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Piero Rattalino

    Šostakovič
    Il linguaggio della musica
    Pianisti e fortisti
    Chopin racconta Chopin
    • Chopin racconta Chopin

      Con un'appendice di interviste e lettere

      • 273 pages
      • 10 hours of reading

      «Schumann recensì nel 1831 le mie Variazioni op. 2, quelle sul tema del Don Giovanni, in un modo, talmente… “Giù il cappello, signori: un genio!” Scrisse proprio così. Avevo diciassette anni quando composi di getto quelle Variazioni.» Fryderyk Chopin, nato nel 1810 e morto a Parigi nel 1849, visse una vita breve ma intensa. Cresciuto a Varsavia, divenne presto una gloria nazionale. Dopo un tentativo infruttuoso di affermarsi a Vienna, si trasferì a Parigi, dove trovò successo tra la borghesia e l’aristocrazia come compositore e insegnante privato. Le sue opere vennero pubblicate in Francia, Germania e Inghilterra, ma tenne pochissimi concerti, esibendosi in pubblico solo un anno prima della morte. La sua vita amorosa oscillò tra un fidanzamento con una ragazza polacca e una convivenza ‘scandalosa’ con George Sand, che si concluse drammaticamente. Sebbene la sua esistenza non fosse segnata da eventi straordinari, subì una profonda evoluzione psicologica e artistica. Le sue musiche, inizialmente considerate minori, sarebbero state riconosciute come storicamente significative solo dopo la sua morte. La narrazione della sua vita è presentata attraverso la finzione letteraria, con la voce di Chopin e delle persone che lo conobbero. Indice: Quaderno A - Quaderno B - Appendice. Interviste e lettere - Cronologia della vita di Fryderyk Franciszek Chopin - Nota dell’autore.

      Chopin racconta Chopin
      3.8
    • Pianisti e fortisti

      Viaggio pellegrino fra gli interpreti alla tastiera

      • 612 pages
      • 22 hours of reading
      Pianisti e fortisti
    • Šostakovič

      Continuità nella musica, responsabilità nella tirannide

      • 277 pages
      • 10 hours of reading

      Il libro analizza la complessa vicenda esistenziale e creativa di Dmitrij Šostakovič, nato in una famiglia di intellettuali di sinistra e formatosi come musicista dopo la Rivoluzione d’Ottobre, durante la guerra civile. Si afferma come compositore in un contesto di battaglia ideologica per la nuova musica "sovietica", seguendo le direttive del Partito Comunista, affrontando accuse di deviazionismo e riabilitazioni. Durante la guerra, diventa il portavoce musicale della nazione, ma subisce nuovamente accuse, ricevendo in seguito onorificenze di stato e iscrivendosi al Partito Comunista a quarant quattro anni. La sua vita, segnata da eventi tumultuosi, è difficile da interpretare, e le letture sono molteplici. Contrariamente a quanto comunemente sostenuto, l'Autore ritiene che Šostakovič mantenesse intatta la sua coscienza e i valori fondamentali, navigando tra le sfide di un regime totalitario e una crisi del linguaggio artistico. Negli ultimi anni di vita, affronta profondamente cinque problemi fondamentali, dando risposte a se stesso e agli altri.

      Šostakovič