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C'era una volta l'amore

Brevi lezioni per innamorarsi con filosofia

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Tutti crediamo di sapere cosa sia l’amore, sin da bambini, quando lo vediamo negli occhi dei nostri genitori. L’amore è assoluto, ci convinciamo. Purtroppo o per fortuna quello è solo un tipo di amore; poi, nel corso degli anni, ne incontriamo altri, più transitori e relativi. Che possono fare male. E allora cerchiamo di darci delle regole, perché l’amore non ci prenda più alla sprovvista. Regole che puntualmente contravveniamo. Lo facciamo noi, che restiamo aggrappati in preda all’ansia attendendo un messaggino sul cellulare, così come lo hanno fatto Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Non c’è buon proposito, per quanto filosofico possa essere, che tenga di fronte all’irrazionalità del sentimento. Bisogna viverlo come viene. Vittoria Baruffaldi ci accompagna tra gli alti e bassi della nostra vita amorosa, accostandosi alle sventure sentimentali dei filosofi in cerca di conforto. E ci lascia con la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l’esistenza a speculare sul senso delle cose, quando si è trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente.

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C'era una volta l'amore, Vittoria Baruffaldi

Language
Released
2020
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(Paperback)
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3.3
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Title
C'era una volta l'amore
Subtitle
Brevi lezioni per innamorarsi con filosofia
Language
Italian
Publisher
Einaudi
Released
2020
Format
Paperback
Pages
176
ISBN10
8806234234
ISBN13
9788806234232
Series
Rating
3.3 out of 5
Description
Tutti crediamo di sapere cosa sia l’amore, sin da bambini, quando lo vediamo negli occhi dei nostri genitori. L’amore è assoluto, ci convinciamo. Purtroppo o per fortuna quello è solo un tipo di amore; poi, nel corso degli anni, ne incontriamo altri, più transitori e relativi. Che possono fare male. E allora cerchiamo di darci delle regole, perché l’amore non ci prenda più alla sprovvista. Regole che puntualmente contravveniamo. Lo facciamo noi, che restiamo aggrappati in preda all’ansia attendendo un messaggino sul cellulare, così come lo hanno fatto Simone de Beauvoir e Jean-Paul Sartre, Abelardo ed Eloisa, Hannah Arendt e Martin Heidegger. Non c’è buon proposito, per quanto filosofico possa essere, che tenga di fronte all’irrazionalità del sentimento. Bisogna viverlo come viene. Vittoria Baruffaldi ci accompagna tra gli alti e bassi della nostra vita amorosa, accostandosi alle sventure sentimentali dei filosofi in cerca di conforto. E ci lascia con la rassicurante consapevolezza che anche chi ha dedicato l’esistenza a speculare sul senso delle cose, quando si è trattato di faccende di cuore ci ha capito poco o niente.