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Dialettica dell'illuminismo è una raccolta di saggi di Max Horkheimer e Theodor W. Adorno, considerata uno dei testi fondamentali della Critica della Ragione della Scuola di Francoforte. Di fronte al trionfo del fascismo e del capitalismo monopolistico come nuove forme di dominio, che la società non riesce a contrastare in modo significativo, gli autori sottopongono a una critica radicale il concetto di ragione dell'illuminismo. Sostengono che, sin dall'inizio della storia umana, con l'affermazione del soggetto di fronte a una natura minacciosa, si sia affermata una ragione strumentale, che si è consolidata come dominio sulla natura interna ed esterna. A causa di questo "carattere di dominio" della ragione, l'illuminismo è tornato a essere mitologia. La "complicità tra mito e illuminismo" ha avviato un processo universale di autodistruzione dell'illuminismo. Fermare questo processo attraverso la "riflessione" e l'autocritica dell'illuminismo è un tema centrale per gli autori.
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Dialettica dell'illuminismo, Max Horkheimer, Theodor W. Adorno
- Language
- Released
- 1980
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- (Paperback)
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- Title
- Dialettica dell'illuminismo
- Language
- Italian
- Authors
- Max Horkheimer, Theodor W. Adorno
- Publisher
- Einaudi Paperbacks
- Released
- 1980
- Format
- Paperback
- ISBN10
- 8806505343
- ISBN13
- 9788806505349
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Art & Culture, Social Sciences, Political Science & Politics, Philosophical Topics, Art, Politics, German Literature, 20th century, Gifts for grandpa, Sociology, Culture and Society, Scientific Theories, Criticism, Modernism, Enlightenment, Society and Politics, Critical Theory, Dialectics, Frankfurt School
- First published
- 1944
- Original title
- Dialektik der Aufklärung
- Rating
- 4.1 out of 5
- Description
- Dialettica dell'illuminismo è una raccolta di saggi di Max Horkheimer e Theodor W. Adorno, considerata uno dei testi fondamentali della Critica della Ragione della Scuola di Francoforte. Di fronte al trionfo del fascismo e del capitalismo monopolistico come nuove forme di dominio, che la società non riesce a contrastare in modo significativo, gli autori sottopongono a una critica radicale il concetto di ragione dell'illuminismo. Sostengono che, sin dall'inizio della storia umana, con l'affermazione del soggetto di fronte a una natura minacciosa, si sia affermata una ragione strumentale, che si è consolidata come dominio sulla natura interna ed esterna. A causa di questo "carattere di dominio" della ragione, l'illuminismo è tornato a essere mitologia. La "complicità tra mito e illuminismo" ha avviato un processo universale di autodistruzione dell'illuminismo. Fermare questo processo attraverso la "riflessione" e l'autocritica dell'illuminismo è un tema centrale per gli autori.


