Prose della volgar lingua: Edizione integrale (Libri I, II e III)
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Pietro Bembo was a pivotal scholar whose work significantly shaped the Italian language, particularly codifying Tuscan as the standard literary medium. His influence extended to the 16th-century revival of interest in Petrarch's poetry, fostering a renewed appreciation for classical forms. Bembo's theories were also instrumental in developing the madrigal, the era's most important secular musical genre, demonstrating a profound impact on both literature and music.




Se la storia ricorda Lucrezia Borgia, lo fa come una donna di vizi stravaganti il cui nome è diventato sinonimo di intrighi politici e veleno. Il cardinale Bembo è ricordato principalmente come il nome di un carattere tipografico popolare. Ma come rivela questo libro di lettere, entrambi avevano una sostanza reale e volti autentici. Borgia, una sposa bambina sfruttata senza pietà per vantaggi politici dai suoi tre mariti, si rivelò una ragazza di sorprendente resilienza e astuzia, tutt'altro che un mostro. Pietro Bembo, il colto e (come dimostrato qui) straordinariamente gentile studioso, era il perfetto prodotto del Rinascimento. La relazione d'amore clandestina che condussero per sedici anni sotto gli occhi del spietato fratello di Borgia, Cesare, era tanto pericolosa quanto appassionata e le loro lettere, che forniscono un resoconto unico della vita durante il Rinascimento italiano, sono una testimonianza sia di una relazione di rara bellezza sia di una società feudale di confini rigidi, oscure spinte dinastiche, ambizione politica illimitata e straordinaria galanteria.