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Questo catalogo riunisce per la prima volta 81 dei "Blind Time Drawings" di Robert Morris, selezionati dalle sei serie che compongono il corpus di quest'opera a cui Morris ha dedicato oltre 30 anni. È presente l'intera gamma, dai primi disegni del 1973 fino ai "Moral Drawings" del 2000, con particolare enfasi sulla quarta serie, un gruppo di opere ispirate agli scritti del filosofo Donald Davidson. Visivamente sorprendenti, i "Blind Time Drawings", come suggerisce il nome, sono stati eseguiti dall'artista con gli occhi coperti. Composti da forti contrasti in bianco e nero, esplosioni di grafite e segni ossessivi che si muovono organicamente sulla pagina, le opere non sono affatto casuali. Morris ha seguito un piano rigoroso durante la realizzazione delle opere, e la sua scrittura, che descrive il suo processo, è fondamentale per comprenderle. Inoltre, queste opere sono collocate nel contesto dei capolavori minimalisti e concettuali di Morris come "Card File" (1962), "Mirrored Cubes" (1965) e "Portland Mirrors" (1977).
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Robert Morris, blind time drawings, 1973 - 2000, Robert Morris
- Language
- Released
- 2005
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- (Paperback)
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- Title
- Robert Morris, blind time drawings, 1973 - 2000
- Language
- Italian
- Authors
- Robert Morris
- Publisher
- Steidl
- Released
- 2005
- Format
- Paperback
- Pages
- 192
- ISBN10
- 3865211445
- ISBN13
- 9783865211446
- Series
- Rating
- 4.5 out of 5
- Description
- Questo catalogo riunisce per la prima volta 81 dei "Blind Time Drawings" di Robert Morris, selezionati dalle sei serie che compongono il corpus di quest'opera a cui Morris ha dedicato oltre 30 anni. È presente l'intera gamma, dai primi disegni del 1973 fino ai "Moral Drawings" del 2000, con particolare enfasi sulla quarta serie, un gruppo di opere ispirate agli scritti del filosofo Donald Davidson. Visivamente sorprendenti, i "Blind Time Drawings", come suggerisce il nome, sono stati eseguiti dall'artista con gli occhi coperti. Composti da forti contrasti in bianco e nero, esplosioni di grafite e segni ossessivi che si muovono organicamente sulla pagina, le opere non sono affatto casuali. Morris ha seguito un piano rigoroso durante la realizzazione delle opere, e la sua scrittura, che descrive il suo processo, è fondamentale per comprenderle. Inoltre, queste opere sono collocate nel contesto dei capolavori minimalisti e concettuali di Morris come "Card File" (1962), "Mirrored Cubes" (1965) e "Portland Mirrors" (1977).