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- 159 pages
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Quella gente gli dava sui nervi, c’era poco da fare. Di fronte a loro era nella stessa posizione dell’ultimo arrivato in un club, per esempio, o in una classe, che si sente impacciato perché non conosce ancora le regole, le abitudini, le parole d’ordine, ha vergogna e pensa sempre che gli altri lo prendano in giro.Era convinto che John T. Arnold, così disinvolto, a suo agio con banchieri e re in esilio, a Londra come a Roma, a Berlino come a New York, si fosse divertito della sua goffaggine e l’avesse trattato con una condiscendenza lievemente compassionevole.Al pari di tutti, forse anzi meglio di tanti altri visto il mestiere che faceva, Maigret sapeva come si trattano certi affari e come si vive in certi ambienti.Ma era una conoscenza teorica, non vissuta in prima persona. E c’erano dei particolari che lo disorientavano.Per la prima volta aveva l’occasione di entrare in contatto con un mondo a parte, di cui la gente comune apprende qualcosa solo grazie ai pettegolezzi dei giornali.
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Maigret si mette in viaggio, Georges Simenon
- Language
- Released
- 2007
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- (Paperback)
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- Title
- Maigret si mette in viaggio
- Language
- Italian
- Authors
- Georges Simenon
- Released
- 2007
- Format
- Paperback
- Pages
- 159
- ISBN10
- 8845921980
- ISBN13
- 9788845921988
- Series
- Tags
- Fiction, Historical Themes, Mystery & Thriller, Mystery Novels, Classics, Suspense, France, Murders, 20th century, Detective Fiction, Series, Detective, Historical Mystery, Money, Paris, Investigation, Noir
- First published
- 1958
- Original title
- Maigret voyage
- Rating
- 3.75 out of 5
- Description
- Quella gente gli dava sui nervi, c’era poco da fare. Di fronte a loro era nella stessa posizione dell’ultimo arrivato in un club, per esempio, o in una classe, che si sente impacciato perché non conosce ancora le regole, le abitudini, le parole d’ordine, ha vergogna e pensa sempre che gli altri lo prendano in giro.Era convinto che John T. Arnold, così disinvolto, a suo agio con banchieri e re in esilio, a Londra come a Roma, a Berlino come a New York, si fosse divertito della sua goffaggine e l’avesse trattato con una condiscendenza lievemente compassionevole.Al pari di tutti, forse anzi meglio di tanti altri visto il mestiere che faceva, Maigret sapeva come si trattano certi affari e come si vive in certi ambienti.Ma era una conoscenza teorica, non vissuta in prima persona. E c’erano dei particolari che lo disorientavano.Per la prima volta aveva l’occasione di entrare in contatto con un mondo a parte, di cui la gente comune apprende qualcosa solo grazie ai pettegolezzi dei giornali.


