Explore the latest books of this year!
Bookbot

L'epoca delle passioni tristi

Book rating

More about the book

Da diversi anni, i servizi di psichiatria e gli psicoanalisti vedono crescere il numero di giovani che accusano qualche forma di disagio psichico. Il nostro è un mondo contraddistinto dal senso di incertezza, di precarietà, e non sempre i problemi dei più giovani hanno un'origine psicologica. Chi li deve curare deve affrontare un nuovo tipo di richiesta di aiuto che si colloca fuori dalle patologie classiche e che ci costringe a interrogarci su che cosa si basi realmente la nostra società, su quali siano le cause delle paure che ci portano a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, alla quale bisogna rispondere "armando" i nostri figli. Gli autori non lasciano scappatoie: i problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna occidentale fondata sulla promessa del futuro come redenzione laica. Si continua a educarli come se questa crisi non ci fosse, ma la fede nel progresso è ormai sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Un'atmosfera esistenziale che genera paura negli adulti: si vive in uno stato di allarme perenne, nell'urgenza, dove è concesso - se si è forti - di soddisfare le proprie voglie ma è più difficile provare (e insegnare) il desiderio.

Book purchase

L'epoca delle passioni tristi, Miguel Benasayag, Gérard Schmit

Language
Released
2005
product-detail.submit-box.info.binding
(Paperback)
We’ll email you as soon as we track it down.

Payment methods

4.0
Very Good
311 Ratings

We’re missing your review here.

Title
L'epoca delle passioni tristi
Language
Italian
Released
2005
Format
Paperback
Pages
129
ISBN10
8807818752
ISBN13
9788807818752
Series
Original title
Les passions tristes
Rating
4 out of 5
Description
Da diversi anni, i servizi di psichiatria e gli psicoanalisti vedono crescere il numero di giovani che accusano qualche forma di disagio psichico. Il nostro è un mondo contraddistinto dal senso di incertezza, di precarietà, e non sempre i problemi dei più giovani hanno un'origine psicologica. Chi li deve curare deve affrontare un nuovo tipo di richiesta di aiuto che si colloca fuori dalle patologie classiche e che ci costringe a interrogarci su che cosa si basi realmente la nostra società, su quali siano le cause delle paure che ci portano a rinchiuderci in noi stessi, a vivere il mondo come una minaccia, alla quale bisogna rispondere "armando" i nostri figli. Gli autori non lasciano scappatoie: i problemi dei più giovani sono il segno visibile della crisi della cultura moderna occidentale fondata sulla promessa del futuro come redenzione laica. Si continua a educarli come se questa crisi non ci fosse, ma la fede nel progresso è ormai sostituita dal futuro cupo, dalla brutalità che identifica la libertà con il dominio di sé, del proprio ambiente, degli altri. Un'atmosfera esistenziale che genera paura negli adulti: si vive in uno stato di allarme perenne, nell'urgenza, dove è concesso - se si è forti - di soddisfare le proprie voglie ma è più difficile provare (e insegnare) il desiderio.