento, una inattesa storia d'amore.
Gianrico Carofiglio è un maestro nel creare personaggi che toccano il cuore del lettore. In questo seguito di "La disciplina di Penelope", la protagonista, Penelope Spada, continua la sua ricerca per trovare una salvezza duratura nelle strade di Milano. Carofiglio riesce nuovamente a dare profondità ai suoi personaggi, presentando l'ex pubblico ministero con una dimensione quasi tridimensionale, caratterizzata da gesti duri e fragili, pieni di rabbia e umanità. La narrazione svela le ragioni che l'hanno spinta a lasciare la magistratura e i nodi irrisolti del precedente libro. Attraverso eventi incalzanti, il passato di Penelope si intreccia con un nuovo caso da risolvere. Pur avendo abbandonato la toga, l'ex magistrato si avventura in indagini private, supportata da un amico giornalista e da contatti discutibili che la introducono nei meandri più oscuri della società. La storia esplora il profondo dolore che spinge questa donna incredibilmente umana a rinunciare al suo ruolo di pubblico ministero. Carofiglio guida il lettore verso una conclusione attesa, rivelando che il cuore di una persona si svela lentamente.
Al nuovo appuntamento con i lettori, Crimini raccoglie le storie originali e inedite di alcuni tra i maggiori narratori italiani. Spaziando dal Piemonte di Giorgio Faletti al Nord-Est di Carlotto, al Sud di Carofiglio e De Silva, dalla Genova del contrabbando di Giampaolo Simi alla Matera al centro dell'industria del porno di Sandrone Dazieri, undici scrittori mettono a nudo l'Italia dei nostri giorni, esplorandone i lati più oscuri e l'anima profonda: l'Italia che è sotto i nostri occhi, quella che non fa nulla per nascondersi, l'Italia delle scorciatoie e dei suoi miti corrotti, quella dell'arricchimento individuale e quella del disprezzo del lavoro. Gli scrittori osservano, e raccontano tutto.
Pietro Fenoglio, un vecchio carabiniere che ha visto di tutto, e Giulio, un ventenne intelligentissimo, sensibile, disorientato, diventano amici nella piú inattesa delle situazioni. I loro incontri si dipanano fra confidenze personali e il racconto di una formidabile esperienza investigativa, che a poco a poco si trasforma in riflessione sul metodo della conoscenza, sui concetti sfuggenti di verità e menzogna, sull'idea stessa del potere. La versione di Fenoglio è un manuale sull'arte dell'indagine nascosto in un romanzo avvincente, popolato da personaggi di straordinaria autenticità: voci da una penombra in cui si mescolano buoni e cattivi, miserabili e giusti. [cede.ch]
Rosa Luxemburg affermava che chiamare le cose con il loro nome è un atto rivoluzionario. In un'epoca in cui la democrazia vacilla e la sfera pubblica è intrisa di social media, l'uso delle parole può trasformare drasticamente la realtà. Il linguaggio diventa uno strumento di manipolazione e mistificazione, rendendo essenziale che le parole tornino a riflettere il loro significato autentico. La manomissione, sebbene indichi danneggiamento, in diritto romano significava liberazione degli schiavi. Questo libro affronta tale ambivalenza, evidenziando le deformazioni del nostro linguaggio e la possibilità di recuperare il suo significato genuino, fondamentale per un discorso pubblico aperto e inclusivo. La prima edizione, pubblicata undici anni fa, rifletteva un'altra epoca, quella dell'ascesa di Berlusconi, preludio a nuove manomissioni. Il testo è stato aggiornato per includere le recenti distorsioni linguistiche causate dall'avanzata populista. Carofiglio esplora sei pilastri del lessico civile: vergogna, giustizia, ribellione, bellezza, scelta e popolo. Attraverso un viaggio nella letteratura, nell'etica e nella politica, da Aristotele a Bob Marley, il lettore scopre strumenti per restituire alle parole la loro potenza originaria. Salvare le parole dalla manomissione significa essere cittadini liberi, affrontando le ferite del linguaggio e tracciando possibili strade per la sua liberazione.
