More about the book
Un cantante viriloide che si eccita solo investendo cani, gatti e, alla fine, malcapitati esseri umani, con la complicità di ignari tassisti. Un lupo gentile e vegetariano che in seguito al morso del "Mago del Siam" si trasforma in un uomo mannaro. Una notte di delirio, paura e gozzoviglie, trascorsa suonando jazz nella Parigi ancora occupata dai liberatori americani… La vena surrealista-esistenzialista di Vian, ora onirica, ora puro grido di denuncia di una società degenerata e senza sentimenti, frammista a una miscela esplosiva a base di eros e crudeltà, fa da sfondo ai tredici racconti, scritti fra il 1945 e il 1952, di questa raccolta. Principe di Montmartre, e forse re della parodia, Vian sconvolge la realtà con mille invenzioni, giochi di stile, colpi di scena; ma, si tratti di fantascienza, cabaret, presa in giro del genere "noir" o pura autobiografia, queste pagine catapultano chi le legge in uno stravolgente e crudo mondo di sangue e risate, di sogno e dramma.
Book purchase
Il lupo mannaro, Boris Vian
- Language
- Released
- 1994
- product-detail.submit-box.info.binding
- (Paperback)
Payment methods
We’re missing your review here.
- Title
- Il lupo mannaro
- Language
- Italian
- Authors
- Boris Vian
- Publisher
- Marcos y Marcos
- Released
- 1994
- Format
- Paperback
- Pages
- 172
- ISBN10
- 8871681185
- ISBN13
- 9788871681184
- Series
- Tags
- Fiction, Mystery & Thriller, Fantasy, Mystery Novels, Science Fiction, Classics, Short Stories, France, French Literature, Espionage, Spy Novels
- First published
- 1970
- Original title
- Le Loup-garou
- Rating
- 3.8 out of 5
- Description
- Un cantante viriloide che si eccita solo investendo cani, gatti e, alla fine, malcapitati esseri umani, con la complicità di ignari tassisti. Un lupo gentile e vegetariano che in seguito al morso del "Mago del Siam" si trasforma in un uomo mannaro. Una notte di delirio, paura e gozzoviglie, trascorsa suonando jazz nella Parigi ancora occupata dai liberatori americani… La vena surrealista-esistenzialista di Vian, ora onirica, ora puro grido di denuncia di una società degenerata e senza sentimenti, frammista a una miscela esplosiva a base di eros e crudeltà, fa da sfondo ai tredici racconti, scritti fra il 1945 e il 1952, di questa raccolta. Principe di Montmartre, e forse re della parodia, Vian sconvolge la realtà con mille invenzioni, giochi di stile, colpi di scena; ma, si tratti di fantascienza, cabaret, presa in giro del genere "noir" o pura autobiografia, queste pagine catapultano chi le legge in uno stravolgente e crudo mondo di sangue e risate, di sogno e dramma.


