BUR Classici Greci e Latini: L'ira
Introduzione, traduzione e note di Costantino Ricci - Testo latino a fronte
Book rating
Parameters
- 249 pages
- 9 hours of reading
More about the book
Questo volume contiene il primo dei dialoghi di Seneca in ordine cronologico, il più esteso e il più studiato e influente nella storia del pensiero. Tratta di uno dei temi più preoccupanti per l'etica della scuola stoica, il dominio delle passioni e, in particolare, dell'ira. Denuncia apertamente i suoi avversari: le considerazioni che fanno di questa passione Aristotele e Teofrasto, come qualcosa di naturale, utile e necessario per determinate imprese. Di fronte a ciò, Seneca dimostra che, al contrario, l'ira è antinaturale, inutile e superflua, e sottolinea le conseguenze nefaste, non solo per un individuo o un gruppo, ma per l'umanità stessa, a cui porta l'ira. Seneca cerca di esaurire tutti i suoi effetti con descrizioni vivamente crudeli e cruenti, fino all'inhumanità. È la peggiore delle passioni e, pertanto, antitetica della migliore delle virtù: la tranquillità e il dominio di sé. Seneca propone rimedi per gli altri e per se stessi al fine di poter mitigare e vincere questo vizio. Da qui la natura di quest'opera: un polemico manuale di aiuto con la proposta di conoscersi e dominarsi e, di conseguenza, di praticare la virtù.
Book purchase
BUR Classici Greci e Latini: L'ira, Lucius Annaeus Seneca, Costantino Ricci
- Language
- Released
- 1998
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Payment methods
We’re missing your review here.
- Title
- BUR Classici Greci e Latini: L'ira
- Subtitle
- Introduzione, traduzione e note di Costantino Ricci - Testo latino a fronte
- Language
- Italian
- Publisher
- BUR Biblioteca Univ. Rizzoli
- Released
- 1998
- Format
- Paperback
- Pages
- 249
- ISBN10
- 8817172081
- ISBN13
- 9788817172080
- Series
- Rating
- 4.05 out of 5
- Description
- Questo volume contiene il primo dei dialoghi di Seneca in ordine cronologico, il più esteso e il più studiato e influente nella storia del pensiero. Tratta di uno dei temi più preoccupanti per l'etica della scuola stoica, il dominio delle passioni e, in particolare, dell'ira. Denuncia apertamente i suoi avversari: le considerazioni che fanno di questa passione Aristotele e Teofrasto, come qualcosa di naturale, utile e necessario per determinate imprese. Di fronte a ciò, Seneca dimostra che, al contrario, l'ira è antinaturale, inutile e superflua, e sottolinea le conseguenze nefaste, non solo per un individuo o un gruppo, ma per l'umanità stessa, a cui porta l'ira. Seneca cerca di esaurire tutti i suoi effetti con descrizioni vivamente crudeli e cruenti, fino all'inhumanità. È la peggiore delle passioni e, pertanto, antitetica della migliore delle virtù: la tranquillità e il dominio di sé. Seneca propone rimedi per gli altri e per se stessi al fine di poter mitigare e vincere questo vizio. Da qui la natura di quest'opera: un polemico manuale di aiuto con la proposta di conoscersi e dominarsi e, di conseguenza, di praticare la virtù.