Un romanzo di formazione: nelle sue pagine, un gruppo di giovani che vorrebbero scappare via, ma che non lo fanno. Attraverso le loro esperienze una città ancora poco conosciuta si rivela, al di là dei facili stereotipi, e ci racconta un tempo e una generazione. Siamo a Bari, quella degli anni '70 e poi di oggi. Un ragazzo esplora la sua città. Con il gruppo dei suoi amici attraversa un reticolo di piazze e di strade, percorre il lungomare, si ferma nei luoghi preferiti. E appena può va al cinema, a vedere film che rimangono nella memoria di quegli anni.
Natale è tempo di scelte e divisioni. Prima di discutere su pranzo o cenone, albero o presepe, panettone o pandoro, ci si confronta sulla festa stessa. Per alcuni, è magia e desiderio di bontà; per altri, è solo stress e routine. Si fronteggiano così gli amanti del Natale e i contrari, ma esiste una terra di mezzo ricca di sfumature. Questa raccolta nasce dal desiderio di esplorare questa via, offrendo punti di vista originali a chi è stanco delle opposizioni scontate. Le voci di autori italiani contemporanei e di penne internazionali si alternano per guidarvi in un viaggio inatteso. Pino Cacucci, Gianrico Carofiglio, Piero Colaprico e Antonio Pascale vi porteranno lungo le vie più oscure del male, mentre Maeve Brennan, James Herriot, Roberto Perrone e Nadia Terranova dimostreranno che anche il Natale più classico ha le sue crepe. Andrea Molesini, Luca Ricci e Jean Stafford presenteranno protagonisti insospettabili alle prese con lo spirito natalizio, mentre Morley Callaghan, Mavis Gallant e James Thurber evidenzieranno l'importanza di lasciarsi sorprendere. Le migliori sorprese, infatti, sono quelle che sfidano le aspettative, e il Natale non fa eccezione: ogni Natale ha un suo perché, purché non sembri Natale.
I racconti di "Non esiste saggezza" provengono dai luoghi della realtà quotidiana: sono volti che emergono dalla folla dei viaggiatori, in zone neutrali di transito. Soprattutto, figure di donne: con esse, la voce del narratore è partecipe, solidale, protettiva, come a voler condividere il peso di un segreto in varie forme doloroso, a volerle affrancare da un destino ostile. Appaiono improvvisamente: a un casello autostradale, la bambina solitaria chiede a un automobilista ignaro di accompagnarla verso il mistero. L'attesa notturna in un aeroporto è colmata dai versi di una poetessa russa, dalla sosta sfuggente di una sconosciuta. E, improvvisamente, queste donne scompaiono: dall'ambulatorio di una missione umanitaria, ultimo posto in cui sono state viste una dottoressa volontaria e la ragazza colombiana sua compagna, nella rischiosa sfida a ingiustizie e prevaricazioni. I personaggi maschili si trovano a cercare, a inseguire: un'impressione, un sospetto, una curiosità che li spinge oltre i limiti del prevedibile, talvolta del lecito. E la raccolta si completa con un vero e proprio romanzo di formazione in miniatura, ambientato negli spazi metafisici della Murgia. "Le cose non esistono se non abbiamo le parole per chiamarle."
