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Piccola biblioteca oscar - 296: Il conto dell'ultima cena

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  • 546 pages
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In questo nuovo romanzo di Andrea Pinketts, ritroviamo Lazzaro Santandrea, alter ego dell'autore, e il suo seguito di personaggi. Il protagonista, un trentatreenne colpito dall'idea che tutti i giusti, da Gesù a John Belushi, siano morti alla sua età, è un profano che lotta contro il sacro, pur essendone affascinato. Un giorno, gli appare la Madonna, un evento sorprendente poiché di solito si manifesta a pastorelle ignoranti. Da questo incontro scaturiscono eventi tragici e grotteschi che portano Lazzaro a comprendere che l'Apparizione non è affatto un buon segno. In un'epoca che cerca valori, Lazzaro, pur non essendo un santo, affronta baci di Giuda, vie crucis personali, miracoli e omicidi efferati. Si chiede chi, alla fine dell'Ultima Cena, abbia dimenticato di pagare il conto. Tra i miracoli veri e falsi, l'unica certezza è il talento di Pinketts, che si distingue per la sua creatività irresistibile, metafore imprevedibili, giochi di parole sofisticati e personaggi eccentrici. La narrazione si sviluppa in un turbinio di idee, virtuosismi, umorismo e paradossi, con azioni che sfuggono a qualsiasi logica, rendendolo un autentico scrittore postmoderno.

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Piccola biblioteca oscar - 296: Il conto dell'ultima cena, Andrea G. Pinketts

Language
Released
2002
Binding
(Paperback)
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3.7
Very Good
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Title
Piccola biblioteca oscar - 296: Il conto dell'ultima cena
Language
Italian
Publisher
Mondadori
Released
2002
Format
Paperback
Pages
546
ISBN10
8804506555
ISBN13
9788804506553
Series
Rating
3.7 out of 5
Description
In questo nuovo romanzo di Andrea Pinketts, ritroviamo Lazzaro Santandrea, alter ego dell'autore, e il suo seguito di personaggi. Il protagonista, un trentatreenne colpito dall'idea che tutti i giusti, da Gesù a John Belushi, siano morti alla sua età, è un profano che lotta contro il sacro, pur essendone affascinato. Un giorno, gli appare la Madonna, un evento sorprendente poiché di solito si manifesta a pastorelle ignoranti. Da questo incontro scaturiscono eventi tragici e grotteschi che portano Lazzaro a comprendere che l'Apparizione non è affatto un buon segno. In un'epoca che cerca valori, Lazzaro, pur non essendo un santo, affronta baci di Giuda, vie crucis personali, miracoli e omicidi efferati. Si chiede chi, alla fine dell'Ultima Cena, abbia dimenticato di pagare il conto. Tra i miracoli veri e falsi, l'unica certezza è il talento di Pinketts, che si distingue per la sua creatività irresistibile, metafore imprevedibili, giochi di parole sofisticati e personaggi eccentrici. La narrazione si sviluppa in un turbinio di idee, virtuosismi, umorismo e paradossi, con azioni che sfuggono a qualsiasi logica, rendendolo un autentico scrittore postmoderno.