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Nell'estate del 1992 due esplosioni di enorme potenza annientarono la vita di tre magistrati - Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino - e di otto giovani che li scortavano. Fu un colpo terribile per l'Italia e per chi considerava i giudici del pool antimafia gli eroi di una stagione di straordinario successo nella lotta a Cosa nostra. A Giuseppe Ayala quelle esplosioni strapparono tre amici carissimi, lasciando lo struggente ricordo di dieci anni di vita insieme e un rabbioso, mai sopito rimpianto. Ora, a distanza da quei tragici eventi, Ayala ha deciso di raccontare la sua verità su Falcone e Borsellino, ricordandone il fondamentale contributo alla lotta alla mafia e le attualissime riflessioni sulla Sicilia, Cosa nostra, la giustizia e la politica, ma anche la loro travolgente ironia, la gioia di vivere, le passioni civili e private. La storia di quegli anni, delle vittorie e dei fallimenti, dell'impegno di pochi e delle speranze deluse di molti, riporta al centro dell'attenzione la tremenda capacità di sopravvivenza della Piovra, che si nutre dei silenzi, delle complicità, delle disattenzioni e delle colpe di una Sicilia e di un'Italia che non sono, forse, abbastanza cambiate da allora.
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Chi ha paura muore ogni giorno, Giuseppe Ayala
- Language
- Released
- 2009
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- (Paperback),
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- Subtitle
- I miei anni con Falcone e Borsellino
- Language
- Italian
- Authors
- Giuseppe Ayala
- Publisher
- Mondadori
- Released
- 2009
- Format
- Paperback
- Pages
- 210
- ISBN10
- 8804590939
- ISBN13
- 9788804590934
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Historical Themes, History, True Stories, Biographies, Autobiographies & Memoirs, Italian Literature
- Rating
- 4.25 out of 5
- Description
- Nell'estate del 1992 due esplosioni di enorme potenza annientarono la vita di tre magistrati - Giovanni Falcone, sua moglie Francesca Morvillo, Paolo Borsellino - e di otto giovani che li scortavano. Fu un colpo terribile per l'Italia e per chi considerava i giudici del pool antimafia gli eroi di una stagione di straordinario successo nella lotta a Cosa nostra. A Giuseppe Ayala quelle esplosioni strapparono tre amici carissimi, lasciando lo struggente ricordo di dieci anni di vita insieme e un rabbioso, mai sopito rimpianto. Ora, a distanza da quei tragici eventi, Ayala ha deciso di raccontare la sua verità su Falcone e Borsellino, ricordandone il fondamentale contributo alla lotta alla mafia e le attualissime riflessioni sulla Sicilia, Cosa nostra, la giustizia e la politica, ma anche la loro travolgente ironia, la gioia di vivere, le passioni civili e private. La storia di quegli anni, delle vittorie e dei fallimenti, dell'impegno di pochi e delle speranze deluse di molti, riporta al centro dell'attenzione la tremenda capacità di sopravvivenza della Piovra, che si nutre dei silenzi, delle complicità, delle disattenzioni e delle colpe di una Sicilia e di un'Italia che non sono, forse, abbastanza cambiate da allora.