Da ragazzino, Gianrico amava Charlie Brown e Mafalda, mentre Francesco ricopiava i fumetti di Devil e Silver Surfer. Oggi, si trovano in atmosfere alla Frank Miller. Gianrico descrive il suo approccio: "Ho affrontato l’avventura come fosse un film", mentre Francesco cerca volti nei ricordi del cinema che ama. Il protagonista frequenta un bar vicino al tribunale dove lavora Guido Guerrieri, e i due amici condividono la passione per i bianchi siciliani forti. L’ispettore Carmelo Tancredi, un attore non protagonista nelle storie di Guerrieri, guida una piccola "sezione fantasma" della Polizia di Bari, dedicandosi a casi che non portano gloria, in particolare alla ricerca di persone smarrite, soprattutto bambini. I suoi collaboratori includono Vito Lotàr, un genio del computer taciturno, Iena, un poliziotto di strada dal carattere esuberante, e Nora, una poliziotta affascinante e abituata a comportarsi come un uomo. L’indagine inizia con l’assassinio di un imprenditore, il cui passato ambiguo spinge Tancredi e la sua squadra a esplorare un oscuro mondo di Bari, trasformato in una metropoli dove i confini tra bene e male si confondono. Una storia inquietante, con un personaggio straordinario, che mette in luce il genio narrativo di Gianrico Carofiglio e il talento grafico di Francesco, per un graphic novel italiano senza precedenti.
"Un buon investigatore deve essere capace di costruire una storia, immaginare che cosa è successo prima e dopo il crimine, come in un romanzo. Poi, costruita la storia, deve andare in cerca di ciò che la conferma e la contraddice. Così pensa il maresciallo dei carabinieri Pietro Fenoglio, piemontese trapiantato a Bari, che si trova a indagare su un omicidio dove tutto appare troppo chiaro fin dall'inizio. Non fosse che al principale sospettato, su cui si concentra ogni indizio, mancava qualsiasi movente per commettere il delitto."--cover
Massimo Carlotto torna a raccontarci il Nordest dei piccoli e grandi intrecci criminali attraverso la lente originale dell'ispettore Campagna, poliziotto ribelle, chiamato a sgominare una banda di trafficanti di cocaina e costretto ad agire sempre più da solo, se vuole salvare la propria carriera. Attraverso una serie di incontri e dialoghi in un caffè in riva al mare tra uno scrittore in crisi e una donna carica di mistero, Gianrico Carofiglio compone una storia tragica e avvincente di perdizione e riscatto, che ha in un amore «folle», segnato dalla droga, il suo punto di non ritorno. Tra narcos messicani, giovani geni della finanza laureati alla Bocconi ma al soldo della 'ndrangheta, nuovi ricchi e balordi di periferia, poliziotti di strada e finanzieri, Giancarlo De Cataldo ci svela, in questo racconto rocambolesco che ha la misura del romanzo breve, una Milano livida, strangolata da un'economia fondata sulla droga e sull'illegalità.
È tutto accaduto, più o meno. È l’incipit di un grande romanzo e peccato sia stato già scritto da Kurt Vonnegut, perché sarebbe l’attacco ideale per questa storia. Anzi, per queste storie. I due protagonisti – e autori – sono fratelli ma non si frequentano molto, forse nemmeno si sopportano molto. Vite diverse, caratteri diversi e forse anche qualche lontano rancore, lasciati covare sotto la cenere per troppo tempo. Adesso però gli tocca stare insieme, almeno per qualche ora: devono dare un’ultima occhiata alla casa di villeggiatura della loro infanzia – la casa nel bosco – prima di consegnare le chiavi al nuovo proprietario. Sembra solo un adempimento banale anche se un po’ triste e invece diventa l’occasione, inattesa e sorprendente, per un viaggio nella memoria, per una riconciliazione, per un inventario buffo e struggente di oggetti, luoghi, odori, storie e soprattutto sapori. In una sequenza di dialoghi fulminanti, comici e commoventi, Gianrico e Francesco Carofiglio (rigorosamente disposti in ordine di anzianità) percorrono il crinale sottile che divide affetto e rivalità, divertimento e malinconia, nostalgia e disincanto. Un memoir a quattro mani che racconta di amicizie perdute, di amori rubati, di vecchi fumetti e di torte di ricotta. Un ricettario, non solo metaforico, dell’infanzia, dell’adolescenza e di un’età adulta ancora capace di riservare sorprese.