Beck'sche Reihe - 1: Die Antiquiertheit des Menschen
Über die Seele im Zeitalter der zweiten industriellen Revolution
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- 353 pages
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In questo libro pubblicato per la prima volta nel 1956 Günther Anders muove dalla diagnosi della «vergogna prometeica» – cioè dalla diagnosi della subalternità dell’uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso creato – per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l’umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di «dislivello», di non sincronicità, tra l’uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta «antiquato». Oltre che perfetta, la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all’individuo umano è negata. Donde una rivalità, una impari gara dell’uomo, una inversione dei mezzi con i fini, di cui Anders in questo libro analizza con straordinaria anticipazione tutta la portata. In particolare là dove tratta delle tecniche di persuasione, soprattutto radiofoniche e televisive che ci assediano con immaginifantasmi, sostanzialmente irreali, di fronte a cui diventiamo passivi, maniaci, incapaci di pensare e di comportarci liberamente.
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Beck'sche Reihe - 1: Die Antiquiertheit des Menschen, Günther Anders
- Language
- Released
- 2009
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- (Paperback)
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- Title
- Beck'sche Reihe - 1: Die Antiquiertheit des Menschen
- Subtitle
- Über die Seele im Zeitalter der zweiten industriellen Revolution
- Language
- German
- Authors
- Günther Anders
- Publisher
- Beck
- Released
- 2009
- Format
- Paperback
- Pages
- 353
- ISBN10
- 3406601715
- ISBN13
- 9783406601712
- Series
- Tags
- Non-Fiction, Social Sciences, Historical Themes, History, True Stories, Technology & Engineering, Science & Math, Philosophical Topics, Philosophy, Opinion Journalism & Essays, 20th century, Environmental Themes, Technology, Ecology, Sociology, Scientific Theories, Industry, Industrial Revolution, Materialism
- Rating
- 4.4 out of 5
- Description
- In questo libro pubblicato per la prima volta nel 1956 Günther Anders muove dalla diagnosi della «vergogna prometeica» – cioè dalla diagnosi della subalternità dell’uomo, novello Prometeo, al mondo delle macchine da lui stesso creato – per affrontare il tremendo paradosso cui la bomba atomica ha posto di fronte l’umanità, costringendola fra angoscia e soggezione. La vergogna prometeica è legata anche a un senso di «dislivello», di non sincronicità, tra l’uomo e i suoi prodotti meccanici che, sempre più nuovi ed efficienti, lo oltrepassano, facendo sì che egli si senta «antiquato». Oltre che perfetta, la macchina è ripetibile, standardizzata, riproducibile in esemplari sempre identici; quindi possiede una specie di eternità che all’individuo umano è negata. Donde una rivalità, una impari gara dell’uomo, una inversione dei mezzi con i fini, di cui Anders in questo libro analizza con straordinaria anticipazione tutta la portata. In particolare là dove tratta delle tecniche di persuasione, soprattutto radiofoniche e televisive che ci assediano con immaginifantasmi, sostanzialmente irreali, di fronte a cui diventiamo passivi, maniaci, incapaci di pensare e di comportarci liberamente.
