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All'ombra dei protagonisti della Rivoluzione d'ottobre cresce Josif Vissarionovic Dzugasvili, un georgiano schivo e taciturno che si fa chiamare Stalin, "d'acciaio". Alla morte di Lenin, nel 1924, esce vincitore dalla lotta per la successione che oppone Trockij agli altri dirigenti bolscevichi e da allora si sforzerà di piegare la realtà sovietica alla sua idea di un mondo "di giusti ed eguali". L'industrializzazione e la collettivazione delle campagne a tappe forzate vanno di pari passo con una costante repressione, culminata nelle grandi purghe del 1936-1938, che inghiottono gli ultimi bolscevichi storici. Rispetto ai mutamenti epocali della società sovietica, Stalin appare come un elemento di stabilità: è la Guida, oggetto di un vero e proprio culto della personalità. Il contributo sovietico alla seconda guerra mondiale gli conferisce un prestigio indiscusso e gli permette di costruire un impero che fa dell'Unione Sovietica una delle potenze mondiali. Stalin muore nel 1953, ma il sistema che ha istituito gli sopravviverà, a dispetto della destalinizzazione, fino al crollo dell'Urss nel 1990.
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Collana XX Secolo: Stalin e l'impero sovietico, Alessandro Mongili
- Language
- Released
- 1995
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- (Paperback)
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- Title
- Collana XX Secolo: Stalin e l'impero sovietico
- Language
- Italian
- Authors
- Alessandro Mongili
- Publisher
- Giunti Editore
- Released
- 1995
- Format
- Paperback
- Pages
- 192
- ISBN10
- 8809206541
- ISBN13
- 9788809206540
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Social Sciences, Historical Themes, History, Political Science & Politics, Politics, Celebrities, Russia, Communism, Murderers, Soviet Union, Crimes of Communism, Joseph Vissarionovich Stalin, 1879-1953, Stalinism
- Rating
- 3.6 out of 5
- Description
- All'ombra dei protagonisti della Rivoluzione d'ottobre cresce Josif Vissarionovic Dzugasvili, un georgiano schivo e taciturno che si fa chiamare Stalin, "d'acciaio". Alla morte di Lenin, nel 1924, esce vincitore dalla lotta per la successione che oppone Trockij agli altri dirigenti bolscevichi e da allora si sforzerà di piegare la realtà sovietica alla sua idea di un mondo "di giusti ed eguali". L'industrializzazione e la collettivazione delle campagne a tappe forzate vanno di pari passo con una costante repressione, culminata nelle grandi purghe del 1936-1938, che inghiottono gli ultimi bolscevichi storici. Rispetto ai mutamenti epocali della società sovietica, Stalin appare come un elemento di stabilità: è la Guida, oggetto di un vero e proprio culto della personalità. Il contributo sovietico alla seconda guerra mondiale gli conferisce un prestigio indiscusso e gli permette di costruire un impero che fa dell'Unione Sovietica una delle potenze mondiali. Stalin muore nel 1953, ma il sistema che ha istituito gli sopravviverà, a dispetto della destalinizzazione, fino al crollo dell'Urss nel 1990.
