Explore the latest books of this year!
Bookbot

Collana XX Secolo: Stalin e l'impero sovietico

Book rating

Parameters

  • 192 pages
  • 7 hours of reading

More about the book

All'ombra dei protagonisti della Rivoluzione d'ottobre cresce Josif Vissarionovic Dzugasvili, un georgiano schivo e taciturno che si fa chiamare Stalin, "d'acciaio". Alla morte di Lenin, nel 1924, esce vincitore dalla lotta per la successione che oppone Trockij agli altri dirigenti bolscevichi e da allora si sforzerà di piegare la realtà sovietica alla sua idea di un mondo "di giusti ed eguali". L'industrializzazione e la collettivazione delle campagne a tappe forzate vanno di pari passo con una costante repressione, culminata nelle grandi purghe del 1936-1938, che inghiottono gli ultimi bolscevichi storici. Rispetto ai mutamenti epocali della società sovietica, Stalin appare come un elemento di stabilità: è la Guida, oggetto di un vero e proprio culto della personalità. Il contributo sovietico alla seconda guerra mondiale gli conferisce un prestigio indiscusso e gli permette di costruire un impero che fa dell'Unione Sovietica una delle potenze mondiali. Stalin muore nel 1953, ma il sistema che ha istituito gli sopravviverà, a dispetto della destalinizzazione, fino al crollo dell'Urss nel 1990.

Book purchase

Collana XX Secolo: Stalin e l'impero sovietico, Alessandro Mongili

Language
Released
1995
Binding
(Paperback)
We’ll email you as soon as we track it down.

Payment methods

3.6
Very Good
15 Ratings

We’re missing your review here.

Title
Collana XX Secolo: Stalin e l'impero sovietico
Language
Italian
Released
1995
Format
Paperback
Pages
192
ISBN10
8809206541
ISBN13
9788809206540
Series
Rating
3.6 out of 5
Description
All'ombra dei protagonisti della Rivoluzione d'ottobre cresce Josif Vissarionovic Dzugasvili, un georgiano schivo e taciturno che si fa chiamare Stalin, "d'acciaio". Alla morte di Lenin, nel 1924, esce vincitore dalla lotta per la successione che oppone Trockij agli altri dirigenti bolscevichi e da allora si sforzerà di piegare la realtà sovietica alla sua idea di un mondo "di giusti ed eguali". L'industrializzazione e la collettivazione delle campagne a tappe forzate vanno di pari passo con una costante repressione, culminata nelle grandi purghe del 1936-1938, che inghiottono gli ultimi bolscevichi storici. Rispetto ai mutamenti epocali della società sovietica, Stalin appare come un elemento di stabilità: è la Guida, oggetto di un vero e proprio culto della personalità. Il contributo sovietico alla seconda guerra mondiale gli conferisce un prestigio indiscusso e gli permette di costruire un impero che fa dell'Unione Sovietica una delle potenze mondiali. Stalin muore nel 1953, ma il sistema che ha istituito gli sopravviverà, a dispetto della destalinizzazione, fino al crollo dell'Urss nel 1990.