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Lo straniero

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  • 176 pages
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Roman appartenente al "periodo dell'assurdo" della produzione di Camus, solitamente interpretato come una trasposizione artistica della filosofia dell'assurdo contenuta nel Mito di Sisifo, pubblicato nello stesso anno (1942). La storia si concentra su un protagonista che, con apatia, seppellisce sua madre. Il giorno dopo il funerale incontra la scrittrice Maria e stringe un'amicizia con un vicino, un pastore. Successivamente si svolge una dramma quando Mersault uccide senza motivo un arabo sulla spiaggia e viene condannato a morte. Questo apparente semplice racconto cattura la comprensione di Camus dell'assurdità del mondo. L'omicidio di Mersault appare come il risultato del caso, mentre il sole accecante e la luce offuscano la vista e disturbano l'equilibrio del giorno. La condanna di Mersault sembra basata sulla sua apatia emotiva, poiché non pianse al funerale della madre. Il suo personaggio rappresenta un esiliato, un estraneo tra gli uomini. La prosa è filosoficamente legata al saggio Mito di Sisifo, entrambi i lavori sono pilastri fondamentali della produzione di Camus.

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Lo straniero, Albert Camus

Language
Released
1998
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(Paperback)
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4.2
Very Good
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Language
Italian
Publisher
Bompiani
Released
1998
Format
Paperback
Pages
176
ISBN10
8845238857
ISBN13
9788845238857
Series
First published
2013
Original title
L'Étranger
Rating
4.15 out of 5
Description
Roman appartenente al "periodo dell'assurdo" della produzione di Camus, solitamente interpretato come una trasposizione artistica della filosofia dell'assurdo contenuta nel Mito di Sisifo, pubblicato nello stesso anno (1942). La storia si concentra su un protagonista che, con apatia, seppellisce sua madre. Il giorno dopo il funerale incontra la scrittrice Maria e stringe un'amicizia con un vicino, un pastore. Successivamente si svolge una dramma quando Mersault uccide senza motivo un arabo sulla spiaggia e viene condannato a morte. Questo apparente semplice racconto cattura la comprensione di Camus dell'assurdità del mondo. L'omicidio di Mersault appare come il risultato del caso, mentre il sole accecante e la luce offuscano la vista e disturbano l'equilibrio del giorno. La condanna di Mersault sembra basata sulla sua apatia emotiva, poiché non pianse al funerale della madre. Il suo personaggio rappresenta un esiliato, un estraneo tra gli uomini. La prosa è filosoficamente legata al saggio Mito di Sisifo, entrambi i lavori sono pilastri fondamentali della produzione di Camus.